L'Uno il Due il Tre l'Infinito e lo Zero

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  1. Tonguessy ha detto:

    Il mondo digitale oscilla tra zero ed uno. Il dualismo booleano è ciò che ci permette di sminuzzare l'infinito (sinonimo di esagerato, per noi umani) mondo informatico (web, musica, video etc.) in una coesa stringa di informazioni minime che replicano l'esistente immensità.

    Nel nome della semplicità i files vengono compressi (Fraunhofer docet) e i dettagli trascurati. Quei dettagli che ci rivelano l'infinito (sinonimo di esagerazione, anche in senso mistico) e che, nel nome del dualismo economico o dell'economia duale, ci vengono sottratti.

     

    O zero o uno, niente sfumature.

     

    A quando lo zero e basta?

  2. Paolo Bartolini ha detto:

    Interessante articolo, quantomeno perché riannoda il filo del discorso sulla contemporaneità alla metafisica, e dunque alle grandi visioni della vita e del mondo.
    Direi, a ben vedere, che il termine "nulla" produce alcuni equivoci di comprensione. L'Occidente oscilla da sempre tra Uno e Due, ma necessariamente tra Uno e Zero (come Nulla). il vuoto a cui allude giustamente l'autore dell'articolo risulta più utile per spiegare la dinamica processuale della Realtà. Proprio la Trinità – ma intesa nei termini cosmoteandrici proposti da Raimon Panikkar – ci offre un altro modo di vedere le cose e di sentirle. Consiglio vivamente la lettura di almeno due libri del grande teologo e filosofo morto pochi anni fa: "La pienezza dell'uomo. Una cristofania" (Jaka Book) e "Il silenzio del Buddha" (Mondadori). Per superare il nichilismo del nostro tempo serve una logica a-duale, che armonizzi gli opposti senza negare il negativo. Sembrano eserci verbali fumosi, sono invece l'unica strada per una rivoluzione culturale e spirituale senza cui ogni pretesa di cambiare il mondo è destinata a sfociare in nuova violenza.  Cari saluti, Paolo B.

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