La generosità del governo Monti e del suo elettorato virtuale verso le multinazionali farmaceutiche

Potrebbero interessarti anche...

Nessuna risposta

  1. Gengiss ha detto:

    Mah, non credo che il governo Monti, che è in carico da un mese, abbia già avuto il tempo di occuparsi di questioni così specifiche… di fornire direttive all'Aifa su un singolo farmaco. Aifa che dovrebbe essere organo più o meno tecnico e indipendente da pressioni politiche.

  2. menici60d15 ha detto:

    @Gengiss. Infatti non si dice che il governo Monti abbia privilegiato un singolo farmaco, ma che dopo il suo insediamento è passato un intero pacchetto con criteri tali che rassicurano, secondo un analista, produttori e investitori sull’orientamento generale del nuovo governo; mentre nel mondo occidentale le misure dei governi alla crisi economica stanno provocando da tempo le reazioni preoccupate delle case farmaceutiche.
     
    Monti pare sia stato mandato al governo per arginare tale crisi; a costo di sacrifici a carico dei cittadini, con misure che sta varando celermente. Credo sia significativo che mentre per i cittadini il prelievo di ricchezza mediate lo Stato aumenta ulteriormente, i servizi forniti in cambio diminuiscono, e dilaga l’insicurezza, ci siano voci che considerano il governo Monti generoso e rassicurante; e che siano quelle potenti dell’industria farmaceutica; e per prodotti come il Jevtana.
     
    E’ giusta invece l’enfasi sulla natura tecnica, quindi teoricamente indipendente, dell’AIFA. In questi giorni un ex direttore dell’agenzia “più o meno indipendente”, Nello Martini, è stato rinviato a giudizio per disastro colposo, avendo omesso, dietro pagamento di tangenti, di informare il pubblico sugli effetti avversi di alcuni farmaci. Per i magistrati quindi l’operato di un recente direttore dell’AIFA è da galera.
     
    Addetti del settore considerano sinceramente i pesanti reati dei quali Martini è stato accusato come delle inezie; e in effetti sono poco cosa, rispetto al quadro generale del quale sono parte. Diversi commentatori, anche autorevoli, difesero Martini all’epoca dell’arresto di altre persone coinvolte nel caso, descrivendolo come relativamente più indipendente dalle pressioni dell’industria farmaceutica di chi gli è succeduto; non credo che avessero torto in questa valutazione comparativa.


  3. Roberto ha detto:

    Infatti la Grecia, con la crisi ha fatto un'asta in internet ed ha speso una minima parte rispetto a prima, venendo a galla le spesi folli che si facevano in precedenza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.