Categoria: Editoriale quotidiano
di STEFANO D’ANDREA Per capire che si tratta di un pagliaccio, basta essere seri e non disperati. Poi si possono avere le idee più diverse ma la premessa per ogni discorso politico è che questo è un pagliaccio. Come Renzi, come Berlusconi, come D’Alema, come Grillo e Casaleggio, come tutti coloro che sono disposti a dire tutto e il contrario di tutto o ricorrono comunque al marketing politico. Purtroppo una gran parte del popolo italiano...
di PIERLUIGI BIANCO (FSI Lecce) In un clima di diffusa spoliticizzazione, di apatia, se non proprio di anti-patia per la politica, imposto con la forza bruta dell’idiozia economicista e liberale è ancora possibile rilanciare la politica come progetto? Perché è così difficile proporre un soggetto politico che non si appiattisca solo sulle questioni economiche ma si faccia carico di quel compito che la politica ha sempre avuto e cioè di dare forma alla società? Il...
di MOHAMED NIANG (FSI Bergamo) Il liberale smette di amare una dittatura quando il regime smette di tutelare i diritti di proprietà. Finché il regime tutela i diritti di proprietà e non si intromette nelle faccende economiche la dittatura è ben accetta, anche come freno alle rivendicazioni dei lavoratori.
di GILBERTO TROMBETTA (FSI Roma) Dalla metà degli anni ’70 all’inizio del XXI secolo si è registrata una perdita dei salari pari al 10% del PIL. Una quota trasferita direttamente ai profitti delle classi più ricche. Il dubbio merito è delle tanto invocate e decantate riforme del mercato del lavoro, delle privatizzazioni, del progressivo ritorno della finaziarizzazione dell’economia. Insomma all’applicazione del mantra liberale per eccellenza “meno Stato, più mercato”. La rivoluzione neoliberale su scala mondiale,...
di LORENZO D’ONOFRIO (FSI Pescara) In un Paese normale le persone sentono proprio il lutto per la morte di un servitore dello Stato nell’esercizio del proprio dovere, pretendono la giusta punizione del colpevole, pretendono che lo Stato si prenda cura della famiglia senza il ricorso alle pietose collette. In un Paese normale le persone si incazzano se un servitore dello Stato si trasforma in un macellaio nell’esercizio del proprio dovere e pretendono la giusta punizione...
di STEFANO D’ANDREA Esistono forme di razzismo, inteso in senso lato, come il sessismo (maschilismo o femminismo, omofilia e omofobia) la religionefobia (islamofobia), l’onestismo e il cinismo, la piddinofobia e la populismofobia, nonché il razzismo in senso stretto, contro i neri che ci “invaderebbero” e persino, secondo certe estreme minoranze di matte, contro i bianchi maschi ed etero. Queste forme di razzismo sono tutte in aumento. C’è apparentemente una polarizzazione ideologica. Tuttavia in questo caso...
di LORENZO D’ONOFRIO (FSI Pescara) Insomma, pare che Deutsche Bank abbia vissuto, fra uno scandalo e l’altro (cercare «Panama Papers» e «Scandalo Libor») ed imbottendosi di derivati, al di sopra delle proprie possibilità… A pagare adesso saranno 18mila lavoratori, mentre 74 miliardi di euro di crediti a rischio finiranno in una bad bank parallela, da riempire di prodotti finanziari altamente tossici per fottere un po’ di risparmiatori. Dice: è il mercato bellezza… delle vacche. E...
di IACOPO BIONDI BARTOLINI (FSI Firenze) Ho appena assistito al primo Tg1 completo dopo moltissimo tempo. Non so se la consapevolezza politica che ho assunto negli ultimi anni mi ha reso anche capace di unire i famosi puntini, ma due servizi hanno stimolato una riflessione. Il primo. La rivendicazione alla parità di salario a parità di mansione da parte delle donne. Ti immagini movimenti di liberazione, operaie se vai sul classico, lavoratrici delle nuove tecnologie...
di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) Alla fine degli anni ’80 eravamo la quarta potenza economica mondiale con la metà della produzione industriale nelle mani dello Stato. Eravamo il paese più socialista del mondo dopo l’Unione Sovietica e le nostre imprese di Stato competevano a livello internazionale. Svenduto tutto negli anni ’90, sperimentiamo da allora un arretramento in favore di economie emergenti che trainano la crescita con una forte presenza di imprese pubbliche e il...
di LORENZO D’ONOFRIO (FSI Pescara) – Finalmente due donne ai vertici dell’Europ*… – Ma sono quelle che hanno affamato i bambini greci… – Sì, però sono donne…
di STEFANO D’ANDREA Tra il PD, che non vuol cambiare l’Unione europea ed è coerente, il M5S che la vuol cambiare dall’interno perché non capisce e non è in grado di capire, e la Lega, che sa che l’Unione Europea non può essere cambiata, in fondo non vuole cambiarla, ma vuole far finta di cambiarla per prendere il voto dei gonzi sovranari (ce ne sono, purtroppo), per quanto possa apparirvi assurdo, l’unico partito dignitoso –...
di ANTONIO DI SIENA Vi hanno fatto credere che la Patria sia una cosa da fascisti, mentre vi trasformavano in fanatici nazionalisti di un macrostato di nome Unione europea. Vi hanno fatto credere che per essere “veramente di sinistra” la vostra patria “è il mondo intero”, come cantavano gli anarchici. Facendovi dimenticare che quel Che che ostentate su magliette made in Bangladesh, gridava “Patria o morte”. Vi hanno fatto credere che solidarietà internazionale non...
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