Categoria: Rassegna Stampa
da START MAGAZINE (Francesco Damato) Le ultime, incredibili ma vere, performance delle istituzioni europee in materia di finanza pubblica. I Graffi di Damato. Se per un punto l’abate Martin perse notoriamente la cappa, per un decimo di punto l’Italia ha perso l’uscita dalla cosiddetta procedura d’infrazione, e dai suoi inconvenienti contabili e sociali nella partecipazione all’Unione europea. Quel 3,1 per cento di deficit rispetto al pil, anziché il 3, ha fatto naturalmente esultare le opposizioni...
di L’ANTIDIPLOMATICO (Gianandrea Gaiani) Loretta Napoleoni – “Una storia in diretta”, 21 aprile 2026 “La guerra gli Stati Uniti e Israele l’hanno persa e a Islamabad è Teheran a dettare le condizioni ad un occidente in crisi” VEDI L’INTERVISTA DE L’AD A GIANANDREA GAIANI, DIRETTORE DI ANALISI DIFESA: In questa intervista esclusiva de l’AntiDiplomatico, Gianandrea Gaiani analizza il radicale mutamento nei rapporti di forza tra Iran e Stati Uniti. Mentre i media mainstream faticano a...
di TERMOMETRO GEOPOLITICO Tra i fatti politici più significativi accaduti negli ultimi giorni, si possono annoverare la Global Progressive Mobilisation organizzata da Pedro Sanchez a Barcellona e il documento in 22 punti “La Repubblica tecnologica in sintesi” pubblicato su X dal CEO di Palantir Alex Karp. Insieme a ulteriori vicende, pronunciamenti e indizi, questi elementi consentono di fare una temporanea mappatura delle forze e delle strategie in campo. Tale quadro è però analizzabile a partire...
di L’INDIPENDENTE (Salvatore Toscano) L’invasione israeliana del Libano continua, nonostante il cessate il fuoco entrato in vigore cinque giorni fa. Le truppe dell’IDF sono stanziate stabilmente lungo una “linea gialla” — sulla falsariga di quella che ha messo buona parte della Striscia di Gaza sotto il controllo di Tel Aviv — e al loro interno distruggono i villaggi per impedire il ritorno degli abitanti. Se a livello internazionale tutto tace, con l’Occidente ancora indeciso nel sanzionare...
di LA FIONDA (Giuseppe Gagliano) Perché la crisi della NATO impone all’Italia una scelta strategica Per decenni l’Italia, come gran parte dell’Europa, ha vissuto dentro una certezza considerata intoccabile: la protezione americana. Era il fondamento implicito della nostra politica estera, della nostra postura militare, perfino della nostra pigrizia strategica. Ora quella certezza si sta sgretolando. Non con un atto formale, non con una dichiarazione solenne, ma attraverso una serie di segnali politici che indicano tutti...
da L’ANTIDIPLOMATICO (Alessandro Volpi) Ursula von der Leyen e Christine Lagarde continuano a sostenere l’intangibilità delle regole del Patto di Stabilità perché la situazione non è sufficientemente grave. Dunque nessuna deroga per i paesi europei nel loro indebitamento anche se questo significa un impoverimento sociale e una crisi pesantissima per famiglie e imprese. Restano saldamente in vigore, invece, le deroghe per il riarmo. Gli Stati membri possono richiedere infatti l’attivazione di una specifica clausola che...
da LA FIONDA (Margherita Furlan) “L’Italia non era lì per noi, noi non saremo lì per loro”. Presidente Donald J. Trump, giovedì 17 aprile 2026, in risposta alla ricostruzione del Guardian sul “no” italiano all’uso della base di Sigonella1. Una frase che non va letta come un’esplosione di stizza, ma come un tassello di una strategia che si sta delineando da mesi con crescente chiarezza: la liquidazione dell’Alleanza Atlantica dall’interno, con l’abbandono progressivo dell’Europa al proprio destino....
di START MAGAZINE (Marco Dell’Aguzzo) La guerra nel golfo Persico danneggia l’Europa anche sul versante finanziario: i titoli delle società europee non stanno performando bene quanto quelli delle aziende americane, e gli analisti – tra cui BlackRock, il più grande gestore patrimoniale al mondo – invitano gli investitori a puntare su Wall Street. BlackRock, il più grande gestore patrimoniale al mondo, ha detto che nell’ultimo periodo i titoli delle società quotate europee si sono fatti...
di ANALISI DIFESA (Giacomo Gabellini) Al culmine di lunghe trattative con le massime autorità di Tel Aviv e Beirut, il presidente Trump ha proclamato ufficialmente l’entrata in vigore del cessate il fuoco di dieci giorni tra Israele e Libano, nell’ambito di un’intesa che «si spera determini progressi verso un accordo di pace parallelo tra Stati Uniti e Iran». Teheran, dal canto suo, ha annunciato la riapertura indiscriminata – ma solo per naviglio civile – dello Stretto di Hormuz fino...
di L’ANTIDIPLOMATICO (Andrew Korybko) Questo potrebbe essere l’ultimo avvertimento degli Stati Uniti prima di intraprendere azioni drastiche per punire coloro che continuano a respingere le richieste di Trump Il sottosegretario alla Guerra, Elbridge Colby, ha tenuto un importante discorso in occasione del Gruppo di contatto per la difesa dell’Ucraina a metà aprile, nel quale ha esortato gli europei ad accelerare la transizione verso ciò che all’inizio di quest’anno aveva definito «NATO 3.0». Come spiegato qui,...
di SCENARI ECONOMICI (Fabio Lugano) Inflazione in rialzo per il caos in Medio Oriente. Francoforte avvisa i governi: “Niente aiuti generalizzati sulle bollette o alzeremo i tassi”. Perché la vera cura dell’Europa sembra essere la distruzione dell’economia reale. L’inflazione torna a farsi sentire e la Banca Centrale Europea ha già individuato il colpevole: non le bombe, ma gli aiuti di Stato. In un recente intervento a Berlino, la Presidente della BCE Christine Lagarde ha lanciato...
da ITALIA E IL MONDO (Giuseppe Germinario) di Simplicius Cambiando un po’ argomento, oggi diamo uno sguardo più ampio agli ultimi sviluppi mondiali dato che vi sono diversi filoni di interesse divergenti che meritano di essere segnalati. In primo luogo Viktor Orbán è stato sconfitto alle elezioni ungheresi tra grandi festeggiamenti da parte dell’asse anti-russo. Sfortunatamente per loro sembra che il nuovo primo ministro ungherese, Peter Magyar, non sia affatto «migliore» del suo predecessore. Dopo...
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