Autore: Redazione

0

Se questa è cultura umanistica

di TOMASO MONTANARI (storico dell’arte; Università di Napoli) Insieme agli altri decreti attuativi della cosiddetta Buona scuola, è appena arrivato alla Camera anche quello «sulla promozione della cultura umanistica, sulla valorizzazione del patrimonio e delle produzioni culturali e sul sostegno della creatività». Per la redazione di questo testo, la ministra senza laurea né maturità Valeria Fedeli si è avvalsa della collaborazione dell’ex ministro, ex rettore, professore emerito e plurilaureato ad honorem Luigi Berlinguer: e il...

0

Uno sradicamento planetario

di SERGE LATOUCHE Quando i pensatori occidentali hanno elaborato una autocritica del colonialismo, hanno denunciato l’imperialismo europeo essenzialmente come un immenso sistema di “spoliazione”, cioè di furto puro e semplice delle ricchezze. Che si tratti di un saccheggio devastante o di uno sfruttamento razionale, l’imperialismo è identificato come un fatto “fondamentalmente” economico e solo in via accessoria politico. Né Marx, né Lenin, né Rosa Luxemburg, né i marxisti terzomondisti vi hanno visto un fenomeno di...

10

Il nuovo nazionalismo tedesco: mai più sensi di colpa per il nazionalsocialismo

AfD è un contenitore politico variegato, ma nell’Est del paese ci sono personaggi politici alquanto discutibili. Björn Höcke, leader di AfD in Turingia ed esponente dell’ala piu’ nazionalista, durante il discorso di martedì a Dresda ha lanciato una svolta negazionista, forse solo una provocazione per dare visibilità al partito, la stampa tedesca tuttavia si interroga sulla vera natura di questo movimento.  “Vorrei che foste i nuovi prussiani”, ha detto martedì sera a Dresda davanti al suo pubblico il presidente regionale...

1

Cinque poesie politiche

di MATTEO VOLPE   L’Europa Unita   L’Europa Unita è un mostro senza testa con mille dita. Afferra, mastica e ingolla. E poi sputa le ossa. Non disdegna gli esemplari più vecchi da spolpare fin nelle midolla. Ma predilige giovani vergini di carne succosa e mente malleabile come burro: ha lanciato tante monetine colorate come esche a cui pesce abbocca credendosi salvato. L’Europa Unita s’è ritagliata le sue mille facce su misura, che ora ministro...

1

Donald Trump. Che cosa avrebbe detto Lasch?

di CLAUDIO GIUNTA (italianista; Università di Trento) Christopher Lasch aveva capito tutto? Chi ha letto i suoi libri se lo sta domandando da qualche tempo, a mano a mano che in Occidente i partiti di sinistra hanno perso appeal sul loro elettorato tradizionale, e soprattutto dopo che un mese fa Donald Trump è stato eletto presidente degli Stati Uniti. Lasch (1932-1994) è stato uno dei più originali e influenti intellettuali americani della seconda metà del...

0

La “selvatichezza” per una nuova morale

di  CLAUDIO RISE’ Luogo degli istinti e delle pulsioni primarie, nido dei comportamenti e desideri naturali dell’uomo oggi  “banditi” e non riconosciuti (a cominciare da quello di Dio), il mondo selvatico della natura incontaminata, è spesso considerato un territorio negativo. Nel migliore dei casi “esotico”, un “parco a tema” per ricchi che possano permetterselo, da confinarsi in spazi precisi, comunque anch’esso con fini di sfruttamento economico, come ogni altro spazio della terra. Cacciandone gli esseri...

0

Un “Toeplitz” al MEF

di ANDREA RIACA’ (FSI Roma) Il 12 gennaio 2017  il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, nel corso dell’audizione di fronte alle commissioni Finanze congiunte di Camera e Senato sul decreto banche, ha assicurato che  Mps “definitivamente risanata” (con i soldi pubblici) “tornerà al mercato”.  Senza che questa dichiarazione destasse quantomeno un po’ di imbarazzo in alcuno. Si tratta infatti di una rassicurazione gravissima. Da un lato il fallimento di MPS dimostra in maniera lampante che...

0

Ho perso il mio popolo?

di TOMASO KEMENY   “Il poeta è un morto che cammina se non ha il suo popolo a seguirlo sul sentiero aperto dalle sue visioni”, così nell’ombra che precede il giorno pensò il poeta costruendo quel caos da cui potesse sorgere l’epoca del rinnovamento e poi disperato: “Sono l’uomo di niente smarrito nella massa di consapevoli consumatori sempre più sprofondati nel vuoto”. Voce del Mondo “Sappi che pure tu sei una nullità tutto ciò che...

0

L’Ungheria intende chiudere tutte le ONG finanziate da Soros

di ZOLTAN SIMON (bloomberg.com) Secondo il vice presidente del partito di Viktor Orban, adesso che Donald Trump si insedierà alla Casa Bianca, l’Ungheria intende dare un giro di vite a tutte le organizzazioni non governative collegate al miliardario George Soros. Il paese membro dell’Unione Europea userà “tutti gli strumenti a sua disposizione” per “spazzare via” tutte le ONG finanziate dal finanziere di origini ungheresi, che “serve i capitalisti globali e appoggia il politically correct contro...

0

Perché FSI

di LORENZO D’ONOFRIO (FSI Pescara) Alcuni anni fa, subito dopo l’insediamento del governo Monti, abbiamo dato vita a un progetto politico di salvezza nazionale fondato sulla Costituzione. Siamo partiti da un’attenta e documentata analisi non solo politica, ma anche storica ed economica. Abbiamo scelto un nome e un linguaggio. Abbiamo individuato e definito i contenuti di una nuova corrente politica che abbiamo denominato sovranismo. Abbiamo militato e costruito il primo partito sovranista italiano. Abbiamo fatto...

11

LETTERA – APPELLO PER IL LICEO CLASSICO

Al Presidente della Repubblica Italiana Al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Al Direttore Generale per gli Ordinamenti scolastici e per l’Autonomia scolastica Per salvare e rilanciare il Ginnasio-Liceo classico in Italia, tutto bisogna fare fuorché snaturarlo, come vorrebbero alcuni, annacquando o sminuendo quella ‘prova chiarissima e semplice’ (Paola Mastrocola), nel suo funzionamento e per la sua oggettività, che è la traduzione dal greco o dal latino. Il calo delle iscrizioni registrato negli anni passati...

0

Nazione e lotta di classe

di CARLO FORMENTI (Università di Lecce) Anche gli intellettuali marxisti, o supposti tali, dopo il crollo dei Paesi socialisti, hanno finito per accreditare la tesi di un mondo unificato dall’egemonia liberal-liberista e sostanzialmente “pacificato” e integrato sotto il domino imperiale statunitense. A qualche anno dall’esplosione (non dall’inizio, perché quello risale agli anni ’70 del ‘900) della più grave crisi capitalistica dopo la grande crisi del ’29, e mentre la perdita di capacità egemonica degli Stati...