Autore: Stefano D'Andrea

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Protezionismo e guerra: ignoranza o vergognosa codardia?

Stefano D'Andrea ARS Economisti, politici e commentatori ripetono ossessivamente un ritornello sul protezionismo: "il protezionismo conduce alla guerra o rischia di generare guerre". Si badi, non alla "alla guerra commerciale" ma alla guerra vera e propria. La guerra commerciale, infatti, non è una guerra. Chi compie un'azione di guerra vera e propria sferra un colpo verso l'avversario sperando di ottenere un vantaggio. Al contrario, chi adotta una misura protezionistica, aspira a generare un vantaggio per...

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Siete ancora malati di bipolarismo?

Berlusconiani o antriberlusconiani sostenitori dello ius soli o sostenitori dello ius sanguinis omofobi o omofili con preferenza per il centrodestra o con preferenza per il centrosinistra per la democrazia diretta o per la democrazia rappresentativa identitari o multiculturalisti CHIUNQUE NON SIA RIUSCITO ANCORA AD EVADERE DAL DISTURBO BIPOLARE INIETTATO SCIENTEMENTE NEGLI ULTIMI TRENTA ANNI NEL CORPO DEL POPOLO ITALIANO E' (ANCORA) MALATO. Un solo esempio chiarirà il concetto, che vale per tutte le bipartizioni elencate...

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GRANDI ITALIANI: I DUE GIACOMO VENEZIAN

Giacomo Venezian, ventitre anni, laureato in giurisprudenza, nel 1849, accorre da Trieste a Roma, in difesa della Repubblica Romana, per sostenere LA RESISTENZA contro le truppe francesi, austriache, spagnole e borboniche decise a restaurare il potere temporale del papa. Gravemente ferito, muore nell'Ospedale San Giacomo dopo alcune settimane. Giacomo Venezian, triestino, nipote dell'eroe della Repubblica Romana, grande giurista, professore ordinario di diritto civile, imprigionato ancora giovanissimo dagli austriaci per il suo irredentismo, allo scoppio della...

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I profili interno ed estero della crisi egiziana

Stefano D'Andrea A chi voglia cercare di capire cosa sta accadendo in Egitto, segnalo alcuni link. Distinguo il lato estero, ossia i rapporti con gli altri stati, dal lato interno. Intanto un'analisi geopolitica. Il presupposto dal quale muove l'autore è che l'esercito egiziano sia una forza a sé stante: un coaervo di interessi e di visioni geopolitiche autonomo, che non può tollerare di perdere il potere decisionale sulle questioni strategiche: il governo "democratico" assieme ai...

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Samir Amin o Domenico Losurdo?

Egregio sig.Samir Amin, la sua intervista sulle vicende egiziane mi lascia sgomento per la semplificazione e la falsificazione. La invito a leggere questo articolo, per conoscere la valutazione di Israele sulle vicende egiziane. Sbaglia lei? E' almeno fondato il giudizio equilibrato e dubbioso di Domenico Losurdo? O sbaglia valutazione israele? Come si può stimare uno che scrive: " i cinque milioni di voti per Sabbahi erano lucidi e motivati. I cinque milioni per Morsi rappresentavano...

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Egitto: tutto previsto e prevedibile

Stefano D'Andrea EGITTO: ECCO COSA SCRIVEVO IL 2 LUGLIO SCORSO IN UNO "STATO" SULLA MIA PAGINA FACEBOOK *** LE CONSEGUENZE DI UN COLPO DI STATO IN EGITTO Non riesco a capire per quali ragioni molti amici di sinistra sostengano il golpe militare e di una minoranza in Egitto; e a dire il vero non riesco a capire neanche perché sostengano che in Turchia un partito che ha preso il 60% dei voti con gli alleati...

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Berlusconi era marketing, Renzi è marketing e Grillo… è marketing

"Non spetta al leader di un movimento… influenzare gli altri"!!!!!!!!!! Ogni italiano che da questo momento in poi non disprezzerà dal più profondo del cuore Beppe Grillo è un coglione Meglio molto meglio qualsiasi politico idiotamente ma sinceramente o insinceramente eurista (SD'A) "Per sei volte Beppe Grillo, interrogato, non risponde. La domanda è quella del giornalista Stephan Faris, che ha intervistato il leader del M5S, per Businessweek, e riguarda la permanenza dell'Italia nell'euro: "Al referendum...

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Siamo originali: il sito irradiazioni

Stefano D'Andrea Segnalo ai lettori di Appello al popolo il sito http://irradiazioni.wordpress.com. L'ho "sfogliato" per un paio di ore e – a parte la polemica con Bagnai, il quale non l'ha iniziata e che speriamo conclusa, polemica che, tuttavia, è stata utile perché mi ha dato modo di conoscere il blog, che in precedenza avevo visitato fugacemente – ho notato un pensiero politicamente forte, chiarezza cristallina e impostazione teorica robusta, anche se il curatore non...

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Lotta tra capitali?

Un solo appunto a questo articolo che dà informazioni: le istituzioni finanziarie si combattono a livello nazionale; non ha alcun senso logico che un popolo debba avere il consenso di altri popoli per modificare una disciplina interna, che è parte dell'ordinamento statale; se lo Stato ha stipulato trattati che limitano quel potere di incidere sul proprio ordinamento interno, legittimamente recede dai trattati. E' da persone immature o da codardi desiderare la modifica della disciplina globale...

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Senza nuovi partiti politici siamo condannati ad essere servi

Stefano D'Andrea ARS La diffusa critica al concetto di partito politico è una delle conseguenze più deteriori e gravi della crisi italiana. La "seconda Repubblica" è stata una "Repubblica" senza partiti o con partiti finti, che in realtà erano (e sono) semplici gruppi di potere. Per esempio, dietro ogni candidato sindaco c'era un costruttore, anche nel più piccolo paesino d'Italia. Proprio perché la seconda Repubblica era ed è senza partiti, l'esito oligarchico di classe e...

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Erdogan: le carte di credito

Stefano D'Andrea Tutti sappiamo che i media mainstream sono in grado di persuadere gran parte del pubblico che Dio è il diavolo e il diavolo è Dio. Figuriamoci se i media mainstream non sono capaci di rapresentare un ottimo statista come un tiranno o un dittatore! I media mainstream ultimamente hanno attaccato Erdogan, schierandosi con il vario assemblaggio di oppositori che hanno manifestato nelle piazze. Vorrei sottoporre il caso ad attenzione. Mi impegnerò in un'analisi...

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L’esercizio del credito nella Costituzione italiana e nel diritto dell’Unione europea

Stefano D'Andrea ARS Tutta l’Unione europea è in radicale contrasto con la nostra costituzione economica. Intanto il principio del libero mercato e quello della concorrenza, dogmi fondamentali dell’Unione europea, contrastano con il principio della programmazione economica, costituzionalmente stabilito. La norma fondamentale della nostra costituzione economica, quella che è stata chiamata la decisione di sistema, prevede che “La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e...