Il maggioritario va in soffitta

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  1. stefano.dandrea ha detto:

    Io sarei per il prorzionale puro. Perché in questa fase, sarebbe necessario che in Parlamento entrassero idee nuove e gruppi (partiti) nuovi. E' un fatto che le idee e i gruppi politici che entrano in Parlamento, nonostante la censura operata dai media ufficiali, aquisiscono una visibilità nazionale. I tempi si fanno duri e perciò sarebbe un bene che in Parlamento e nella cosiddetta società civile si scontrassero idee nuove e vecchie. Se in Parlamento è rappresentato soltanto il pensiero unico è inutile Parlare. Il Parlamento non serve.

    E' ovvio, tuttavia, che l'analisi concreta della situazione concreta mi induce a sostenere i referendum Passigli. Ogni allontanamento dai principi che hanno corroso la nazione deve essere benvenuto. Il maggioritario è uno di quei principi – e io faccio ammenda, perché nei primi anni novanta, giovane studente, fui influenzato da Pasquino e consorti. Credo che sia stata la posizione politica più sbagliata che abbia mai sostenuto.

  2. Claudio Martini ha detto:

    Ricordiamoci sempre che ora non siamo più costretti a parlare di quello che ci "piacerebbe" fare. Ora siamo dotati di uno strumento, ancorché piccolo, che ci consente di intervenire nella vita politica italiana. Questo strumento è Alternativa. Usiamolo! Convinciamo, caro Stefano, i compagni di Alternativa ad aderire al comitato promotore, e a contribuire alla raccolta delle firme.

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