La Rivista di Riconquistare l'Italia
di STEFANO D’ANDREA (Presidente RI) No vax sarebbero coloro che hanno avuto il covid, si sono negativizzati e reputano di non correre alcun rischio serio, sicché possono attendere mesi o anni per vaccinarsi o non vaccinarsi mai. Sarebbero i minori di 40 anni, senza patologie precedentemente diagnosticate, che sanno che in un anno (fino a fine febbraio 2021) sono morte 50 persone sane con meno di 40 anni, e considerano il rischio da covid inferiore...
di MARCO DI CROCE (RI Roma) È molto strano che si parli così tanto di vaccini. La situazione è stata paragonata a una guerra. Il vaccino sarebbe un arma. Ma quando si è in guerra, oltre a esserci tante armi, la differenza la fa una pianificazione tattica e strategica del proprio agire. La strategia non è un vaccino. Un vaccino non è una strategia. Un anno e mezzo fa, come Riconquistare l’Italia, ci siamo posti...
Segue la traduzione del socio Marco Di Croce (RI Roma) di un articolo pubblicato da Elia Abi-Jaoude (Department of Psychiatry, University of Toronto, ON, Canada), Peter Doshi (Department of Pharmaceutical Health Services Research, University of Maryland School of Pharmacy, Baltimore) e Claudina Michal-Teitelbaum (Preventive Medicine, Independent Researcher, Lyon, France) sul blog dell’autorevolissima rivista scientifica British Medical Journal. Vaccini covid-19 per bambini: benefici ipotetici per gli adulti non superano i rischi per i bambini. “Mentre la...
di ENRICO GIURANNO (RI Lecce) Sono i tecnici che non devono rispondere al popolo con un regolare processo democratico, tanto quanto un governo coloniale. Sono sempre gli stessi, con le stesse politiche punitive dei lavoratori, mutilatrici di servizi pubblici. Non c’era bisogno di richiamare la Fornero perché fosse evidente che si tratta in realtà di un Monti bis. Sono sempre gli stessi: da funzionari dello Stato hanno tradito lo Stato svendendo il patrimonio pubblico ai...
di ANDREA D’AGOSTO (RI Bari) La pandemia mette in evidenza che la Democrazia popolare può scivolare in un attimo in un regime totalitario e totalizzante e quale sia il tremendo potere in mano alla maggioranza dell’opinione pubblica. Credere alla formula di élite in grado di condurre il gregge è già una forma di pensiero totalizzante e totalitario a schermo di una presunta innocenza delle masse, che non esiste assolutamente. Le masse non sono mai innocenti,...
di MAURIZIO COCCO (RI Cagliari) Il 10 marzo 2020 l’Italia entrava in lockdown, primo Paese occidentale a prendere questa scelta e aprifila per tutti gli altri. Come dichiarato anche dalle autorità britanniche, la scelta italiana creava un precedente e portava nel campo del possibile l’impensabile. Le restrizioni annunciate sarebbero dovute restare in vigore per quindici giorni, poi saremmo tornati ad “abbracciarci più forte di prima”, giusto il tempo di abbassare la curva dei contagi e...
di GILBERTO TROMBETTA (RI Roma; candidato sindaco Roma 2021) A marzo dello scorso anno ci eravamo solo permessi di indicare la necessità di un dibattito pubblico sulla gestione, non solo sanitaria, del Covid-19*. Ragionato, argomentato, basato sulle evidenze che mano a mano venivano fuori. E che tenesse conto di tutti gli aspetti: certo sanitari, ma anche sociali, politici, economici e costituzionali. La risposta è stata invece quella di un’impressionante accelerazione sulla polarizzazione già in atto...
Il nostro NO al passaporto sanitario (Greenpass) così come all’obbligo vaccinale per Covid, lo abbiamo gridato subito. Qui il nostro documento.
di ENRICO IAPOCE (RI Roma) “Destinazione Italia: 50 punti per attrarre investimenti Nella mattinata di giovedi 19 settembre 2013 il Consiglio dei Ministri, su proposta del presidente del Consiglio, Enrico Letta, e dei ministri degli Affari Esteri, Emma Bonino, e dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, ha approvato il piano ‘Destinazione Italia’, un progetto che punta ad attirare gli investimenti esteri e a favorire la competitività delle imprese italiane.” Per 20 anni gli imbecilli (o i...
di NINO DI CICCO (RI Roma) Se si accetta la libera circolazione dei capitali, si accettano contemporaneamente le delocalizzazioni, perché il capitale, per sua natura, si sposterà dove i profitti sono maggiori, cioè dove il “costo del lavoro” (gli stipendi) è più basso. QUINDI porre limiti alla circolazione dei capitali è l’unica possibilità per tutelare i lavoratori dal capitale. MA porre limiti alla circolazione dei capitali è vietato dai trattati europei. E i trattati europei...
di GILBERTO TROMBETTA (RI Roma; candidato sindaco Roma 2021) Assunzioni, trasporti pubblici e sesterzi, il programma per la Capitale di Riconquistare l’Italia – Roma. E poi il punto sul Governo Draghi, i pericoli della digitalizzazione e della “rivoluzione verde”. Ringrazio Danny Sguera di Amica9 Tv per l’intervista e per lo spazio che mi ha concesso.
di MARCO TROMBINO (RI Genova) 1. L’Europa non è un’unità linguistica. Alcune lingue parlate nell’area geografica europea non sono nemmeno di origine indoeuropea: si pensi all’ungherese, al finlandese, all’estone che sono idiomi ugro-finnici e quindi di origine mongolica; si pensi al maltese che è semita; si pensi al basco che è anario. D’altra parte, le lingue indoeuropee non sono reciprocamente comprensibili, per cui il madrelingua tedesco non può sperare di capire il greco a meno...
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