Categoria: Editoriale quotidiano

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Stefano D’Andrea (FSI): “Vogliamo costruire il partito del recesso dai trattati europei”

di PIETRO GALIAZZO Prosegue il viaggio del blog nell’approfondimento e divulgazione delle idee “sovraniste costituzionali”.  E’ oggi il turno del Fronte Sovranista Italiano nella persona del Presidente, professor Stefano D’Andrea. Per chi non lo sapesse l’Associazione Riconquistare la Sovranità, oggi Fronte Sovranista Italiano-Riconquistare l’Italia, è la forza politica che per prima ha coniato il termine “sovranismo”, oggi diffuso in tutta Europa, e si è già candidata a diverse elezioni amministrative tra cui le regionali del...

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Intanto al Senato…

di GILBERTO TROMBETTA (FSI Roma) Il Senato ha approvato il disegno di legge della maggioranza di riforma costituzionale che taglia il numero dei deputati (da 630 a 400) e dei senatori (da 315 a 200). I Sì sono stati 185, i No 54, gli astenuti 4. Il testo passa ora alla Camera. L’Italia è già uno dei Paesi col più basso numero di parlamentari pro capite d’Europa, a dispetto di quello che credono in molti....

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CLIL e cittadinanza europea? No, grazie!

di GIAMPIERO MARANO (FSI Varese) Al primo posto fra i diciassette “obiettivi formativi prioritari” individuati dall’art. 7 della Legge 107/2015 (la “Buona scuola” del PD) figura “la valorizzazione e il potenziamento delle competenze linguistiche (…) anche mediante l’utilizzo della metodologia Content language integrated learning”. Cosa si intende per Content and Language Integrated Learning (CLIL)?  La legge non lo spiega neppure in sintesi ma il sito ufficiale del MIUR chiarisce che “si tratta di una metodologia...

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La solidarietà europea non esisterà mai

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) Nell’ultimo viaggio a Collarmele ho ascoltato il dibattito tra l’ex chief economist del FMI Olivier Blanchard ed Emiliano Brancaccio. Al termine del confronto, il professore napoletano, nel rispondere alle domande provenienti dal pubblico, riferisce un aneddoto molto interessante: in occasione di un invito che aveva ricevuto da Massimo D’Alema e Laurent Fabius all’atto della candidatura di François Hollande alla presidenza della repubblica francese, Brancaccio intervenne nell’assemblea del Parti Socialiste per...

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Monito

di ANDREA ZHOK (FSI Trieste)   Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha levato oggi un severo monito al governo sulla posizione italiana nei confronti delle vicende venezuelane: “La situazione in Venezuela richiede senso di responsabilità e chiarezza su una linea condivisa con tutti i nostri alleati e i nostri partner UE. Non ci può essere incertezza né esitazione: la scelta tra la volontà popolare e richiesta di autentica democrazia da un lato e dall’altro...

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Sul Movimento 5 Stelle

di FEDERICO MONEGAGLIA (FSI Trento)   Da qualche settimana molti miei contatti pentastellati o ex pentastellati esprimono notevoli perplessità riguardo al comportamento del M5S al governo.  Le perplessità, che talvolta si tramutano in vere e proprie critiche, riguardano talvolta una o altra presa di posizione, sia essa in tema di rapporti con l’Unione Europea, di federalismo differenziato, di incapacità di non farsi egemonizzare dalla Lega, di vaccini, di Lino Banfi o altro. La liquidità del...

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Il vincolo esterno

di ANDREA D’AGOSTO (FSI Bari) Il vero vincolo esterno è la libera circolazione dei capitali. Se si riflette con attenzione tutta la costruzione delle regole dei Trattati, la creazione dell’Euro, l’autonomia della BCE, il principio della concorrenza, la finanziarizzazione dei rapporti di produzione, sono semplici strumenti per consentire, appunto, la libera circolazione dei capitali. Ed è questo basilare principio, su cui si regge tutta l’architettura economica, finanziaria e monetaria europea, che determina il vincolo esterno,...

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La democrazia rinasce dai partiti

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) Se il compito della politica fosse il mero assecondamento del sentimento popolare del momento, allora non avremmo bisogno della democrazia. Basterebbe un dittatore che agisse esercitando il potere autoritario senza intermediazioni e comunicando al popolo i messaggi rassicuranti, autoassolutori e consolatori che la psiche di ognuno di noi è predisposta ad accogliere, perché accarezzano il nostro orgoglio e ci sollevano dal peso della responsabilità individuale. La verità è che questo...

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Cosa farei con 10 miliardi di euro all’anno

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara)   Io con 10 miliardi di euro l’anno assumerei 40.000 dipendenti nei settori pubblici deficitari, a partire da istruzione, sanità, PA, trasporti, pubblica sicurezza. Il governo ha deciso di finanziarci un sussidio di disoccupazione, erogando un importo monetario destinato a costituire reddito per una platea di persone selezionate secondo specifici criteri, senza prevedere alcuna prestazione lavorativa, nell’attesa che il mercato offra loro una possibilità. Questa scelta incomprensibile si può interpretare...

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L’obiettivo sovranista

di CLAUDIA VERGELLA (FSI Roma)   Spesso leggo post e commenti di persone che auspicano la distruzione dell’UE e che, essendo delusi dalle prese di posizione a riguardo del Governo gialloverde, dichiarano di voler votare per Casapound. Credo che questo atteggiamento sia irrazionale. Se si è convinti di voler votare Casapound è giusto farlo, ma non perché sia il voto più idoneo a raggiungere l’obiettivo sopracitato. Innanzitutto, così come la presenza di Borghi e di...

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Dialogo

di CLAUDIO ORSINI (FSI Pescara) Italia – Io vorrei rifare le strade e i ponti, sono vecchi e stanno crollando. Ne gioverebbe la sicurezza dei cittadini. Inoltre rappresenta un’occasione per impiegare i disoccupati e dare loro uno stipendio almeno per tutta la durata dei lavori (vista la situazione non sarà di qualche mese). Ue – No. Non puoi spendere. Italia – Anche le scuole. Oltre a cadere a pezzi, manca il personale docente e non....

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Quando avevamo una classe dirigente sovranista

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) Nel 1959 il Financial Times assegnò l’Oscar delle monete alla lira. La ragione? Era la moneta più stabile del mondo e l’unità di conto adottata dall’economia allora più florida del mondo. Il prossimo che vi dice che non potremmo camminare sulle nostre gambe e torneremo ad essere “l’italietta della liretta” invitatelo a studiare un po’ di storia. Quattordici anni dopo la fine della guerra eravamo i primi al mondo per...