Categoria: Editoriale quotidiano

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LA SCUOLA E LE VECCHIE GENERAZIONI

di CLAUDIA VERGELLA Gli italiani amano l’Unione europea senza conoscerla davvero. La amano ciecamente, tanto da non sentire la necessità di verificare personalmente se ciò che è stato loro detto sui suoi obiettivi e strumenti corrisponda a verità. Chiedete a cento accaniti europeisti se hanno letto i Trattati e avrete cento “NO” o, più probabilmente, cento risposte evasive che sottintendono il convincimento dell’inutilità della conoscenza “diretta” di essi. Di fronte a questa dimostrazione di creduloneria,...

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PUBBLICHE

di STEFANO D’ANDREA Le istituzioni troppo grandi per fallire – istituzioni che fanno profitti privati ma quando le cose vanno male i debiti sono ripianati con soldi pubblici (tasse o denaro speso a deficit) – devono esistere ma devono essere soltanto PUBBLICHE.

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I PATRIOTI

di VALERIA SORU (post del 23 dicembre 2022) Per la ratifica del MES sarà il Parlamento a decidere, e ci mancherebbe altro, la forma va rispettata. Prevedo la stessa fine della riforma Monti del 2012 e del provvedimento liberticida greenpass del 2021. Vincerà il partito unico neoliberale contro gli interessi dei cittadini. I prodromi ci sono tutti, le solite galline starnazzanti a reti unificate, le teste mozzate di cavallo dentro il letto della Meloni, le...

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LO STATO PUÒ

di STEFANO ROSATI Sono stato alla presentazione del libro di Bettini “A sinistra. Da capo”. Sala gremita, pubblico silenzioso. Bettini e Bertinotti di un altro livello rispetto agli altri relatori (Smeriglio, Cristallo, Maiorino), a dire il vero impalpabili; il che, considerato il rango degli incarichi da questi ricoperti, fa davvero male. Mi ha colpito il nichilismo di Bertinotti. Ha detto due cose principalmente. 1) Il PD deve sciogliersi per il bene della ‘sinistra’. La platea...

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LA “PATRIOTA”

di FIORELLA FOGLI L’attuale Presidente del Consiglio ci sta dicendo che: • vuole salvare l’Italia (ratificando il MES), • vuole cambiare l’Italia (distruggendo il welfare e promuovendo presidenzialismo e autonomia differenziata delle regioni) • vuole far crescere l’Italia (finanziando l’esercito ucraino per poter partecipare alla “ricostruzione” e far arricchire i suoi amici imprenditori). Non ci ha mai detto che vuole il benessere degli Italiani. Nel caso nessuno l’avesse notato.

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OBIETTIVO RAGGIUNTO YEA $$$$$$$$

di VALERIA SORU Sostituite le importazioni di idrocarburi russi con quelli statunitensi. Ciò significa meno energia in europa ma prezzi più cari e con maggior impatto CO2, a tutto vantaggio dei conti in banca di quei galantuomini del Texas. Noto che la questione clima/CO2 vale solo quando ci vogliono rifilare le automobili tedesche. E i “rivoluzionari” di “Ultima generazione” zitti.

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RICORDATE QUANDO CON L’INFLUENZA POTEVAMO ANDARE A SCUOLA DI CUCINA O A GIOCARE A TENNIS?

di LORENZO D’ONOFRIO No, anzi, non è che potevamo, ma dovevamo farlo! Tutti gli spot delle case farmaceutiche (anche Actigrip della Pfizer, per citare un nome in voga) ci invitavano a imbottirci dei loro ritrovati, per non perderci un solo momento delle nostre attività. E potevamo tranquillamente starnutire in faccia alla gente… e chi se ne fregava se facevamo circolare i virus? Ai fragili chi ci pensava? Ovvio, perché tanto i virus so virus e...

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L’INDIVIDUAZIONE

di ANDREA D’AGOSTO A mio modestissimo avviso l’area sovranista non è ancora riuscita a raccogliere un robusto consenso politico per una ragione molto precisa, ovvero l’esatta individuazione della contraddizione principale e di conseguenza l’esatta individuazione della strategia. La contraddizione principale, ovvero il campo di avversità su cui calibrare la strategia, è rappresentata dal fatto che l’UE non è un sovra-sistema debole, insensato e senza scopo, ma l’esatto contrario, è la forma più moderna di dispositivo...

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IL TIFO E LA GUERRA IN UCRAINA

di STEFANO D’ANDREA Sono anni che combatto e perdo una personale battaglia contro il tifo: tifo per; e tifo contro. Chi combatte contro il tifo non ottiene consenso, perché combatte contro la quasi generalità degli ascoltatori o lettori. Il consenso lo trovano coloro che combattono contro una parte o contro un’altra, per una parte o per un’altra. L’idea che noi italiani siamo o possiamo essere estranei alla maggior parte delle controversie che si verificano nel...

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DENTRO LO STESSO PARADIGMA IL RISULTATO NON CAMBIA

di VALERIA SORU L’adesione alla UE è quella cosa che se togli le accise dalla benzina aumenti l’IMU, se togli l’IMU togli l’Istruzione e la Sanità, se dai alle partite iva in affanno togli al disoccupato mettendolo in crisi, se prendi il PNRR togli sanità, istruzione e trasporti per i prossimi 30 anni, se prendi il MES, togli le mutande e svendi la casa per sempre. Tra Conte, Draghi o Meloni o Calenda differenza non...

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CHI PUÒ LEGIFERARE

di GERARDA MONACO Non legifera l’attore attempato che fa dirette sui social. Non legifera il docente che scalda le piazze. Non legifera il blogger di controinformazione. Non legifera il guru che tiene convegni nel fine settimana. Legifera chi, dopo aver costruito un partito, con la dura militanza, conquista un numero sufficiente di voti per poter sedere in Parlamento. Abbandoniamo, dunque, i personaggi che, spesso mossi solo da vanagloria, non associano alle parole l’azione politica!

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GIOVEDÌ 12 GENNAIO A BARI

di STEFANO D’ANDREA Giovedì 12 gennaio a Bari, nella sede di Marxventuno, discuteremo il mio libro. Tra breve avrò modo di discuterne con studiosi del diritto dell’Unione Europea e costituzionalisti. A Bari, invece, ne discuterò con uno storico e uno studioso della politica. Bisogna che il pensiero inizi a diffondersi in tutte le discipline. Resto convinto che la riflessione sull’Unione Europea sia appena iniziata. Se infatti, fino a dieci anni fa tutti erano europeisti o...