Replica a Giulietto Chiesa, che vorrebbe la "sovranità monetaria europea"

Potrebbero interessarti anche...

Nessuna risposta

  1. Giuseppe ha detto:

    Chiesa è un gretto retrogrado che vuole circostanziare la pace e l'amore (con tutte le vie del Signore) al suo orticello europeo. Forse che sotto sotto il sovietico considera gli asiatici o gli africani alla stregua di razze inferiori non meritevoli di avere accesso al paradiso della pace perpetua kantiana? Bisognerebbe combattere il suo continentalismo xenofobo e lavorare per un grande unico stato euro-asiafricanico, con una grande banca centrale nazionalizzata al fine di evitare qualunque conflitto regionale presente, passato e futuro… meglio fermarsi qui và.
    P. s.: Chiesa delira, e non so quanto INVOLONTARIAMENTE.
     

    • Il discorso di Chiesa fa acqua da tutte le parti, tra contraddizioni e velleitarismi. Dire che il suo inconfessato europeismo sia “continentalismo xenofobo” è però esagerato. Sfugge, perlomeno, dove sia questa xenofobia. Ciò detto, la tua proposta (“grande unico stato euro-asiafricanico con una grande banca centrale nazionalizzata“) ricorda molto l’idea continentale di Europa con BCE nazionalizzata (sic!) che enuncia proprio Chiesa.
      Sono prefigurazioni concettualmente molto simili. Ne siamo sideralmente distanti. La nostra idea di sovranità, che si fonda sull’interrelazione tra idea di nazionalità e di cittadinanza, vede una necessaria inter/azione con altre sovranità. Tanto più quando queste risultano essere premessa a società con ben diversi assetti e rapporti di società. La storia di tutti i grandi Imperi, di tutte le grandi aggregazioni (conquiste…) continentali, macro continentali, hanno prodotto conflitti e resistenze, imposizioni e ribellioni, ingiustizie e aneliti di liberazione…..

  2. Lorenzo ha detto:

    >>> "Fatalmente l’Italia diverrebbe come il Wisconsin o l’Iowa. Io questo non lo voglio e aborro il progetto. E sono pronto a scommettere un euro contro centomila che questo progetto non si realizzerà mai"
     
    Nemmeno io credo possibile che l'Italia divenga come lo Iowa, ma temo possibile che entrambi diventino come Rio de Janeiro o Città del Messico se non si riesce a distruggere il sistema.

  3. pippo74 ha detto:

    Chiesa si è rivelato finalmente per quello che è sempre stato fin dai tempi di Gorbaciov (quello che ha distrutto l'unione Sovietica, vi ricordate?), un infiltrato dell'elite globalista. E a nulla vale il bon ton usato da D'Andrea riguardo alla buona fede del nostro. Non penso che D'Andrea, che è persona intelliggente, possa incappare in simili errori di valutazione. Credo il suo sia sarcasmo, assolutamente condivisibile tra l'altro. Club di Roma docet. A pochi intenditori poche parole. Saluti.

  4. Rodolfo ha detto:

    Al di là dei deliranti insulti a Giulietto Chiesa (non di Stefano, ovviamente, che ha fatto delle critiche ragionate, che io non condivido in toto ma che sono assolutamente legittime), invio questo articolo. Il problema non è tanto di criticare o meno l'Ue o l'Euro (qui siamo tutti d'accordo penso), ma se le soluzioni proposte siano corrette e se non siano peggiore della malattia che si vuole curare.
    Saluti.
    http://www.megachip.info/component/content/article/32-pensieri-lunghi/7451-1992-2012-ventanni-dopo-10-punti-su-sovranita-politica-e-sovranita-monetaria.html

  5. stefano.dandrea ha detto:

    Caro Pippo74,

    le posizioni di Chiesa le conoscevo fin da principio. Tuttavia gli riconosco il merito di aver contattato e organizzato in struttura associativa un gruppo di brave persone, idealiste e mediamente piuttosto inteligenti e brave. Alcuni sono molto bravi. Perciò, quando nella prima assemblea di Alternativa mi trovai in assoluta minoranza (parlai contro i diritti umani; a favore del protezionismo; dissi che la crisi non era globale ma della Triade; che il mezzo per uscirne era il protezionismo; dissi che il discorso della decrescita, che doveva essere estremamente purificato e chiarito, non era proponibile alla Cina, al Brasile alla Russia, se non in forme semplificate e diverse), decisi di rimanere nel laboratorio.

    Sono contento di quella scelta, dalla quale sono derivate parecchie amicizie (non è facile fare amicizie caratterizzate da un certo affetto, a una certa età) e un numero maggiore di conoscenze strette con persone che stimo e che credo mi stimino.

    Non dico che io, Tringali, Badiale, Martini e altri pensassimo di averlo convinto. Ma almeno di averlo avvicinato alle nostre posizioni. Se consideri la citazione sull'euro che ho riportato e questa sulla sovranità, tratta da un articolo pubblicato su il fatto quotidiano ("La sovranità che abbiamo delegato a questa Europa non è stata usata nei nostri interessi, e in armonia con i nostri principi costituzionali. Abbiamo dunque il diritto di chiederne la restituzione. Almeno fino a che questa Europa cessi di essere lo scranno dei banchieri e cominci a corrispondere alle nostre aspettative":http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/12/arriva-governo-napolitano-monti-goldman-sachs/170345/ ), dovrai constatare che poco più di un mese fa era sulla giusta strada (almeno stando a ciò che diciarava). Perciò una parziale delusione c'è stata.

    Naturalmente è legittimo cambiare idea e tornare sulle vecchie posizioni che ha sempre sostenuto, tuttavia è poco comprensibile un articolo così severo contro coloro che la pensano pressappoco come dichiarava di pensarla lui pochi giorni fa.

    La cosa importante è che nell'area che gravita attorno ad Alternativa, nel giro di due anni, parecchi sono pervenuti a sostenere le idee sovraniste o si sono avvicinati perché in Alternativa vi erano persone che le sostenevano. Reputiamo che non abbia senso combattere per vincere in Alternativa contro Giuletto Chiesa. Proporremo una "mediazione" che è soltanto una dilazione (per gli altri; non per noi): fino all'avvio della modifica dei trattati in senso peggiorativo. E' difficile che sia accettata; staremo a vedere. Intanto è importante che i sovranisti si conoscano e si tengano in contatto.

    Vorrei muovermi, assieme ad altri amici, lungo le linee che emrgono dal blog. Credo che, a parte sfumature e questioni marginali, tutti coloro che hanno condiviso il mio articolo e quello di Badiale e Tringali, possano partecipare al progetto. Perciò se non combatteremo, a Pordenone comunque creeremo un bel gruppo. A presto  

    • pippo74 ha detto:

      Gentile D'Andrea la ringrazio per la risposta e le faccio i miei migliori auguri per la sua battaglia; tuttavia il fatto che, come giustamente lei ha sottolineato, Chiesa abbia cambiato idea nel giro di qualche settimana e su argomenti non secondari, come va interpretato se non nel senso che ho indicato nel mio intervento precedente? A meno che lei non abbia una spiegazione "Alternativa" altrettanto sostenibile!!
      Ovviamente credo s'intuisca che sono personalmente d'accordo sia con le sue critiche che con quelle di Badiale.
      Saluti.  
       
      P.S. credo che un altro campione della disinformazione sia il sig. Paolo Rossi Barnard, quello della MMT come panacea di tutti i mali, il nuovo messia dell'economia che ci farà smettere di soffrire; il duro e puro secondo il quale l'11 Settembre non è stato un inside job; quello delle scie chimiche che non esistono. 

      • Giuseppe ha detto:

        Criticare la MMT solo perchè l'unico che osa diffonderla in Italia non è interessato a discutere delle verità sull'unidici settembre o sulle scie chimiche è quantomeno infantile.

  6. Maurizio Neri ha detto:

    Non è solo Chiesa che cambia opinione velocemente, anche il compagno e amico Pagliani in un paio di mesi è diventato europeista, cui prodest?

    http://www.comunismoecomunita.org

  7. Emilio ha detto:

    “Bisogna ricominciare da zero, con un obiettivo: la creazione di un autentico patriottismo europeo, che porti alla fondazione di un’Europa che non sia più quella dei governi e degli stati, ma quella dei popoli.
    Il primo obiettivo realistico, oggi, è il ribadire la volontà europeistica di stare insieme contro le tentazioni micronazionalistiche, le quali servono a dividerci di nuovo per mantenerci al servizio della NATO e delle lobbies multinazionali, che ovviamente tendono a dividerci per meglio controllarci. Negli Anni Cinquanta, gente come Altiero Spinelli credeva che l’unità europea fosse dietro l’angolo e s’illudeva che le superpotenze lo avrebbero permesso. Mezzo secolo dopo, sappiamo che tutto è molto lontano e che i poteri forti mondiali non permetteranno mai il nascere di un’Europa effettivamente libera, indipendente e unita. Oggi, per sperarvi, ci vuole un sogno coraggioso, al limite della follia. Bisogna essere al contrario realistici: e chiedere l’impossibile.”

    Credo che questo ( Franco Cardini – Nuove sintesi per l’Europa  http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=39573 )  sia il passaggio di riferimento all’Europa dei popoli auspicata da Chiesa.
    A parte che ci vedo una contraddizione fra il sostenere che “bisogna ricominciare da zero” e continuare a starci(nell’Europa) : se voglio ricominciare qualcosa da zero, logicamente, abbandono tutto ciò che ho fin qui fatto, mi libero di tutto e do il via ad un nuovo, appunto, inizio. Vedo anche un’insidia occulta ( ma poi non troppo ) : restare in un’organizzazione che ha il potere di legiferare ed imporre ( vedi, per es., l’attacco all’art. 41 della Costituzione) significa che fra n anni l’intero impianto etico culturale dei popoli sarà stravolto e quindi come saranno, a quel punto, i popoli europei? Certamente molto peggio di quanto già lo siano, per cui ancor più difficile sarà l’impresa di rifondare l’Europa.
    Mi sembra strano che questa considerazione sia sfuggita ad un intellettuale tradizionalista come Cardini che, per altro, stimo moltissimo.
    In fondo questo errore mi ricorda la tanto richiamata tattica del meno peggio che alla fine ti porta a difendere ciò che ieri avevi a ragione giudicato orribile.
    Spero quindi in un saggio e subitaneo ripensamento.
    Cordiali saluti, Emilio.

     

  8. Piero Pagliani ha detto:

    Dato che sono stato tirato in ballo in malo modo da Maurizio Neri, sono costretto a replicare. Non certo alla sua domanda retorica "cui prodets?", dato che di sicuro Maurizio Neri si sarà già dato da solo una risposta, altrettanto retorica.
    Darò invece una spiegazione del perché ha posto quella domanda su questo blog. E' molto semplice: per una profonda incomprensione di quanto ho scritto.

  9. Gianluca Donati ha detto:

    Sono d’accordo con D’Andrea. Ho collaborato per mesi con “Il Giornale del Ribelle” diretto da Luciano Fuschini, vicino alle posizioni del Movimento Zero, fondato da Massimo Fini e influenzato dalle idee di Alain de Benoist. Ho cercato di “correggere la rotta”, ma non c’è nulla da fare. Sono contrari al “sovranismo”, che loro considerano “un limite”, e farneticano di “Europa dei popoli”, ma quando chiedi di precisare questo punto, restano “fumosi”. La loro “Europa dei popoli”, potrebbe essere anche peggio dell’Ue. Se anche si facesse un’Europa federale come loro suggeriscono, andrebbe comunque a indebolire, annacquare, le diverse identità, storie, culture dei diversi popoli europei. Massimo Fini, dichiara anche impudentemente che questa “Nuova Europa dei popoli”, dovrebbe essere “germanocentrica”. Luciano Fuschini si è battuto anche in favore dello Ios Soli, e altri esponenti del Movimento zero si sono dichiarati a favore delle famiglie omosessuali. Non sono “contro la globalizzazione e il mondialismo”. Semplicemente hanno in testa un altro mondialismo. Vogliano un’Europa germanocentrica imperialista. Per queste ragioni ho deciso di terminare la mia collaborazione intellettuale con Movimento zero. Vi invito a guardarvi da questi personaggi, Massimo Fini, Alain de Benoist, Giulietto Chiesa, ecc. Sono intellettuali di spessore, dicono molte cose giuste, però il loro progetto è forviante.  

     

Rispondi a Piero Pagliani Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.