Referendum del 29 marzo: 3 MOTIVI per dire NO al taglio della rappresentanza

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29 risposte

  1. Maurizio Biondi ha detto:

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  2. Giovanni battista meloni ha detto:

    3 motivi per tagliare ancora di PIÙ… 1…abbiamo visto a cosa servono 1000 persone in 70 anni?…a nulla si sono solo arricchiti….2…per GOVERNARE bene il territorio non ci vuole più rapresentanza ma voglia di fare….3…IO AVREI TAGLIATO MOLTO DI PIÙ…METTEREI MASSIMO 2 SENATORI A REGIONE…E 4 DEPUTATI A REGIONE…2 MANDATI E POI FUORI DA TUTTO…

    • Lorenzo D'Onofrio ha detto:

      ci piacerebbe elevare il livello della discussione e confrontarci su argomenti reali. Cerchiamo di lasciare da parte l’avversione per questa classe politica (che condividiamo) e di renderci conto che ogni provvedimento che rende più difficile l’ingresso in Parlamento di nuove formazioni politiche come il FSI Riconquistare l’Italia è un danno per la nostra democrazia e un favore alla “Casta”, il cui potere, con il taglio dei parlamentari, invece di essere messo in discussione, viene rafforzato.

    • Durante Michele ha detto:

      Buongiorno, lei sta auspicando un circolo ristretto di parlamentari, addirittura 40 senatori e 80 deputati, si rende conto che questo è il sogno di qualsiasi lobby che ha interesse a indirizzare l’azione politica a suo vantaggio e che darebbe pieno compimento ad un’oligarchia che già ora sta facendo il bello e il cattivo tempo a scapito dei cittadini?
      E le commissioni? Il dibattito parlamentare? Si ridurrebbe tutto ad un consesso di pochi “illuminati” scelti dai partiti, soprattutto con la legge elettorale attuale, che si pone come obbiettivo il solo ed unico mantenimento dello status quo.
      Ci rifletta su, la sua idea è pericola per la democrazia.
      Saluti.

  3. Molly Gasparini ha detto:

    Voterò NO. SI al taglio dei loro lauti stipendi, che sono immorali rispetto a tanti che faticano ad arrivare a fine mese.

  4. Claudio ha detto:

    Con la riduzione dei parlamentari, saranno le regioni a rappresentare meglio le popolazioni locali

    • Lorenzo D'Onofrio ha detto:

      Le regioni in cui entrano sempre i soliti? Con un sistema elettorale che blinda le forze politiche già dentro e chiede ai nuovi partiti di raccogliere un numero spropositato di firme, per la cui autentica bisogna rivolgersi ai consiglieri dei partiti già dentro? Con sistemi elettorali che prevedono sbarramenti e premi di maggioranza?

  5. Paolo Amoruso ha detto:

    Non sono d’accordo, i Parlamentari sono troppi come si può verificare paragonando alle democrazie europee. Poi i partiti sono obbligati a scegliere non i capi bastone o i portatori di tessere ma personaggi di elevata cultura e referenze. Inoltre per non lasciare territori senza rappresentanza si riforma o i collegi. E poi dico anche he una democrazia inicamerale toglierebbe di mezzo molti ignoranti e opportunisti di mezzo. Vi consiglio di cambiare rotta e verificare altre ipotesi di democrazia snella e che tolga dalle scatole burocrazia e ignoranza politica.

  6. Francesco ha detto:

    Tagliare!Negli altri paesi democratici c’è meno rappresentanti ,ma più democrazia,e sicuramente meno spreco di risorse economiche..

  7. Patrizia Galli ha detto:

    Tutto giustissimo, spero però esistano documenti più sintetici, per essere più incisivi.

  8. Roberto ha detto:

    OK! Votiamo NO e poi firmiamo per ridurre i loro stipendi e privilegi. Sono sicuro che i “Nostri Rappresentanti” (Sic!) si faranno non in quattro, ma in quattrocento per applicare la decisione che scaturirebbe dall’esito del referendum, come hanno fatto per il finanziamento pubblico ai partiti, (a me non importa cosa comporterebbe il 70/% dei no, ma questo è stato il volere del Popolo e deve essere rispettato, mentre hanno subito trovato l’escamotage del 2 per mille e/o rimborso elettorale in base ai voti ricevuti, col risultato che hanno rubato più di prima, come i 49 milioni delle lega stanno lì a dimostrare), o con l’esito del referendum per l’acqua pubblica. Sarebbe come chiedere di comprare la corda a chi dovrebbe essere impiccato! Il 99% sono dei miserabili cialtroni che non esitano a votarsi in camera l’uno con l’altro anche se assenti per beccarsi la diaria di presenza giornaliera, i c.d. pianisti docet!

    • Lorenzo D'Onofrio ha detto:

      Quando scrive i “Nostri Rappresentanti” (Sic!) mi sembra di capire che non si sente rappresentato. Un buon motivo per non sbarrare la strada a nuovi partiti. Quanto al finanziamento pubblico, se conosce il funzionamento del 2 x 1000 sa che è riservato ai partiti che sono già in parlamento, mentre a un piccolo partito come il nostro (FSI Riconquistare l’Italia), che si finanzia solo con i contributi dei propri militanti, non è consentito neanche di ricevere il 2 x 1000 dei propri iscritti.
      Insomma, ogni riforma serve a blindare la Casta nel Palazzo e il taglio dei parlamentari (il cui padre è un certo Calderoli) va proprio in quella direzione.

  9. Carmelodasero@gmail.com ha detto:

    Ma le altre nazioni europee come fanno con un minore numero di parlamentari???
    E l assenteismo dei parlamentari???
    I senatori a vita che non producono niente???

  10. Claudio baini ha detto:

    Io vivo in un paese dove il sindaco dispone di 150.000 € l’hanno con le province che non esistono più dipendiamo tutti dalla regione ed essendo al confine Genova non sa neanche chi siamo……Calice al Cornoviglio non ha guà oggi nessun appoggio quindi ben venga il risparmio del taglio dei parlamentari .

    • Lorenzo D'Onofrio ha detto:

      Lei confonde appoggio con rappresentanza. Quanto alla situazione attuale, disastrata, dei Comuni, ma anche delle Regioni, dovrebbe approfondire come ci siamo arrivati, grazie proprio ai promotori di questa nuova riforma costituzionale.

  11. Antonello Sgreccia ha detto:

    Letto tutto con estrema attenzione…ma non mi avete assolutamente convinto

  12. Libero Rossi ha detto:

    E’ La fotografia dell’attuale parlamento, un para e to superfluo Al potere delle oligarch ie dei partiti e ras

  13. Pamela ha detto:

    Non sono d’accordo con le spiegazioni portate ad esempio!!! Sia per qua to riguarda e partiti che per i parlamentari tari nullafacenti!!!

  14. Michelangelo Castellarin ha detto:

    Ottima sintesi
    Michelangelo Castellarin

    L’introduzione delle Province autonome ( senza specifica di Trento e Bolzano) all’Art. 57 e’ un precedente di grave ambiguità che apre al coinvolgimento teorico dell’Art. 114 e a tutti gli enti autonomi provinciali italiani. Da studiare.

  15. Michelangelo Castellarin ha detto:

    Il sistema politico italiano, sostanzialmente partitocratico sin dagli anni ’50 ha cercato di indebolire il Senato a favore del monocameralismo camerale, giungendo alla proposta di cancellazione della Sua fiducia al Governo, nel Referendum 2016. Oggi, ma è sola apparenza, questa cronica sfida al potere sovrano del Senato, si capovolge e rovescia improvvisamente col Referendum 2020: ridotti a soli 200 eletti il Senato offrirà a un piccolo numero di senatori la possibilità di dare e togliere la fiducia al governo! ma è una strategia breve e transitoria: la prospettiva sarà dimostrare che il Senato è inutile copia della Camera, ha un potere troppo grande e dev’essere ridimensionato a ente ausiliario di politica legislativa con le circoscrizioni regionali, dunque privato del potere di assegnare e togliere la fiducia al Governo; potere esclusivo da garantire alla sola Camera dei deputati.
    Questo parricidio costituzionale dev’essere fermato e siamo in tempo: chiariamo questo tema con le forze parlamentari prima che termini questa Legislatura.
    Michele

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