La Rivista di Riconquistare l'Italia

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Contro la retorica dell’eccellenza

di ANDREA ZHOK (Università di Milano) Sono oramai diversi anni che in Italia la parola “eccellenza” ha acquisito un’aura particolare, salvifica, quasi escatologica. Ogni uomo politico che conti – anche solo moderatamente – si sente in obbligo di invocare l’orizzonte dell’eccellenza come ciò che conferisce dignità ultima a qualsiasi attività, come modello da estendere ad ogni lavoro, produzione, istituzione. Questo appello all’eccellenza non è rimasto questione semantica, ma si è tradotto in norme e indirizzi, con...

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Analisi e proposte del FSI: l’insanabile contrasto tra Costituzione della Repubblica Italiana e Trattati dell’Unione Europea

Il modello di disciplina dei rapporti economici prefigurato dai Trattati Europei è irrimediabilmente in contrasto con il modello di disciplina prefigurato nella Costituzione. I valori e gli interessi promossi dalla Costituzione della Repubblica Italiana sono opposti rispetto ai valori e agli interessi promossi dai Trattati dell’Unione Europea. In particolare: – “La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme e applicazioni”, “aiuta la piccola e media proprietà”, “provvede alla tutela e allo sviluppo dell’artigianato”...

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Come si uscirà dall’euro – come si porrà fine all’Unione Europea

di STEFANO D’ANDREA La tesi secondo la quale dall’euro ci avrebbero tirato fuori quelli che ci avevano tirato dentro era risibile e si è rivelata palesemente sballata. La tesi secondo la quale la fine dell’euro era “imminente” (è stata considerata imminente per anni) era di un economicismo infantile e si è rivelata totalmente sballata. La tesi secondo quale all’euro avrebbe posto fine il Front National era assurda, per chi aveva compreso la natura non rivoluzionaria del...

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Il diritto di guerra

di PAOLO DI REMIGIO (FSI Teramo) Poiché lo Stato è una realtà umana, gli si nega il diritto di chiedere agli uomini di esporsi al pericolo estremo e gli si imputa la guerra come colpa. Se la colpa è la sovranità dell’arbitrio come tale, l’unione degli individui nello Stato secondo leggi limitative del loro arbitrio costituisce però una condizione necessaria per sottrarsi ad essa; e la guerra, nella quale l’individualità dello Stato si afferma attraverso...

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La guerra sovranista, una guerra di posizione

di STEFANO D’ANDREA «Nei paesi a capitalismo avanzato, la classe dominante possiede delle riserve politiche ed organizzative che non possedeva per esempio in Russia. Ciò significa che anche le crisi economiche gravissime non hanno immediate ripercussioni nel campo politico. La politica è sempre in ritardo e in grande ritardo sull’economia. L’apparato statale è molto più resistente di quanto non si può credere e riesce ad organizzare nei momenti di crisi forze fedeli al regime più...

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Roma: venite a firmare per Riconquistare l’Italia direttamente nei Municipi

Per sottoscrivere la nostra candidatura alle regionali del Lazio potrete recarvi, con un documento di identità valido,  direttamente presso i MUNICIPI del Comune di ROMA, dove troverete i moduli per la raccolta firme da noi depositati. Municipio I Servizi Demografici – Via Petroselli 50 (all’ingresso, a sinistra, Servizi Demografici: ai due sportelli informazioni vi indicheranno dove sono i moduli) riferimento: Dott. Claudio Milardi, tel. 06/69601410 orario: dal lunendì al giovedì 8:30-17:00, il venerdì 8:30-13:00 ld.mun01@comune.roma.it...

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I giovani sconfiggeranno i cattivi maestri postmoderni

di STEFANO D’ANDREA I giovani cercano un senso, e anche quando, per l’educazione che hanno ricevuto, non lo cercano, posti davanti a una prospettiva di senso, restano incuriositi; e se la prospettiva è ad essi illustrata da un buon maestro, l’abbracciano. I postmoderni, invece, sono tutti vecchi. Tutti falliti. I postmoderni vorrebbero persuadere i giovani che la vita non ha un senso, che il mondo o il tuo paese non possono cambiare, che la tecnica e...

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Per finirla con il XXI secolo (2a parte)

di JEAN-CLAUDE MICHÉA Quando il consumo è celebrato come una forma vera e propria di cultura – con il suo immaginario e convenzioni specifiche – niente più si oppone, in effetti, a che le due facce metafisicamente complementari del paradigma liberale – facce che per delle ragioni storiche avevano dovuto, fino ad allora, svilupparsi in modo indipendente ed antagonista-  si riconcilino, perfino si fondano, nell’unità di una sensibilità tanto coerente che moderna. Naturalmente si capisce, allora,...

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Liberalismo, capitalismo e sovranismo

di STEFANO D’ANDREA Il liberalismo, detto anche capitalismo, fu temperato, sotto uno o altro profilo, e a tutela di uno o altro interesse, dalla cultura borghese, dalla religione, dalla minaccia socialista, dal nazionalismo, dal riformismo socialdemocratico e dal keynesismo. Sei fattori che incisero variamente sulla distribuzione dei redditi da capitale da profitti e da lavoro, sui livelli dell’occupazione e sulla tutela dei lavoratori, sugli orari di lavoro, sulla previdenza e l’assistenza, sulla sanità, sulla scuola...

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Stefano Rosati (Fronte Sovranista Italiano): elezioni regionali del Lazio a rischio invalidità

LAZIO: ELEZIONI REGIONALI A RISCHIO INCOSTITUZIONALITÀ DIMEZZARE IL NUMERO DELLE FIRME COME IN LOMBARDIA Le elezioni del 4 marzo 2018 rischiano di passare alla storia come il punto più basso raggiunto dalla nostra già svilita democrazia costituzionale, in quanto si svolgeranno in macroscopica violazione del principio di uguaglianza su cui dovrebbe essere edificata la nostra Repubblica. Da una parte la gestazione delle nuove leggi elettorali (nazionale e regionale), approvate secondo un triste malcostume a fine legislatura, si...

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Per finirla con il XXI secolo (1a parte)

di JEAN-CLAUDE MICHÉA All’inizio del suo meraviglioso libretto su George Orwell,  Simon Leys fa notare, e a ragione, che ci troviamo davanti a un autore che “continua a parlarci con una chiarezza e una forza di gran lunga superiore alla prosa che opinionisti e politici ci fanno leggere sui quotidiani ogni giorno“. Con le giuste proporzioni del caso, un tale giudizio lo si può applicare perfettamente all’opera di Lasch e in particolare a La Cultura del narcisismo,...

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Perché la legislatura durerà

di STEFANO D’ANDREA Molti credono che la prossima legislatura durerà poco, perché dalle urne non uscirà nessuna maggioranza. Tutto è possibile ma le probabilità che duri poco sono pochissime. Magari non durerà cinque anni. Forse ne durerà tre. Ma le possibilità che si vada a votare dopo alcuni mesi, eventualmente dopo un governo del Presidente, sono davvero pochissime. Nella Seconda Repubblica, morti i partiti, Bossi fece una volta cadere Berlusconi. Ma eravamo soltanto all’inizio. Successivamente...