Categoria: Editoriale quotidiano

0

Il metodo europeo, il MES, la democrazia e i cani abbaianti

di LORENZO D’ONOFRIO (FSI Pescara) La riforma del MES è davvero ufficialmente online dal 15 giugno 2019, disponibile a tutti, ma… in INGLESE. Funziona così in Europa: mai coinvolgere i cittadini nelle decisioni importanti, perché se capiscono le bloccano. Meglio prendere quelle decisioni, guarda caso impopolari, “al riparo dal processo elettorale”, come diceva Monti. Volete le prove? Eccovele, con tanto di fonti: https://www.facebook.com/lorenzodonofrio/posts/10207558738660265 Chiedetevi, però, per quale motivo quelli che vogliono passare per difensori della patria...

0

Gli otto anni di vicissitudini della parola “sovranismo”: una vicenda senza precedenti nella storia

di RICCARDO PACCOSI (FSI Bologna)   Credo sia necessaria una produzione teorica che sappia svolgere una ricognizione storiografica del termine “sovranismo”. E questo significa, inevitabilmente, fare della storiografia sugli ultimi otto anni di storia politica. Credo non vi siano precedenti, nella storia contemporanea, rispetto a quello che è accaduto intorno al termine “sovranismo”, né rispetto ai fenomeni mediatici e psico-sociali che hanno accompagnato tale neologismo dalla sua nascita fino a oggi. Negli anni tra il...

0

Perché serve nazionalizzare

di GILBERTO TROMBETTA (FSI Roma) 🚂 Nazionalizzare le ferrovie comporterebbe un risparmio di 1 miliardo di sterline l’anno, con cui si potrebbero realizzare 100 miglia di nuovi binari. 💦 Nazionalizzare l’acqua farebbe risparmiare 2,5 miliardi di sterline l’anno, abbastanza per ridurre le perdite nel sistema idrico di un terzo. ⚡️ Nazionalizzare le reti energetiche farebbe risparmiare 3,7 miliardi di sterline l’anno, il costo di 222 nuove turbine eoliche. 🚍 Nazionalizzare la rete di trasporto su ruota, farebbe risparmiare 500...

2

Finché accetteremo queste menzogne saremo destinati a soffrire

di LORENZO D’ONOFRIO (FSI Pescara) “Lo Stato imprenditore: che errore!” scrivono oggi su Repubblica… però l’ILVA fallisce da privata! Lo Stato banchiere: che errore!… però le banche pubbliche non sono mai fallite. Lo Stato costruttore di autostrade: che errore!… però i ponti crollano con la gestione privatizzata. Poi vi dicono: “E ma negli anni in cui lo Stato faceva tutto, abbiamo scaricato il debito pubblico sulle future generazioni.” Ma manco per c@z**! Sotto vedete i...

0

Io voglio vivere in uno stato sovrano

di IACOPO BIONDI BARTOLINI (FSI Firenze) In uno Stato sovrano, lo Stato si riprende con l’esproprio, costituzionalmente previsto, l’azienda di interesse strategico nazionale, usa risorse pubbliche per il risanamento ambientale e il rilancio produttivo e occupazionale e persegue penalmente fino alle estreme conseguenze chi ha voluto prendersi gioco della comunità nazionale. In un dominion all’interno dell’Unione Europea, lo Stato (o quel che ne resta), si inginocchia all’”investitore” straniero di turno e usa risorse pubbliche per...

0

I timorosi dell’odio: bugiardi o ignoranti

di STEFANO D’ANDREA (Presidente del FSI) Alcuni vorrebbero farci credere o, peggio sono convinti, che ci sia in Italia più odio oggi che durante la prima Repubblica, quando l’odio contro i fascisti, i comunisti (da parte degli anticomunisti), i democristiani (dove governavano con il 50-60%) o, alla fine, Craxi o l’odio contro la Chiesa o contro gli atei raggiungeva livelli oggi inimmaginabili. Per recare soltanto un piccolo esempio, credo che non siano state meno di...

0

Il sovranismo come necessità

di SIMONE GARILLI (FSI Mantova) Per chi si identifica in una filosofia politica sociale e democratica, sia essa di matrice socialista o cristiano sociale, cioè in Italia per chi si identifica nella Costituzione del 1948, redatta da comunisti che erano nei fatti riformisti radicali, socialisti veri e propri e democristiani di chiara matrice sociale, il sovranismo, oggi, è una necessità. Non è il fine, ma il mezzo. O detto in altri termini: è il fine...

0

I cocci di un futuro distopico, ma non troppo lontano

di LORENZO D’ONOFRIO (FSI Pescara) Premesse: a)- la Germania da un po’ di anni sta riducendo considerevolmente il suo debito/pil per arrivare sotto il 60% (nella foto); b)- la Germania sta chiedendo (e otterrà) per il completamento dell’Unione Bancaria con l’istituzione della garanzia dei depositi, che i titoli di Stato in pancia alle banche, attualmente ritenuti risk-free, vengano valutati peggio dei derivati e in base al rating dell’emittente. Lo schema del nuovo MES in 10...

0

Politici e non “venditori di pentole”…

di NINO DI CICCO (FSI Roma)   Oggi ricorre il ventennale della morte di Amintore Fanfani, scomparso a Roma il 20 novembre 1999. Senza dubbio uno dei giganti della Prima Repubblica, Padre Costituente, 5 volte presidente del Consiglio dei ministri, tre volte presidente del Senato, due volte segretario della Democrazia Cristiana e anche presidente del partito, Ministro degli affari esteri, dell’interno, del bilancio e della programmazione economica, unico italiano presidente dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite....

0

Quando l’Italia era un punto di riferimento mondiale

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) L’11 novembre 1911 nasceva a Mestre Luigi Broglio. Istituì la Scuola di Ingegneria Aerospaziale dell’Università degli studi di Roma “La Sapienza” e fu ideatore del Progetto San Marco, il primo satellite italiano, lanciato in orbita nel 1964. Il San Marco 1 fu il primo satellite al mondo lanciato nello spazio da un paese che non fosse una superpotenza. Prima di allora solo USA e URSS si erano spinte a tale...

0

L’europeismo è un imperialismo disumano

1)LA RIFORMA DEL MES: UNA BOMBA A OROLOGERIA “Rischio enorme” di “terribili conseguenze”. “Un colpo di pistola a sangue freddo alla tempia di milioni di risparmiatori italiani”.   Sono le parole che Ignazio Visco* e Giampaolo Galli**, rispettivamente governatore di Bankitalia e vice direttore dell’Osservatorio dei Conti Pubblici di Cottarelli, hanno usato per descrivere la riforma del Meccanismo Europeo di Stabilità. Facciamo un passo indietro. Tra gennaio e giugno dello scorso anno, il Presidente del...

0

L’incubo delle privatizzazioni

1)IL GIUDIZIO DELLE PROSSIME GENERAZIONI SULLA NOSTRA RESPONSABILITÀ ODIERNA Piano piano, senza far troppo rumore con meccanismi non cruenti e lastricati di finte buone intenzioni, si muovono i primi passi nella privatizzazione della SANITÀ, in un contesto di ignavia generale e di ricercato caos mediatico, tra questione ex-Ilva, Venezia allagata e paura dei cambiamenti climatici, il tema “sempreverde” dei migranti, qualche caso giudiziario scottante risolto e la solita manfrina calcistica massmediatica italiana che tiene a...