La Rivista di Riconquistare l'Italia
di DENISE CUMMINS Traduzione a cura di Leone Calza (FSI Avellino) “Ayn Rand è la mia eroina,” un altro studente mi confessa durante i colloqui in ufficio. “I suoi scritti mi hanno liberato. Mi hanno insegnato a contare solo su me stesso.” Osservando il volto giovane e pulito dall’altra parte della scrivania, mi sorprendo a domandarmi perché la popolarità di Ayn Rand tra i giovani continui ad aumentare. Trent’anni dopo la sua morte, le vendite...
Ringraziamo gli elettori che hanno deciso consapevolmente di dare fiducia al progetto di Riconquistare l’Italia. Una percentuale modesta, ma che per un’avanguardia che si presenta la prima volta alle urne è più che dignitosa. Non sono stati voti buttati, ma uno stimolo a crescere e a migliorare per una forza che ha dimostrato concretezza visione e che ha ricevuto numerosissimi attestati di stima da parte di elettori e delle forze in gioco. Trasformare la stima...
di SIMONE GARILLI (FSI Mantova) Il punto è molto semplice: uno Stato sovrano può nazionalizzare qualunque settore ritenga senza nessun bisogno dell’intervento della Magistratura. Nazionalizzare è una scelta politica e ci mancherebbe altro che non lo fosse. Questo è vero per tutti gli Stati, ma lo è in particolare per lo Stato Italiano, laddove un giorno si decida di rimettere al vertice dell’ordinamento la Costituzione del 1948. Nel caso specifico di Autostrade per l’Italia, però,...
di ANDREA ZHOK (FSI Trieste) La lettera di Moscovici e Dombrovskis di ieri al governo italiano ribadisce ciò che era emerso informalmente già in precedenza. I rappresentanti dell’Unione Europea non si sono dati neppure la pena di aprire l’incartamento con la bozza della manovra. Le loro obiezioni sono tutte estranee al merito e legate semplicemente all’entità della “deviazione senza precedenti nella storia del Patto di Stabilità”. Una deviazione che, per inciso conserva il rapporto deficit/pil...
Proclamata da Lelio Basso ad Algeri il 4 luglio 1976, data simbolica in quanto duecentesimo anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza americana, stabilisce i diritti fondamentali dei popoli all’esistenza, alla autodeterminazione, alle risorse, alla cultura, all’ambiente. [LA REDAZIONE] Preambolo Noi viviamo tempi di grandi speranze, ma anche di profonde inquietudini; – tempi pieni di conflitti e di contraddizionI; – tempi in cui le lotte di liberazione hanno fatto insorgere i popoli del mondo contro le strutture nazionali...
di GIAMPIERO MARANO (FSI Varese) Nel volgere di poche ore una serie di esplosioni semina il panico in città. Nel metrò e nelle strade presidiate da esercito e polizia le vittime si contano a centinaia, compresi dipendenti comunali, sindacalisti, medici e (sostiene qualcuno) lo stesso sindaco, tutti passati per le armi: è la “notte dei botti” che dà il titolo allo sconvolgente, coraggioso romanzo di Biagio Cepollaro, scritto tra il 1993 e il 1997 ma...
di MARTINA CARLETTI (FSI Perugia) Quando raggiungeremo la piena occupazione, se i salariati e i piccoli e medi autonomi non risparmieranno una parte del loro reddito, basso o alto che sia, saranno comunque POVERI. Incoraggiare il risparmio è parte del programma costituzionale (“La Repubblica INCORAGGIA e tutela il risparmio”, art. 47). Ci sono molti modi per attuare questo principio costituzionale. Il primo, quello fondamentale, è di uscire dall’Unione Europea, la quale ci ha privato di...
di STEFANO ROSATI (FSI Rieti) Per il Presidente della Repubblica “La nostra Costituzione […] si articola nella divisione dei poteri, nella previsione di autorità indipendenti, autorità che non sono dipendenti dagli organi politici ma che, dovendo governare aspetti tecnici, li governano prescindendo dalle scelte politiche, a garanzia di tutti”. (https://www.quirinale.it/elementi/18162). Difficile non sentire in queste parole una eco della querelle del Vice Presidente del Consiglio dei Ministri con la Banca d’Italia. Nella specifica vicenda ritengo...
di FRANCESCO SUMAN Gli Stati Uniti sono sempre stati considerati la terra delle opportunità. Il sogno americano si realizza tramite la mobilità sociale: se ci credi, anche a partire da un piccolo gruzzolo puoi costruirti la tua fortuna e scalare gli strati sociali fino alla vetta. Nel 2017 un lavoro condotto dall’economista di Stanford Raj Chetty e pubblicato su Science ha messo in luce un dato sconcertante: mentre il 90% delle persone nate negli anni ’40 arrivava a guadagnare più dei loro...
di RICCARDO PACCOSI (FSI Bologna) Non considero quello di Riace un modello di integrazione. Primo perché, come analizzato in dettaglio da diversi commentatori di sinistra, esso si fonda su un contesto territoriale molto particolare e specifico e, quindi, risulta assai difficilmente esportabile nelle periferie d’una metropoli. Secondo perché ritengo che le politiche d’integrazione di qualsivoglia genere, quando accompagnate a una concezione deregolazionista dei flussi migratori, rischino d’indicare più suggestioni morali che soluzioni concrete e generali....
di LUCIANO DEL VECCHIO (FSI Bologna) Per non farsi travolgere da una storia che, al contrario di quanto teorizzava il politologo americano Francis Fukuyama, non s’è mai fermata e che, in questi anni, ha accelerato drammaticamente il suo corso, dovremmo provare a ragionare di politica non solo con ideologie o categorie sociologiche, ma anche in termini di fattori geografico-storici e fisico-ambientali, che la geopolitica studia e interpreta come elementi che condizionano la storia. L’Italia, dopo...
Una video-lettura appassionante, con un finale esaltante e commovente. Buona visione e buon ascolto.
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