di SAVERIO SQUILLACI (FSI-Riconquistare l’Italia Reggio Calabria)
Quando scendiamo in piazza a manifestare dobbiamo essere consapevoli di alcune cose:
1 – Se non ci sono soldi non è a causa degli stipendi dei parlamentari, delle auto blu o della corruzione ma di un sistema economico che punta a ridurre la spesa pubblica in favore dei conti in ordine, equiparando erroneamente lo Stato ad una azienda.
2 – La nostra classe dirigente non è semplicemente inetta o incompetente. Essa riceve ordini da organismi sovranazionali autoreferenziali di cui è diretta emanazione.
3 – L’alternanza destra/sinistra è un inganno. Serve soltanto a perpetrare l’idea del voto utile o della scelta del meno peggio, impedendo di fatto il ricambio di una classe dirigente che governa il paese da quasi trent’anni con l’unico intento di distruggere il bene pubblico, l’occupazione e l’impresa privata che vive di mercato interno.
4 – Non basta dunque sostituire l’attuale governo con uno nuovo. Se non si spezza il vincolo di subordinazione economica, politica e culturale con cui ci siamo legati non agli altri popoli europei ma ad una élite di tecnocrati non eletti da nessuno, qualsiasi classe politica abbia la maggioranza verrà soggiogata e non potrà far altro che obbedire anziché operare per il benessere della comunità da cui è stata eletta.
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