La Rivista di Riconquistare l'Italia

0

Si salvi chi può ma sopratutto chi vuole

Cari italiani, compatrioti, come state? Non credo troppo bene e chi più chi meno sa di cosa parlo, se non altro per il costante bombardamento mediatico a cui siamo sottoposti: la CRISI. Ma tra me e voi, onestamente, ci state capendo qualcosa? Concediamoci un aiutino: “Il perseguimento dell’unione monetaria con forte anticipo sull’integrazione delle economie può danneggiare alcune di esse e non consente una distribuzione fra i paesi membri dei vantaggi e degli svantaggi connessi...

0

Privatizzazioni e altre catastrofi.

Dallo studio condotto dal commissario alla spending review, riportato qualche giorno fa dalle maggiori testate giornalistiche italiane, è emerso che ben 1430 società partecipate dagli enti locali su oltre 5200 (circa il 27%) ha i bilanci “in rosso”. E’ facile ipotizzare che nel decreto “sblocca Italia” vi sarà un’imponente dismissione di queste aziende per la gioia dei grandi investitori privati che potranno finalmente mettere le mani sul ricco bottino dei servizi pubblici. I media si...

3

Il tempo consumato

  È da qualche tempo che vorrei documentarmi sul concetto di tempo e l’influenza che il tipo di società in cui viviamo può dare alla nostra percezione temporale. Ma non ho tempo. Forse è più giusto dire che non trovo il tempo. Oppure che non uso il tempo giusto. Di sicuro esiste il tempo storico.  Ma la percezione che ne abbiamo non è costante, più si avvicina al nostro tempo e più se ne avverte la velocità;...

0

Organizzazione e centralismo democratico

Viviamo in un momento storico in cui la retorica democratica si fa sempre più pressante e solcata da venature propagandistiche, proprio perché in concomitanza con un restringimento drammatico degli spazi di partecipazione e di controllo democratico. D’altra parte, quando si schiavizza qualcuno non glielo si può certo dire in faccia, ma, al contrario, gli si fa credere di renderlo libero. Il discorso relativo alla democrazia e alla sua reale fattibilità in un mondo dominato dall’ideologia...

0

Il telefono senza fili

Da ragazzi è capitato un po' a tutti di giocare al telefono senza fili: si parte con una frase, e di orecchio in orecchio, diventa tutt'altro. Era un modo per divertirsi costruendo storie. Da adulti, ci sono giornalisti che ci giocano ancora, e costruiscono storie anche con i telefoni con i fili. "Ciao, sono io…" L'ennesima operetta su una telefonata. Stavolta però non c'entrano nipoti, parenti o "amici di famiglia", ma testa e croce, ovvero...

12

La resilienza dell'€uro (1)

Ho iniziato la pubblicazione a puntate, sul blog egodellarete.blogspot.com, di un saggio breve dal titolo "La resilienza dell'€uro",disponibile anche in PDF sulla libreria di Lulu.com. Chi fosse interessato a leggerlo immediatamente può scaricarlo online versando €5,00 che, trattenute le tasse e i diritti di Lulu.com, saranno integralmente devoluti al sostegno delle iniziative dell'Associazione Riconquistare la Sovranità (ARS). La pubblicazione del saggio su egodellarete avverrà con cadenza approssimativamente settimanale e si concluderà, presumibilmente, entro la fine di ottobre. Il saggio...

0

Rifocalizzare, ridimensionare, obiettivi e consuetudini

di Alessandro Bolzonello Dopo anni di ininterrotto ritmo, allento la presa; lascio scivolare via le scadenze. Trascorre il tempo e smetto di rincorrerlo. Assecondo la sensazione del venir meno di senso e significato del dare parole a quanto vivo e vedo; quasi un prendere le distanze dalla diffusa bulimia di parole, inutili, obsolete, spesso consumate. La crisi dei nostri tempi – che non è solo economica – spazza via lo scenario predominante degli ultimi decenni....

2

VINCEREMO NOI

Esattamente Un anno fa scrivevo quanto segue: “Perché la nostra società ha bisogno di creare IDOLI? Ve lo siete chiesto? Perché i media ci bombardano di messaggi che ci invitano al culto dell'Idolatria? La risposta è in latino: Panem et circenses I FANs e il conseguente fenomeno del FANATISMO  sono strumentali al "potere": 1) creano contrapposizioni e divisioni tra FANs dei diversi idoli; 2) distruggono lo spirito critico dell'individuo; 3) generano depressione e disistima nell'individuo, che, senza un idolo da adorare...

7

Fronte ucraino

Due sono i fronti caldi, nei quali c'è il rischio che le guerre, che già si stanno combattendo, si espandano, coinvolgendo anche la Nato e quindi, probabilmente, l'Esercito Italiano; il fronte siriano-iracheno, dove è ancora incerto se si stia combattendo una sola guerra o se ne stiano combattendo due, e il fronte ucraino. Mentre sul fronte siriano-iracheno, in particolare per quanto riguarda il versante iracheno, ho reputato di saper e dover scrivere articoli informativi, dominati...

0

L'azzeramento della middle-class

Agli inizi degli anni ’70 nei Paesi avanzati occidentali si andava facendo strada una evenienza: la relativa perdita di potere dei ceti ricchi (renditieri) a discapito delle classi operaie. Tutto ciò non avveniva per caso: dalla fine della seconda guerra mondiale, e dalla ricostruzione che ne seguì, l’industria si dovette man mano piegare alle crescenti pretese salariali dei lavoratori. Il lavoro era abbondante e i margini di crescita enormi. Questa miscela, unitamente alla solidarietà post-bellica...

0

La bubbola dello stato europeo

La bubbola dello stato europeo di Luciano Del Vecchio   Oggi l’Unione europea è un corpo informe e tale rimarrà, perché per sua natura e per principi fondativi non può costituirsi stato. L’eurocrazia finanziaria, infatti, non intende per nulla trasformare l’Unione in uno stato, federale o confederale che sia, perché lo Stato è appunto ciò che i principi della dottrina economica liberista, incarnatisi nell’Unione europea, vogliono distruggere, ma non riprodurre su scala più grande.  Ma,...

0

Gaza, la No-go Zone

Secondo l’ iDMC di Ginevra la creazione di una “no-go zone” all’interno del territorio di Gaza da parte di Israele è iniziata nel 2000, con i primi livellamenti del terreno lungo  la recinzione di confine (eretta nel 1994). A metà 2006 il perimetro livellato aveva una larghezza variabile fra i 300 e i 500 metri. A fine 2012 la OCHA, United Nation Office for the Coordination of Humanitarian Affairs, stimava che il 35% terreni agricoli disponibili era stato pregiudicato da queste limitazioni....