La Rivista di Riconquistare l'Italia

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L'Unione Europea e la distruzione della solidarietà sociale

L’attuale guerra condotta con mezzi commerciali e finanziari sta trasformando l’Ue nel più grande esperimento di riduzione dei diritti umani. Il tema più dibattuto e complesso è quello sullo status dei diritti sociali nell’odierna Europa: si è passati lentamente dalla concezione che le esigenze di protezione sociale potessero costituire sviluppo e potenziamento delle libertà individuali, all’ideologia ultraliberista del “s’aiuti dunque chi può”, tipico pensiero spietato delle classi privilegiate nei riguardi delle classi povere. La polarizzazione della ricchezza e...

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Breve appunto sul concetto di sovranità

Sovranità viene dal francese souverain e porta con sé il senso del “sopra”, dello “stare sopra” e in tal senso del ricoprire una funzione di coordinazione e di potere superiore. Nella letteratura filosofica contemporanea il paradigma della sovranità è quello della bio-politica, così come sviluppato da Michel Foucault prima e Giorgio Agamben dopo, cioè del controllo spasmodico dei corpi e dei comportamenti così come storicamente sviluppato nei regimi totalitari. Un contesto semantico perciò negativo: sovranità...

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Mettere al centro l'interesse collettivo

di Alessandro Bolzonello Una società responsabile, che ha a cuore il bene pubblico, deve garantire il ricambio attraverso sistemi di selezione ed elezione basati su coerenti e adeguati criteri. Diversamente, una società irresponsabile, che insegue il bene individuale e/o ‘di parte’, mette in atto meccanismi di germinazione cellulare, a mo’ di clonazione: individui uguali a chi li ha generati, sicuramente – come avviene nel processo di scissione – più deboli della cellula madre. I riferimenti...

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Scontro fra élite

Nell’edizione italiana di “The Crisis of democracy”, edito da Franco Angeli Editore nel 1977, Gianni Agnelli firma la prefazione nella quale ricorda come la Commissione Trilaterale sia formata da “privati cittadini”. Privati cittadini? Questa formula può trarre in inganno il lettore che è abituato ad associarla all’“uomo qualunque”. E’ lo stesso Gianni Agnelli però a specificare che l’aggettivo “privato”  attiene all’organismo (Commissione Trilaterale) che quindi si pone in contrapposizione con il carattere “pubblico” delle istituzioni...

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Stati Uniti, Stati Europei e Nato: l'Europa euro-atlantica

La NATO mirava fin da principio ad espandersi in Europa; era posta a difesa dell’Atlantico settentrionale (noi che c’entriamo?) e dava agli Stati Uniti una posizione diversa. Questo è il testo dell’ART 10 del Trattato Nord Atlantico del 1949: “Le parti possono, con accordo unanime, invitare ad aderire a questo trattato ogni altro Stato europeo in grado di favorire lo sviluppo dei principi del presente Trattato, e di contribuire alla sicurezza della regione dell’Atlantico settentrionale....

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Los Hombres de negocios. Tra finanza pubblica e accumulo capitalistico.

A partire dal XVI secolo in Spagna cominciavano, lentamente, gli arrivi dell’argento americano, i quali si andavano infittendo intorno alla metà del ‘500, in corrispondenza della scoperta del giacimento di Potosì e dell’invenzione metallurgica del processo estrattivo dell’argento tramite un amalgama con il mercurio; arrivando negli anni ’20 del XVII secolo a circa 13,6 milioni di once secondo la stima di Earl J. Hamilton. L’enorme massa di ricchezze americane, passando per Siviglia, si riversava sull’intero...

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Gli USA vogliono la Grande Guerra

La parola d’ordine deve diventare  NEUTRALITA’ Questo breve video (poco piu’ di 3 minuti) è indubbiamente un video di propaganda della Russia. Tutti fanno o cercano di fare propaganda, salvo gli stati come il nostro, che non si riconoscono piu’ come Stati e sembrano animati da un desiderio di dissoluzione. Tuttavia, il video contiene indubbiamente (almeno) un nucleo di verità e comunque induce a riflettere. Perciò ne consiglio vivamente la visione.

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Ragione, fine e principio organizzativo dell'ARS

Il fine è costruire il partito sovranista italiano Il criterio che proponiamo a tutti i sovranisti è di non essere fanatici: si aderisce a un partito o a un’associazione che promuove la formazione di un partito sovranista, se si condivide l’80% del tutto (contenuti, progetto, linguaggio, organizzazione); e quando si aderisce, si accetta il 100% e, ovviamente, si concorrere a decidere per il futuro. Noi, peraltro, per umiltà, non ce la sentiamo di dire: vogliamo...

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Deregulation e perdita della Sovranità

Secondo la teoria economica liberalista, come da manuale, la Deregulation e’ quel processo fondamentale attraverso il quale gli Stati cessano di controllare il mercato e anzi per agevolarne gli scambi, non pongono nessuna limitazione, sganciandolo quindi dalla politica dei vari paesi. Una forma primaria di perdita della Sovranità, perché gli Stati liberando da ogni controllo il mercato, ne diventano succubi e subalterni. A livello sociale la deregulation, come espresso da Bauman, costringe l’uomo ad un...

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Il "vero potere" politico è nazionale

Si è diffuso il convincimento che il “vero potere” sia internazionale o comunque non nazionale. Talvolta il vero potere è identificato senz’altro con lo stato imperiale, talaltra si affiancano a quel centro di potere altri poteri, cosmopoliti, costituiti da titolari e gestori del grande capitale e dei grandi strumenti di propaganda. Questo punto di vista, che contiene, indubbiamente, una parte di verità, è foriero di molte conseguenze negative, soprattutto quando, ingenuamente, l’assunto venga considerato come...

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Mensis Horribilis

      Quello appena trascorso passerà agli annali come "mensis horribilis" della carriera politica di François Hollande, ma anche più in generale di tutti i presidenti della cinquiéme république. La prima pugnalata arriva a fina Agosto dal Ministro dell'economia Montbourg, vedette del governo Ayrault al punto di essere riconfermato anche nella nuova squadra di Manuel Valls. Personaggio eccentrico che ha fatto del "made in France" lo slogan principale della sua attività politica, senza pero' passare mai...

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11 settembre

E' legittimo, morale, accettabile che per uccidere un capo talebano si uccidano con bombardamenti e missili 30 persone: il capo talebano e suoi parenti e amici del villaggio? o che per far cadere Saddam si uccidano decine di migliaia di civili con bombardamenti e missili? Se è legittimo, morale e accettabile mi si deve spiegare per quale ragione, per uccidere 90 membri della cia e del grande capitale, non si possano uccidere 2700 innocenti. Non...