Standard per l'Educazione sessuale in Europa

Potrebbero interessarti anche...

4 Risposte

  1. stefano.dandrea ha detto:

    Si tratta di un caso tipico di potere leggero, culturale, di indirizzo.
    Un potere che vuole essere esercitato con fretta: inserite l’educazione sessuale e non mettete la scusa che non avete ancora docenti preparati.

    “Per esempio da zero a 4 anni di età, lo schema prevede di affrontare molti argomenti tra i quali masturbazione infantile precoce, scoperta della sessualità sia etero- sia omo-sessuale, igiene del corpo (come lavarsi le diverse parti del corpo), gravidanza e nascita, diversi modi per essere figlio all’interno della famiglia e molti altri argomenti delicatissimi e di estrema importanza, la cui gestione verrebbe sottratta alla sfera familiare”.

    Personalmente non ho parlato di queste cose con i miei figli che hanno già 5 anni, non gliene parlerò e sorrido, nel migliore dei casi, di chi ne abbia parlato ai figli. Se venisse introdotta l’educazione sessuale nella scuola pubblica, farei ulteriori sacrifici, lavorerei di più, magari abbandonerei il progetto dell’ARS per la necessità di lavorare di più, vivrei in una casa più piccola, insomma guadagnerei e risparmierei, sacrificando tutto ma proprio tutto, per poter pagare una scuola privata dove mandare i miei figli e dove non si impartisca l’educazione sessuale. Anzi cercherei docenti e imprenditori per creare una scuola privata di valore dove (tra l’altro) non si insegni l’educazione sessuale: è meglio che a salvarsi siano in pochi,piuttosto che non si salvi nessuno. Poi, almeno, si ricomincia e comunque, nel frattempo, resta la speranza.

    • durga ha detto:

      Non voglio scoraggiarla, ma purtroppo e’ facile che prima o poi anche le scuole private siano costrette ad applicare le direttive europee e quindi a introdurre questi insegnamenti.

  2. massimo franceschini ha detto:

    Si appunto…anche l’articolo, nonostante le perplessità che espone, sembra dare per scontato che sia giusto e “naturale” insegnare indiscriminatamente tutto ciò che fa parte della sfera sessuale, opzioni comprese, come fosse un semplice menù fra cui trovare la pietanza giusta. E’ un’aberrazione peggiore, se possibile, della cultura bigotta e repressiva. Ne è l’esatto opposto, il risultato dell’influenza psicologico/psichiatrico/materialista nella cultura umana. Ecco allora che nel nome della “conoscenza” a tutti i costi si uccide l’emozione, la meraviglia, la scoperta, rendendo istituzionale la separazione fra sesso e amore caratteristica della modernità che tanti danni sta facendo. Se questo è il modo politicamente corretto per crescere uomini e donne stiamo freschi, prepariamoci ad un futuro senza amore e legami stabili, un futuro di “scelte” indiscriminate che equivale a nessuna scelta, nessuna vera personalità. Un futuro di uomini consumatori, meccanici, robot.

  3. gian luca ha detto:

    Faccio presente che sul sito del MIUR , senza non poche difficoltà per arrivarci perchè nascoste , si scopre che le associazioni presso cui gli insegnanti dovrebbero ricevere formazione sono tutte lgbt. sarà un caso ?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *