Categoria: Dall’estero

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Democrazia francese: morta o viva?

di DIANA JOHNSTONE  Traduzione a cura di Leone Calza (FSI Avellino) Parigi, Francia, 9 Gennaio 2019 Democrazia francese, morta o viva? O forse bisognerebbe dire, sepolta e resuscitata? Perché, per la massa delle persone comuni, lontane dai centri del potere politico, finanziario e mediatico di Parigi, la democrazia è già in fin di vita e il movimento è un tentativo di salvarla. Da quando Margaret Thatcher decretò che “there is no alternative” (non c’è alternativa,...

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La svolta anti-democratica del parlamento inglese sulla Brexit (1a parte)

di Amanda Hunter – FSI Udine La settimana scorsa gli occhi dei media europei e dei gruppi politici anti-unionisti di tutta Europa sono stati puntati sugli eventi sviluppatisi nel Regno Unito, il Paese in cui, nello scorso 2016, è stato deciso democraticamente mediante un referendum l’uscita dall’Unione Europea. Martedì 15 gennaio il governo britannico ha perso il cosiddetto meaningful vote (voto significativo), termine che indica la 13° sezione dell’Atto di Recesso del Regno Unito, con il...

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Il Trattato di Aquisgrana (testo completo tradotto)

Traduzione dal francese a cura di Mohamed Niang (FSI Bergamo) Trattato tra la Repubblica francese e la Repubblica federale di Germania sulla cooperazione e l’integrazione franco-tedesca La Repubblica francese e la Repubblica federale di Germania, Riconoscendo il successo storico della riconciliazione tra i popoli francese e tedesco a cui il trattato del 22 gennaio 1963 tra la Repubblica francese e la Repubblica federale di Germania sulla cooperazione franco-tedesca ha dato un contributo eccezionale e da...

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Sovranità, democrazia e socialismo

di Manolo Monereo, Héctor Illueca e Julio Anguita Traduzione a cura di Federico Musso (FSI Roma)   Da quando Bodin ha scritto “I sei libri della Repubblica” nel 1576, il concetto di sovranità ha percorso un lungo cammino. In principio si associava allo Stato Assoluto e implicava la potestà di sanzionare e derogare leggi e ottenere l’obbedienza dei sudditi senza la necessità di un suo consenso. Tuttavia, una volta che il secolo XVIII irrompe nella...

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L’Europa sotto il Merkel IV: un bilancio di impotenza (parte 3)

di WOLFGANG STREECK Traduzione a cura di Massimiliano Sist (FSI Latina)   Rifondare l’Europa? La politica organizzata a livello europeo è sempre stata condotta attraverso due canali, uno sovranazionale e uno intergovernativo. La Germania ha tradizionalmente preferito il sovranazionalismo, visto il suo desiderio di evitare il conflitto e nascondere la sua influenza dietro regole che rendono superflue le trattative. Anche l’Intergovernamentalismo ha resistito perché potrebbe dar vita a un’Europa à la carte, a “geometria variabile” o...

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L’Europa sotto il Merkel IV: un bilancio di impotenza (parte 2)

di WOLFGANG STREECK Traduzione a cura di Massimiliano Sist (FSI Latina)   Passività in scadenza   Tra i lasciti del Merkel III c’è una frammentazione senza precedenti del sistema dei partiti politici tedeschi, con l’AfD che ottiene una presenza consistente nel Bundestag, e l’FDP appena un po’ minore. Entrambi sono arrivati ​​sulla scia dell’apertura dei confini della Merkel nel 2015. Rispetto ad altri paesi, i sei o sette partiti parlamentari tedeschi (a seconda di come si...

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Mélenchon: Il movimento rivoluzionario in giallo

di JEAN-LUC MÉLENCHON Traduzione a cura di Sergio Giraldo (FSI Monza) 17 e 18 novembre: queste due date hanno segnato la transizione di un’epoca. Ci sono stati il movimento di giubbotti gialli e anche i primi incontri nazionali dei quartieri della classe operaia. E, naturalmente, il braccio di ferro elettorale nel collegio elettorale di Valls. Dirò la mia su questi argomenti nelle prossime ore. Qui discuto l’azione dei gilets jaunes. Dopo essersi sviluppata e messa in...

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L’Europa sotto il Merkel IV: un bilancio di impotenza (parte 1)

di WOLFGANG STREECK Traduzione a cura di Massimiliano Sist (FSI Latina)   Introduzione L’Europa organizzata, o disorganizzata, nell’Unione europea (UE), è una strana bestia politica. Consiste, in primo luogo, nelle politiche interne dei suoi stati membri che, nel tempo, si sono profondamente intrecciate. In secondo luogo, gli stati membri, che sono ancora Stati sovrani, perseguono interessi definiti a livello di singola nazione attraverso le politiche estere, ancora nazionali, all’interno di relazioni internazionali intraeuropee. Qui, in...

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Racconti di una serva

di LINH DINH Traduzione a cura di Emilio di Somma (FSI Torino)   Il mio primo libro, Fake House (2000), era dedicato ai “non eletti”, con quel termine, intendevo indicare tutti coloro non “benedetti” alla nascita, o nel corso della loro vita; persone normali con le loro sfide e sforzi quotidiani. In aggiunta, ho sempre creduto che la sconfitta fosse il nostro punto in comune, poiché non importa quanto arrogante o sicuro di te tu possa...

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François Asselinau: “Ho creato il mio partito per disperazione”

Traduzione a cura di FEDERICO MUSSO (FSI Roma) François Asselineau è stato candidato alle elezioni presidenziali francesi del 2017. Classificato fra i “piccoli candidati”, era l’unico a proporre un’uscita della Francia dell’Unione Europea. Giudicato complottista da alcuni, lucido da altri, l’uomo è in ogni caso interessante. Qui di seguito si trova l’incontro tra il presidente dell’Unione Popolare Repubblicana e Jean Follonier. Jean Follonier: “Il lancio immediato di una procedura di uscita dall’Unione Europea, dall’Euro e...

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Cosa succede quando si applicano alla lettera le teorie di Ayn Rand?

di DENISE CUMMINS Traduzione a cura di Leone Calza (FSI Avellino)   “Ayn Rand è la mia eroina,” un altro studente mi confessa durante i colloqui in ufficio. “I suoi scritti mi hanno liberato. Mi hanno insegnato a contare solo su me stesso.” Osservando il volto giovane e pulito dall’altra parte della scrivania, mi sorprendo a domandarmi perché la popolarità di Ayn Rand tra i giovani continui ad aumentare. Trent’anni dopo la sua morte, le vendite...

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Il Portogallo è emerso come la prospera “anti-Germania” d’Europa

di PAUL HOCKENOS (Foreign Policy) Traduzione a cura di Antonio Gisoldi (FSI Bologna) La risoluta cancelliera tedesca Angela Merkel non è una che di solito ammette di essersi sbagliata. Ma questo autunno, quando si è trattato della sua fede nell’austerità in Europa, la Merkel, insieme al suo allora ministro delle finanze Wolfgang Schaüble, lo ha fatto – con i fatti, anche se non con le parole. I tedeschi hanno usato la loro notevole influenza per...