Categoria: Rassegna Stampa

0

Il dilemma giordano

di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Daniele Perra) La creazione e la storia dello Stato giordano è stata caratterizzata da innumerevoli contraddizioni: a) l’essere il prodotto della politica mandataria britannica che ne ha disegnato i confini in modo sicuramente improprio; b) la costante rivalità con i vicini sauditi; c) l’aver posto a capo dello Stato un sovrano hashemita, originario del Hijaz ed estraneo alla regione, che ha dovuto costruire la sua legittimità attraverso l’alleanza con le tribù locali....

libero pensare 0

Chi ha Paura dell’AfD?

da LIBEROPENSARE (Piero Cammerinesi) di Andrea Zhok  Le reazioni isteriche di sconforto – ma anche quelle ingenue di soddisfazione – per il trionfo dell’AFD in Sassonia meritano un paio di riflessioni. 1) Chi parla come il solito disco rotto di “minaccia fascista dell’Ultradestra tedesca” dovrebbe aggiornare il software. Categorie come “fascismo” sono inutili per capire la realtà odierna e lo sono da decenni. Parlare di minaccia fascista per un partito che ha affrontato questa campagna...

0

“Gli ibridi connubi”: l’opera di Gotor interroga la nostra Repubblica

di LA FIONDA (Giovanni Peduto) I tumultuosi anni Settanta, la strategia della tensione, sono spesso affidati alla malferma obiettività della memoria, costellata di cesure, rimozioni, razionalizzazioni. Non sorprende, dunque, la facilità con cui questo patrimonio storico si presti a politicizzazioni e fraintendimenti. Serviva, già da tempo, un diverso sguardo, uno sguardo scientifico, attento e in grado di mettere in tensione tra di loro i documenti, le fonti, le sentenze, le testimonianze. Serviva, parafrasando Marc Bloch,...

0

Caro affitti, i docenti rinunciano al posto fisso al Nord: centinaia di cattedre restano scoperte. “Stipendi troppo bassi”

da IL FATTO QUOTIDIANO (Alex Corlazzoli) La denuncia arriva dai sindacati. Giuseppe D’Aprile (Uil Scuola): “Le retribuzioni non coprono il costo della vita. Serve un welfare su casa e mobilità”. Pacifico (Anief): “Indennità per i fuori sede e sgravi su trasporti e affitti”. Il 9 setttembre alla Festa del Fatto il flash mob per ridare dignità alla scuola e agli insegnanti: “Il futuro non si arma, si insegna” Meglio fare il supplente al Sud che...

0

Pericolo terremoto sui titoli di Stato: il fondo sovrano norvegese scarica 75 miliardi di debito USA

di SCENARIECONOMICI (Fabio Lugano)   Il fondo sovrano più ricco del pianeta scarica i titoli di Stato americani per 75 miliardi. Una mossa che rischia di far impennare i tassi globali e manda in allarme Washington.  L’incubo peggiore per il Tesoro americano si sta materializzando tra i fiordi di Oslo. Il fondo sovrano della Norvegia, il salvadanaio pubblico più grande del pianeta con i suoi 2.300 miliardi di dollari di patrimonio, ha deciso di voltare le...

0

Il mercato e l’abuso del potere

di DOPPIOZERO (Alfredo Gigliobianco) Ortega y Gasset, chi era costui? Ah sì, il famoso intellettuale spagnolo degli anni Trenta. E poi? La ribellione delle masse! E poi? Ok, alzi la mano chi ha effettivamente letto La ribellione delle masse. Mmmm. Vedo poche mani alzate. Bene, una di queste poche appartiene a Rosaria Ferrarese, autrice di Il grande intreccio, appena uscito con Il Mulino. Sottotitolo: Politica e poteri economici globali. Grande tema. Ma che c’entra Ortega? C’entra per...

0

Allarme gas in Europa: lo Stretto di Hormuz è bloccato e le scorte scendono al 65%

di L’ANTIDIPLOMATICO (redazione) L’Europa si avvia verso l’inverno con riserve di gas naturale pericolosamente basse. Secondo un report di Bloomberg del 3 settembre, la causa risiede negli elevati costi dell’energia — innescati dall’escalation del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran — e nella crescente concorrenza sul mercato globale per accaparrarsi le forniture. Gli ultimi dati della Commissione Europea indicano che gli stoccaggi dell’UE si attestano ad appena il 65%. Per raggiungere la soglia minima di sicurezza del 75%,...

0

Quel bravo compagno

di FERDINANDO PASTORE (Pagina FB) Esiste un cerimoniale retorico magniloquente che si deve mettere in atto necessariamente alla morte di qualsiasi esponente della sinistra politica. Un obbligo feticista nei confronti della figura che immediatamente si riempie di importanza storica. È resa in un batter d’occhio santino da esibire, da idolatrare pubblicamente in un profluvio di aneddotica, di testimonianze, di ricordi intimi e personali e di enfatizzazione delle virtù pubbliche. “Un bravo compagno”, “un grande dirigente...

0

Medici cubani espulsi dalla Giamaica: duro colpo per Cuba e per la sanità caraibica dietro l’ipocrisia umanitaria di Rubio

da LA FIONDA (Flavio Bacchetta) Essendo residente in Giamaica negli anni che si sono susseguiti all’avvento del governo laburista JLP, storico alleato USA, ho constatato il crollo totale del servizio pubblico, con in testa sanità e scuola. Nello stesso tempo il privato furoreggiava, con l’apertura di molteplici cliniche e consultori, sempre più cari e inaccessibili, quindi, al ceto medio-basso, condannato a file senza speranza e cure insufficienti se non integrate a pagamento. I medici cubani...

0

Forza Italia vuole premiare solo gli studenti di élite

da ROARS (Salvatore Cingari) Il 7 luglio scorso i senatori di Forza Italia hanno presentato un disegno di legge intitolato “disposizioni in materia di reddito di merito e di incentivo per l’eccellenza per studenti meritevoli”: un “reddito di merito” mensile fra le 500 e le 1000 euro agli studenti considerando – con criteri molto selettivi – il voto del diploma e della triennale, la media ponderata dei voti, il conseguimento dei crediti, la regolarità del...

0

Witkoff e Kushner dopo l’incontro con Putin: sul tavolo sanzioni e fine della guerra in Ucraina

di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Roberto Vivaldelli) Gli inviati Usa Witkoff e Kushner hanno incontrato Putin a Mosca per rilanciare i negoziati sull’Ucraina, ottenendo una tregua aerea temporanea in vista della loro visita a Kiev. Dopo mesi, si riapre l’ipotesi di una soluzione negoziale del conflitto ucraino. A guidare l’iniziativa è l’amministrazione Trump, desiderosa di portare a casa dei risultati concreti in vista delle elezioni di midterm. Per tale motivo, gli inviati speciali del tycoon, Steve Witkoff...

0

Petrolio: l’OPEC perde lo scettro, ora il prezzo mondiale lo decide Pechino

di SCENARIECONOMICI (Fabio Lugano)   L’OPEC ha perso il comando del greggio: con 1,4 miliardi di barili di scorte e un taglio record agli acquisti durante la chiusura di Hormuz, è la Cina a stabilire il prezzo del petrolio mondiale. Gli equilibri energetici sono cambiati per sempre. Secondo Igor Sechin, amministratore delegato di Rosneft, il più grande produttore di petrolio russo il repzzo del petrolio non è impazzito non perché i produttori dell’OPEC abbiano deciso qualcosa, ma, semplicemente, perché...