Categoria: Rivista

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Schei finiti: inventiamoci un altro Veneto

di FEDERICO RENZI [ Un articolo simpatico. Nelle conclusioni però poco accettabile. Giusto abbandonare un paradigma usurato ma qui sembra volersi indurre a una serena rassegnazione, un po’ di contrasto alla povertà (come, se non si produce più ricchezza?). Insomma decrescita. Non bene. STEFANO ROSATI – FSI Rieti] La crisi del Veneto non è solo economica, ma morale e politica. Come notato a suo tempo da Pasolini e Fernando Camon, il Veneto è passato in pochissimi anni da...

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Noi eredi di Mazzini

di Luca Mancini (FSI Roma) Noi siamo l’ultimo baluardo di un’idea che è invincibile, poiché essa è libertà, indipendenza e giustizia sociale per i popoli. L’idea di un uomo che è morto latitante come un criminale per averla sostenuta con tanto amore e coraggio fino alla fine dei suoi giorni: quell’uomo era Giuseppe Mazzini e noi siamo i suoi degni eredi. Lo siamo perchè la nostra è una lotta per la libertà e l’indipendenza della...

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L’Italia è nelle mani del capitale transnazionale

1)IL CASO ILVA Nella Costituzione italiana del ’48 le tasse erano lo strumento affinché non si creassero poteri economici talmente forti da permettersi di ricattare lo Stato. Lo Stato era sempre in grado di tutelare lavoratori e il lavoro per il semplice motivo che questi poteri non potevano neanche nascere. Era lo Stato italiano interventista, imprenditore e dirigista, era lo Stato che ha fatto grande l’Italia. Oggi una azienda privata compete e sopraffà lo Stato....

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Noi vogliamo l’uguaglianza (parte I)

di MARINO BADIALE (FSI Genova) Introduzione Nella stagione politica appena trascorsa, un tema di acceso dibattito è stato quello della riforma delle norme relative a separazioni e affidi, riforma proposta col DDL 735, poi divenuto mediaticamente noto come “DDL Pillon” dal nome del Sen. Simone Pillon, il personaggio politico più noto fra i sostenitori del DDL. La caduta del governo Lega-M5S ha cancellato questo tema dall’agenda politica. Può darsi che, appunto per questo, sia possibile...

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Perché questa crisi non finisce mai?

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) L’Unione Europea istituisce un mercato unico basato sulla stabilità dei prezzi, cioè sulla deflazione salariale, attuata coercitivamente grazie alla moneta unica. È scritto sui trattati, spiegato dalla teoria economica su cui si fonda e ribadito dalle centinaia di dichiarazioni dei protagonisti che già a partire dalla seconda metà degli anni ‘50 erano perfettamente consapevoli del risultato che avrebbe raggiunto l’integrazione economica. Questa crisi non finisce mai perché non è un...

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La necessità di un nuovo IRI

di GILBERTO TROMBETTA (FSI Roma) Autostrade, Alitalia e ILVA. Cioè trasporto su ruota, trasporto aereo e produzione di acciaio. Due monopoli naturali e un’industria strategica. Si cercano da anni improbabili soluzioni, quando l’unica cosa da fare sarebbe nazionalizzarle. D’altronde è evidente come i modelli di successo siano quelli dei Paesi in cui lo Stato interviene pesantemente nell’economia. Delle 129 aziende cinesi presenti nella lista delle migliori 500 stilata da Fortune, l’80% è costituto da aziende...

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Il lavoro secondo la UE

di LUCA RUSSI (FSI Arezzo) Per l’UE non sono importanti i salari e gli stipendi, è importante avere una bassissima inflazione, perchè l’UE non tutela il lavoro, tutela le monete forti e stabili sopra ogni cosa, e dunque tutela le rendite finanziarie e le multinazionali. L’UE vieta gli aiuti di Stato, vincola i bilanci statali al ricatto dei Mercati finanziari (anche attraverso la libera circolazione dei capitali) e dunque rende impossibili le nazionalizzazioni; consente la...

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L’ambientalismo classista

di MARCO TROMBINO (FSI Genova) Per la prossima legge di stabilità si parla, tra le altre misure, di una tassa sulla plastica. L’intento di introdurre questo originale balzello sarebbe addirittura nobile: rappresenterebbe una maniera di disincentivare l’uso della plastica stessa, in modo che sia sempre meno presente nelle case dei cittadini e quindi fra i rifiuti, nonché evitare che venga conseguentemente dispersa nell’ambiente. Pare che saranno tassati tutti gli imballaggi per prodotti alimentari, quindi bottiglie,...

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Segnali inequivocabili di rottura

di FILIPPO NESI Handelsblatt ci riferisce oggi su quanto accaduto giovedì scorso in occasione del “Geldpolitik Forum”, il Forum sulla politica monetaria organizzato dal DVFA, l’Associazione degli analisti finanziari tedeschi, tenutosi presso l’Università di Francoforte. Tema e, soprattutto, principale bersaglio del dibattito sono stati, manco a dirlo, Mario Draghi e la sua politica monetaria. Il livello degli attacchi rivolti verso l’ex governatore italiano durante la sessione mattutina è stato così feroce che il moderatore a...

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Il postmoderno italiano (parte II)

di GIAMPIERO MARANO (FSI Varese) Fine studioso di Rabelais, Cervantes, Beckett, Bachtin, come dimostrano i saggi teorici di Finzioni occidentali (1975), Gianni Celati pubblica nel 1978 il romanzo Lunario del paradiso (riedito diciotto anni più tardi), storia di un temerario e squattrinato ventenne che si trasferisce in Germania per amore della giovanissima Antje. Il registro prescelto è quello comico, e proprio in chiave “carnevalesca” e dissacratoria si delinea in Celati il rifiuto dellidentità nazionale tipico...

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Tre complici

di CLAUDIA VERGELLA (FSI Roma) Dobbiamo imparare ad affrontare in modo sano i problemi che si presentano quotidianamente. Il modo insano che sta prendendo piede, consiste nel ricercare la soluzione a livello individuale, mettendo in secondo piano la dimensione collettiva, relativamente alla quale predomina la rassegnazione. Faccio un piccolo esempio tratto da una conversazione cui ho assistito, ed è un esempio che ne rappresenta innumerevoli altri: “La scuola pubblica è in continuo declino”. Risposta: “Non...

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Il liberalismo “buono” non esiste

1)ANTI-LIBERALE Il liberale predilige i diritti dell’individuo rispetto ai diritti sociali, in vari gradi rispetto al tipo di liberalismo desiderato, ma la sostanza non cambia. Predilige l’individuo perché, anche in maniera inconscia, si sente superiore al resto della popolazione, e quindi in grado di decidere per sé. Il liberale ha quindi una profonda concezione antidemocratica della politica, che si definisca di destra o di sinistra. Il liberale è, in sintesi, contro lo Stato. Per questo,...