Nichi Vendola? Credo non valga assolutamente nulla

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Nessuna risposta

  1. Tonguessy ha detto:

    Ho il sospetto che Vendola (nome omen) non sia cinico, sennò avrebbe guardato di traverso la Democrazia e l’idea di esportare una qualsiasi cosa gli avrebbe causato dei fermenti.

    Essere cittadini del mondo ha un significato preciso: reclamare il proprio diritto a esercitare la propria cittadinanza ovunque, e riconoscere agli altri cittadini del mondo il diritto a esercitarla in maniera anche opposta a quella che ci piace.

    Preferisco di gran lunga un dittatore illuminato ad una congrega di democrati pedanti e ossessionati dal potere

  2. Andrea.Mensa ha detto:

    stavolta mi trovate completamente d'accordo.

    per un semplice e banale fatto.

    io credo, e ne sono convinto, ch ela libertà va voluta, e conquistata.

    alla libertà regalata non credo , in modo categorico e assoluto.

    pertanto , se lotta per la libertà è, lo si vedrà, come si vedrà se è stata la lotta di una fazione di potere, contro un'altra.

  3. Claudio Martini ha detto:

    Magistrale. Vendola è la nemesi finale del moviemento comunista italiano. Pensavamo di aver toccato il fondo con Bertinotti, ma a quanto pare ci tocca ancora questa penosissma stazione finale (si spera!). Ve lo ricordate quando, come critica alla politica estera del Berluska, agitava il terribile argomento che il premier "è amico del cuoco di Stalin (Putin)"? Opuure quando, sollecitato da Pierluigi Battista sulla prospettiva che ci fossero insurrezioni anche a Damasco e Teheran, rispose "prego per questo"?
    Su un punto dell'articolo non sono d'accordo, e cioè che la polemica contro gli USA si deve concentrare sulla loro pretesa di "esportare la democrazia". Su questo sarò chiaro: se mai gli USA avessero, anche una SOLA volta, aiutato un qualsiasi popolo a conquistare la democrazia o a migliorare le proprie condizioni, io sarei fieramente filo-yankee. Contestare gli americani per la loro pretesa (in inglese, to pretend, fare finta) di diffondere la democrazia significa ammettere uno dei capisaldi fondamentali della loro propaganda sterminatrice.

  4. Eugenio Orso ha detto:

    Non darei gran peso alle dichiarazioni del poeta Nicola Vendola, attuale campione di quello che io definisco [con un 'espressione dal sapore vagamente aporetico] il "comunismo individualistico" di matrice liberal-libertaria.
    Non gli darei gran peso, come non ho dato peso ai suoi discorsi ed alle sue dichiarazioni, lo scorso anno, quando è stato fondato il SEL.
    Ricordate? Cosa "terrà tutto insieme", secondo il Vendola fondatore del nuovo raffruppamento politco postbertinottiano? Niente di meno che …la Bellezza! La bellezza di incontrarsi fra viventi umani e non umani, o la bellezza di scoprirsi gay! Sono frasi sue. Ora, mi chiedo se una vera forza antagonista ed anticapitalistica, che emerge dalla protesta sociale e dalle contingenze della lotta di classe [mai morta, nella realtà, ma monopolizzata dalle nuove élite], può essere tenuta insieme dalla … Bellezza. Evidentemente no, ed è altrettanto evidente la vera natura del SEL, nonché quella del suo leader-poeta-fondatore, del tutto interni al rapporto sociale capitalistico.
    Per quanto riguarda l'esportazione della democrazia – intendendo per democrazia non qualsiasi forma definita tale, ma la liberaldemocrazia occidentale – il progetto, se mai è esistito al di là della giustificazione pelosa per scatenare guerre e occupare paesi, è miseramente fallito con la "guerra infinita" di Bush, impantanatisi in Afghanistan e in Iraq. Il cosiddetto softpower obamiano – che nasconde scopi simili a quelli della "guerra infinita al terorismo"/ esportazione della democrazia – segue vie più tortuose ed indirette, magari approfittanto delle situazioni create dalla Rivolta Araba… Sono certo che questo uno come Vendola lo ha capito motlo bene. Ma forse Vendola approva …
    Saluti anticapitalisti
    Eugenio Orso

  5. buran ha detto:

    In realtà non sa una mazza delle realtà mediorientali, penso che abbiano un'idea più precisa di lui anche i partecipanti alle gite turistiche in Egitto o in Siria organizzate dai CRAL aziendali. E' triste ma sono davvero convinto che sia così. L'obiettivo di Vendola è quello di diventare leader del centrosinistra, di entrare a pieno titolo nel "salotto buono" della "politica". Per fare questo è necessario anche e soprattutto accreditarsi presso gli USA: da qui il viaggio negli States, gli incontri periodici con l'ambasciatore etc. Queste posizioni politiche criticate nell'articolo sono pienamente in sintonia con questa prospettiva. Ci sono anche sue dichiarazioni dello stesso tenore contro  Cuba, oltre a quelle già citate da C. Martini contro Siria e Iran.  Per Vendola è vitale tagliare i ponti non solo con le impostazioni di tipo comunista, ma anche con quelle  pacifiste-radicali (un filone politico di nobile tradizione anche negli USA: c'è stato chi ha disertato la guerra del Vietnam, ad es., e ha pagato con la galera), riducendo il tutto a una melassa buonista. Qualche tempo fa lo definivo  veltronismo di sinistra, ora è più calzante definirlo veltronismo tout court ridipinto a nuovo e basta. 

  1. 10 Marzo 2011

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