La Costituzione reale deve adattarsi alla Costituzione formale, non viceversa

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Una risposta

  1. cannelli ha detto:

    Mà! io continuo a non capire perché dite che negli ultimi 50/30/20…anni si stia assistendo ad una caduta dei principi costituzionale, accompagnata dalla caduta dei diritti e delle condizioni di vita, nonché una perdita di sovranità e poi attribuite tutto questo ad un progetto di indebolimento parlamentare a beneficio del potere del governo quando tutto quello che denunciate, che è verissimo, è avvenuto per,”e qui uso una parolaccia che però rende bene il senso”, gli “inciuci” del palazzo, cioè è avvenuto nella centralità del parlamento e la subalternità dei governi, in parlamento, forze diverse, possono elevare la discussione ma anche mercanteggiare le idee ed è questa seconda che, secondo me, è successo. In questo momento storico l’unica speranza è il popolo, a lui dobbiamo presentarci con le nostre idee, realizzarle e sottoporsi al suo giudizio e per farlo dobbiamo avere un parlamento che sia rappresentativo della maggioranza degli Italiani ma al tempo stesso autorevole e quindi responsabile di ciò che fa a partire dal governo a cui decide di dare la fiducia e poi alle leggi che approva ed il popolo deve individuare in maniera certa di chi siano i meriti e le colpe in modo da confermare chi fa bene e prendere a calci chi fa i danni. Lo capisco, il rischio che il popolo possa essere condizionato ed imbrogliato e che possa essere portato a credere che una cacca sia in realtà nutella ,ma dobbiamo sperare che una volta assaggiata lo stesso popolo quella nutella la faccia mangiare a forza a chi l’ha proposta, del resto altri 50 anni di parlamenti “proporzionali” in cui si vota per bistecche e salsicce e poi gli eletti ci fanno mangiare broccoli e carote e non” per colpa loro ma degli alleati senza i quali non si può governare e del resto fanno anche bene” io non li reggerei e penso neanche gli Italiani. Un parlamento, sempre cuore della vita repubblicana ma eletto col doppio turno e senza coalizioni (che una volta presi i voti si squagliano come neve al sole) quindi espressione di un 50% + 1 dei votanti che al secondo turno scelgono da chi farsi rappresentare , mentre al primo possono scegliere chi vogliono senza bisogno di votare il meno peggio; se i rappresentanti fanno quello che hanno promesso e questo fa il bene del popolo OK, altrimenti dopo due anni si fa una sorta di “tagliando elettorale” e se il popolo è stato abbagliato ed ingannato può sferrare i calci cui dicevo prima, sul tipo di tagliando se ne può parlare può anche essere un semplice referendum confermativo. Io sono fiducioso che basterebbe questo per ridare centralità all’elettore e toglierla ai vari “poteri forti” e quindi riaffermare nella sostanza i principi ed i valori costituzionali….un popolo sceglie, giudica e sentenzia sull’eletto, l’eletto deve rispondere al popolo perché è lui al centro della scena ed è lui col culo in piazza, non ci sono banche, potentati, europa…che tengano perché dopo due anni è al popolo che deve rispondere.

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