Categoria: Rivista

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Salutate Rodrigo Duterte: il Trump filippino, versione estrema

Il 30 giugno 2016 si è insediato come presidente delle Filippine Rodrigo Duterte, dopo una lunga carriera (iniziata nel 1988) come sindaco della città di Davao, nel sud delle Filippine. La sua vittoria è stata quella di un outsider definito da alcuni osservatori come “populista”. La sua campagna si è basata prevalentemente sulla promessa di applicare su scala nazionale la politica di tolleranza zero del crimine e della droga, politica che ha applicato (a sentire...

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Un quadro: popoli, democrazie e populismo

di STEFANO D’ANDREA Fa capolino negli Stati Uniti il populismo, termine che designa le democrazie popolari – funzionanti o meno, ben dirette o mal dirette, fondate su partiti popolari o su programmi politici popolari espressi dall’alto, e tentate da popoli storicamente e culturalmente diversi-, le quali si appuntano su un uomo, necessariamente un po’ volgare e duro nella forma (proprio perché parte del popolo). La democrazia liberale, dunque, si indebolisce, a favore di quella popolare,...

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Sapir: l’Euro e il contesto internazionale

Un importante articolo di Sapir disegna i processi mondiali ed europei verificatisi negli ultimi trent’anni: la fine dell’Unione Sovietica e la preoccupazione per lo strapotere degli Stati Uniti hanno spinto la Francia ad avviare una costruzione europea che però è subito andata fuori dal suo controllo per diventare preda della globalizzazione e devastare le economie e le istituzioni del mezzogiorno europeo; l’impossibilità degli Stati Uniti di conservare il ruolo di iperpotenza ha infine messo in...

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Il documento del governo: “Il voto all’estero è truccato”

Un documento importante, sul quale ci informa Carlo Tecce su Il fatto quotidiano di  CARLO TECCE Con la lotta fra il Sì e No che si decide in volata, il verdetto sul referendum costituzionale italiano potrebbe essere decretato all’estero, per la precisione, dai 4 milioni e 23 mila italiani residenti fuori dai confini e iscritti all’apposita anagrafe. Il governo ha intuito subito l’importanza degli italiani all’estero: ministri e politici – l’apripista fu Maria Elena Boschi...

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I nemici americani di Trump

LA STORIA SI RISCRIVE, di Gianfranco Campa Le storiche elezioni americane si sono concluse con la vittoria di Donald Trump. Al mondo gira la testa; alle élites mondiali non basterà l’aspirina ad alleviare l’emicrania. Con la vittoria di Trump si è girato decisamente pagina, lasciando fuori dalla Casa Bianca una associazione a delinquere: la famiglia Clinton. Dopo otto anni di Bill Clinton, dodici anni dei Bush, con l’intermezzo degli otto anni di Obama, ci si...

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L’ideologia dello Stato Islamico: più coerente e consistente del nazionalsocialismo

di ROBERT MANNE, pubblicato in The Guardian – The Observer, 3 novembre 2016, traduzione di Sergio Federici (FSI Bologna) La concezione dello Stato Islamico: più coerente e consistente del nazismo Alle ideologie politiche occorrono decenni per formarsi. Quella dello Stato Islamico è l’ultima replica di una ideologia che si è sviluppata per 50 anni. Nel giugno del 2014 le forze armate di un gruppo che al tempo si era dato il nome di Stato Islamico...

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Trump presidente

Jacques Sapir riassume con la consueta lucidità i temi principali di questa giornata: la vittoria di Trump che ha saputo esprimere la sofferenza della società americana, la sconfitta di un partito democratico scaduto a puro strumento di Wall Street, il rammarico per Sanders che aveva fatto suoi molti dei motivi che hanno portato Trump alla presidenza – un rammarico che il troppo obbediente Sanders forse non merita. Si profila la crisi definitiva del globalismo americano...

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Forse #Trump ha vinto perché…

di VITO LOPS Ieri sera, quando i sondaggi davano alla Clinton appena due punti di vantaggio, la sensazione che alla fine avrebbe vinto Trump era fortissima. Le analogie con quanto vissuto pochi mesi fa (esattamente il 23 giugno) con la Brexit erano chiare. Anche prima del voto nel Regno Unito i sondaggi davano al “Remain” circa il 2% di vantaggio. Vantaggio – che al pari di quello  per la Clinton – arrivava dopo violenti saliscendi nelle...

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Un passo avanti verso il sovranismo?

di NICOLA DI CESARE (FSI Cagliari) Foto: https://unsplash.com/collections/166314/new-york-city?photo=4vPPtrfLRcs Le prime parole del nuovo presidente USA Donald Trump, nel presentarsi alla platea dei suoi sostenitori festanti sono state: “andremo d’accordo con chi andrà d’accordo con noi”. Da un capo del governo di un paese imperialista non ci si può aspettare molto di più, anche se mai nella storia degli USA un presidente eletto si era scostato dalla posizione del “costringeremo il resto del mondo ad andare...

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Trump visto dal campo di battaglia mediorientale

di ALBERTO NEGRI Trump d’Arabia: il nuovo presidente visto dal campo di battaglia. La politica Usa è la divisione intrattenimento dell’apparato industrial-militare americano, disse una volta Frank Kappa. Un’affermazione tanto più vera in Medio Oriente dove in otto anni di presenza Obama, con la Clinton segretario di Stato, gli Stati Uniti hanno venduto 98 miliardi di dollari di armi ai sauditi e firmato da poco con Israele un contratto di forniture belliche per 38 miliardi. A...

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La solitudine dell’avanguardia

di JACOPO D’ALESSIO (FSI Siena) L’esperienza valida e significativa dell’avanguardia storica consiste nell’aver spezzato, insieme col fondamento della creazione estetica, il velo che impediva di scorgere l’abisso; consiste nell’aver chiesto impietosamente la propria fine medesima, il proprio superamento nella prassi sovversiva e rivoluzionaria. […] Ma non è questa la via tenuta dalla così detta nuova avanguardia; che anzi proprio in questo e solo in questo, ripeto, si differenzia realmente dalla precedente. Come ho già detto,...

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Riguardo l’abolizione del CNEL

di LUCA MANCINI (FSI Roma) Uno dei punti meno discussi dell’attuale riforma costituzionale è quello riguardante l’abolizione del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, meglio noto come CNEL. Esso è un organo della Repubblica Italiana, previsto dall’articolo 99 della Costituzione che recita: “Il consiglio nazionale dell’economia e del lavoro è composto, nei modi stabiliti dalla legge, di esperti e di rappresentanti delle categorie produttive, in misura che tenga conto della loro importanza numerica e qualitativa....