La Rivista di Riconquistare l'Italia
di LUCIANO DEL VECCHIO (FSI Bologna) In una Europa unita formalmente dai vari trattati europei, ma in realtà divisa come non poche volte in passato, la disgregazione territoriale e sociale degli stati nazionali è la carta che l’Unione Europea cala nel gioco al massacro istituzionale; carta prossima a quella di tentata cancellazione delle costituzioni “socialisteggianti”. Infatti, quando queste oligarchie burocratiche e finanziare non riescono a distruggere gli stati tramite lo stravolgimento o lo svuotamento di...
di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) Se pensi che la riforma Fornero sia stata un disastro che ha contribuito al drammatico incremento della disoccupazione giovanile e vorresti eliminarla, stai chiedendo di uscire dall’UE. Se pensi che il Jobs Act abbia istituzionalizzato il precariato e condannato le future generazioni all’instabilità perenne e vorresti cancellarlo, stai chiedendo di uscire dall’UE. Se pensi che le privatizzazioni bancarie siano state un fallimento e che le banche in crisi che vengono...
di STEFANO D’ANDREA Non chiediamoci cosa DOVEVAMO fare, bensì cosa DOBBIAMO fare. In ogni caso, se proprio vogliamo interrogarci sul passato, domandiamo cosa dovevamo fare NOI, non cosa dovevano fare I POLITICI. La domanda più stupida è comunque: “Cosa devono fare ORA i politici?”. ORA DOBBIAMO AGIRE NOI. In venti anni possiamo ricostruire l’Italia e lo spirito degli italiani. I politici li dobbiamo soltanto sfidare, vincere e punire.
L’istituzione del sistema di pagamento tra lo yuan, il rublo e le altre valute equivale al tentativo di mettere fine al dominio del dollaro sull’economia mondiale: uno dei due pilastri su cui si regge l’impero statunitense, con cui esso ha combattuto guerre commerciali e ha saccheggiato le ricchezze del globo, è in pericolo; resta l’altro, la sua forza militare. L’emancipazione del mondo dall’impero americano che la propaganda UE diceva di voler attuare e che l’impero...
Lo scorso 23 ottobre il primo ministro ungherese Viktor Orbàn ha commemorato la rivoluzione del 1956 pronunciando il discorso riportato integralmente qui di seguito. Se apprezziamo il lucido realismo con il quale esso mette a fuoco il carattere violento e totalitario del progetto europeista, rifiutiamo, d’altro lato, il mito della purezza delle origini come pure la teoria “etnica” della nazionalità cui è ispirato. [LA REDAZIONE] Rendo omaggio e saluto gli ungheresi che davanti agli eroi...
di PAOLO DI REMIGIO (FSI Teramo) La storia ha le sue epoche, contrassegnate dall’egemonia di particolari nazioni; conoscerla significa capire ciò che è saliente nelle nazioni egemoniche. Senza questa conoscenza si rischia di precipitare dall’insoddisfazione del presente a una filosofia della storia improvvisata, in cui ogni avvenimento è emanazione di errori originari; con questa conoscenza i contrasti particolari si compongono in una figura originaria e il presente stesso, anziché un momento della deriva verso il...
di CARMELO LUCCHESI Il ferragosto è stato segnato da un’intensa disputa sul Decreto Ministeriale emanato dal MIUR sull’avvio di una sperimentazione che istituisce licei e tecnici della durata di 4 anni, invece dei 5 anni canonici. Proposte di riduzione di un anno per le scuole superiori – che non hanno avuto esito – ne sono apparse negli anni scorsi. Sul finire degli anni ’90, ad esempio, fu l’allora ministro Berlinguer che voleva unificare in un...
di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) Essere sovranisti vuol dire essere dalla parte della verità, anche quando questa non ci conviene, o non ci piace. La sovranità psicologica degli individui è la precondizione necessaria alla sovranità politica ed economica di un popolo. Quando non ci accontentiamo della minestra riscaldata, della narrazione distorta dei media sempre allineati al potere costituito, quando capiamo che un messaggio funzionale a deviare la pubblica opinione su un argomento viene ripetuto ossessivamente al...
di MAURO ESPOSITO (FSI Torino) Il 14 Ottobre del 1980, ovvero 37 anni fa un numero imprecisato di persone, dichiarate 40000 ma non più di 15000 in realtà, con alla testa quadri e dirigenti Fiat scesero in piazza, per la prima volta in vita loro, manifestando contro gli operai che da ormai oltre 35 giorni davanti ai cancelli della suddetta azienda esercitavano il diritto allo sciopero costituzionalmente previsto. Il motivo ufficiale di tale manifestazione era...
di SIMONE GARILLI (FSI Mantova, Lombardia) L’opinione pubblica è una creazione del liberalismo, cioè ottocentesca. L’ideale del liberale è la società degli individui razionali che oltre a scambiarsi merci e servizi equivalenti scambiano tra loro anche idee e opinioni pacificamente. Il mercato liberale è molto di più che semplice economia, è antropologia e politica. Ciò premesso, è facile dimostrare che il liberalismo non è democratico, perché dietro le sue equivalenze di mercato nasconde rapporti sociali...
Il Fronte Sovranista Italiano, pur condannando le anacronistiche e macchiettistiche rievocazioni di una pagina buia per la nostra democrazia, annuncia l’intenzione di non aderire alle iniziative promosse per il 28 ottobre dall’ANPI con la partecipzione di varie forze politiche e sindacali. Siamo fedeli ai valori della Resistenza consacrati nella Costituzione della Repubblica italiana, ma riteniamo che il rischio di deriva antidemocratica dipenda oggi da altre dinamiche – contro le quali auspiachiamo una effettiva e coerente...
di DAVIDE GRISI (FSI Verona) “Sicché può avvenire che in uno Stato che si afferma indipendente gli organi che lo governano si trovino senz’accorgersene, in virtù di questi segreti canali di permeazione, a esprimere non la volontà del proprio popolo, ma una volontà che vien dettata dall’esterno e di fronte alla quale il popolo cosiddetto sovrano si trova in realtà in condizione di sudditanza.” Così scriveva Piero Calamandrei, uno dei Padri Costituenti che hanno dato...
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