L'amore libera

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  1. stefano.dandrea ha detto:

    Quando sei mistico mi piaci di più rispetto a quando sei politico.

    Il campo del politico ha una sua autonomia – può essere sangue e merda, come diceva Formica, o solo merda.

    La mistica forse riguarda la vita impolitica, affettiva, interiore, sessuale, il rapporto con la terra, con la memoria con l'assoluto. Il politico ha poco a che fare con l'assoluto. Per realizzarlo in piccola parte e bagnare o impregnare la vita sociale di assoluto, alcuni possono decidere di combattere altri che si disinteressano all'assoluto e che sono in genere i più (torna la quantità). Decidono quando scendono nel campo del politico, pensano politicamente e agiscono politicamente.

    Il politico è retto dalla logica amico-nemico

    Persino la teoria politica è piena di nemici. Chi è che offre la felicità? Quello è il mio nemico. Quali sono le armi delle quali si avvale? Come posso disarmarlo se non sono in grado di procurarmi armi per combatterlo? Con chi sono tenuto ad allerarmi nella situazione concreta? Come posso concorrere alla formazione di una elite? Come si persuade una massa a seguire una dottrina? Quale violenza è necessaria per raggiungere gli scopi mediati e immediati? Come dimostro a coloro ai quali parlo la qualità e la quantità di violenza che subiamo? Come suscito, non l'amore – questo è compito dei profeti – bensì l'amore e il simmetrico odio che è logicamente necessario per la metanoia? Esiste una concreta possibilità o bisogna cominciare a seminare un pensiero politico? Siamo nel 1848 o nel 1815?
     

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