Bidelli e idraulici

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8 Risposte

  1. SARMATA ha detto:

    Grande articolo, da diffondere! Ci voleva un po' di chiarezza.

  2. ndr60 ha detto:

    Ottimo articolo che condivido quasi in toto. Non completamente perchè l'autore si dimentica di una cosa: nel passaggio Lira-Euro i salumieri e gli idraulici hanno (di loro iniziativa e senza alcun controllo statale) fatto il cambio 1 euro= 1 000 Lire raddoppiando di fatto prezzi e fatture, ai danni del bidello che invece ha visto trasformato il suo stipendio in euro al cambio di 1 936,27 Lire. Quanto ci hanno guadagnato, almeno fino allo scoppio della crisi del 2008?

  3. Tonguessy ha detto:

    Sicuramente la mancanza di adeguati controlli (che ci furono in altri Stati) unita ad una difficoltà nel dare il giusto valore a banconote con così pochi zeri ha giocato un ruolo fondamentale nei primi anni dell'euro. 

    Ma quegli anni sono passati ed i "nemici" di allora, grazie alla compressione verso il basso attuata dalle politiche elitiste, si rivelano essere oggi molto più in difficoltà di quanto lo fossero i dipendenti di allora.

    Se in quegli anni un sodalizio tra quelle categorie di lavoratori era semplicemente irrealizzabile a causa del divario di interessi esistente, oggi un avvicinamento di queste classi di lavoratori diventa possibile, per non dire ineluttabile. E tale sodalizio rappresenta una possibilità reale di combattere il parassitismo finanziario che sta attualmente rovinando i popoli europei e non solo.

     

    Insomma aveva senso combattere contro il rapporto 1€=1000 lire allora, ma oggi tutto questo non esiste più: il capitalismo si è inventato qualcosa che non arricchisce più alcun ceto, ed è bene tenerne conto.

  4. ndr60 ha detto:

    Certo, oggi chi ci guadagna sono solo i rentiers, i banchieri "creativi", la Casta e i suoi boiardi. Noto però che (seppur meno di prima) il bidello continua a votare PD, il salumiere e l'idraulico a votare Lega o PdL. Credo che la tragi-commedia dell'Italia sia tutta qui.

  5. Tonguessy ha detto:

    Non ho notato quello che dici. Ho invece notato che l'astensionismo ha raggiunto picchi impressionanti per chiunque ancora dia un significato positivo alla democrazia. Le ultime amministrative hanno avuto percentuali di votanti attorno al 25% se non meno. Erano bidelli, salumieri o boiardi quelli erano andati a votare?

  6. ndr60 ha detto:

    Caro Tonguessy, ormai è chiaro che l'Italia non è più una democrazia da un bel pezzo. Il punto è che all'oligarchia che ci (mal)governa la percentuale di votanti interessa poco, così come interessa pochissimo la riforma del porcellum. Al limite, meno gente va a votare meglio è per Lorsignori, basta che vengano mantenute le rispettive percentuali che permettano al governo del Partito Unico di continuare a vivacchiare, tra un'annunciata riforma epocale ed un futuro taglio delle tasse. Il pareggio di bilancio inserito in Costituzione non è che la premessa del suo lento, progressivo smantellamento per una Carta più snella, più moderna, più conforme al Mercato:in una parola, meno Komunista. Solo così il Paese potrà riprendere a crescere… Questo è ciò che dicono e diranno i media nei prossimi mesi e anni a venire. A meno che il M5S da solo o con qualcun altro (improbabile, a sentire Casaleggio) non raggiunga il 51% alle prossime elezioni, ma tu pensi che accadrà? Io no.

  7. Tonguessy ha detto:

    Un mio collega mi ha appena raccontato della nuova gestione del panificio sotto casa sua. Oggi quel panificio (contrariamente a pochi mesi fa, sotto la vecchia gestione) è sempre pieno di gente per l'alta qualità del pane che viene venduto. Con farina Kamut, con pasta madre, con manitoba e via dicendo. 

    La mia impressione è che gli italiani non siano (solo) quella mandria di ovini che taluni affermano essere. Quando se ne presenta l'opportunità sanno scegliere. Il vero problema è la mancanza di offerte adeguate, ed il proliferare di offerte che nascondono la fregatura. Sicuramente il M5S è stata un'innovazione nel panorama politico italiano dominato dal Partito Unico. Non so se basti, la mia impressione è che non voglia affrontare a viso aperto la permanenza nella UE, fatto che mi ha consigliato di non votarlo. 

    Il mio quindi è stato un non-voto, un'astensione. Sono stato in buona compagnia, perchè se non ci piace il pane che viene sfornato è nostro diritto rifiutarlo. Al di la del peso elettorale che questo può avere, è importante il senso politico di delegittimare questa sconclusionata ed arraffona classe politica: oggi il primo partito nazionale è quello degli astensionisti, con il suo bel 25%. Grillo ha il 25% dei votanti (75%), non degli aventi diritto (100%). Ma le regole del gioco sono tali da favorire solo chi rappresenta questa sconclusionata democrazia. Che non sa fare di meglio che continuare a favorire le potenti lobbies europeiste, dimenticandosi cosa significa coinvolgere i cittadini nelle scelte (vedi Valsusa). Lorisgnori stanno tirando un po' troppo la corda, e quando si spezzerà non si dovranno lamentare. 

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