Autore: Redazione

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Lo Stato sociale ai tempi del finanz-capitalismo

di LUCIANO GALLINO (1927-2015; sociologo) Gli Stati europei hanno speso trilioni per salvare gli enti finanziari. In Germania ci sono degli istituti bancari che hanno fatto veramente delle cose inimmaginabili, ad esempio nel campo dei derivati. Non parliamo poi delle banche olandesi o di quelle spagnole, che hanno seguito esattamente le orme di quelle americane, non solo nell’offrire crediti, ma anche nell’imporre crediti: hanno imposto mutui a famiglie che non erano assolutamente in grado pagarli....

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Il conflitto di classe dietro lo scontro generazionale

di MATTEO VOLPE (nuovalira.blogspot.com) Le riforme delle pensioni negli ultimi vent’anni in Italia sono state un fattore decisivo nel processo di smantellamento dello Stato sociale, di polarizzazione della società e di privatizzazione delle funzioni statali. Con il passaggio al sistema contributivo e la parziale privatizzazione del sistema previdenziale si è avuta una riconfigurazione dei rapporti di forza a vantaggio del capitale, in particolare di quello finanziario. Questo processo, che è passato attraverso una certa gestione...

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La questione meridionale? Ai mass-media non interessa

di TONINO PERNA (economista e sociologo; Università di Messina) È noto, almeno agli addetti ai lavori, che la lunga recessione (2008/2014) ha causato un aumento spettacolare del divario Nord/Sud nel nostro paese. Eppure, a eccezione della giornata che una volta l’anno i media dedicano al Sud d’Italia dopo la lettura del Rapporto Svimez, è almeno da venti anni che il Mezzogiorno è uscito fuori dall’informazione che conta. Vale a dire un terzo del territorio e...

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La fine di un'epoca del Cristianesimo

di MARCO GUZZI (poeta e filosofo) Il cristianesimo sta vivendo in Italia, e più in generale, in Europa, una crisi davvero singolare, che in realtà ha radici molto antiche, e che procede e si va aggravando sempre più velocemente da alcuni decenni. Se non partiamo ogni volta dalla comprensione di questo dato di fatto, rischiamo di avventurarci in considerazioni estremamente generiche e in proposte di rilancio del tutto inefficaci. Il cristianesimo infatti, nonostante molteplici e...

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Il mito dell'"equità naturale"

di UGO FOSCOLO Non contradico all’universale opinione che ogni uomo consti di due essenze, una tutta spirituale, l’altra tutta materia; che questa senta le passioni, e quella le regoli per mezzo d’un lume universale del retto, del vero, e del giusto, che, applicato dall’uomo a sè stesso, è chiamato Ragione; applicato agli altri, è chiamato Equità. Alcuni fatti rispondono a questa teoria, ma gli annali del genere umano la contradicono. Vero è che i mortali,...

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La rivolta dei "perdenti" contro le élite

di ALESSANDRO VISALLI (Tempo Fertile) Un doloroso articolo di Martin Wolf cerca di riportare i lettori del Financial Times ad uno sguardo più realistico sul mondo. L’articolo, come molti dell’influente giornalista economico, è caratterizzato da una specifica posizione di parlante: membro di una élite che si sente “illuminata” parla per essa (nella tragica consapevolezza che molta “luce” non ci sia). Ciò che ricorda è molto semplice, l’aristocratica divisione del mondo in “vincenti” (noi) e “perdenti”...

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Noi, schiavi delle nuove libertà

di REMO BODEI (filosofo; Accademia dei Lincei) Sul muro esterno del tempio di Delfi, accanto alla più nota frase Conosci te stesso, ve n’era un’altra che dice: Niente di troppo. Nel mondo antico, andare oltre i confini stabiliti dalla divinità è hybris [“tracotanza”, ndr] che viene punita: l’esempio più noto è quello di Icaro. La filosofia classica insiste sull’ideale della medietà, in quanto virtù che squalifica gli estremi per difetto e per eccesso: est modus...

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ACQUA PUBBLICA: REFERENDUM TRADITO? FACCIAMO CHIAREZZA.

di Lorenzo D’Onofrio (ARS Pescara) 1) Con il referendum del 2011 sono state abrogate norme che prevedevano come modalità ordinarie di gestione del servizio idrico, in alternativa: – l’affidamento a soggetti PRIVATI attraverso gara; – l’affidamento a società a capitale misto PUBBLICO-PRIVATO, all’interno delle quali il privato sarebbe stato scelto attraverso gara e avrebbe detenuto almeno il 40%. 2) Con la vittoria referendaria i Comuni sono rimasti liberi di scegliere la modalità (pubblica o privata)...

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Fondamentalismo capitalista

di FRANCO CASSANO (sociologo; Università di Bari) Il capitalismo è quella forma di fondamentalismo che ha come suo centro il capitale. Ma la critica del fondamentalismo del capitale non può appoggiarsi ad altri fondamentalismi, né a quello del progresso, così caro al Marx del Manifesto, né a quello della rivoluzione, che ritiene disinvoltamente che la redenzione dell’umanità possa passare attraverso la reclusione e la liquidazione di una parte di essa. Quando parlo di fondamentalismo, parlo...

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"Non avrai altro jeans all'infuori di me"

di PIER PAOLO PASOLINI Il linguaggio dell’azienda è un linguaggio per definizione puramente comunicativo: i «luoghi» dove si produce sono i luoghi dove la scienza viene «applicata», sono cioè i luoghi del pragmatismo puro. I tecnici parlano fra loro un gergo specialistico, sì, ma in funzione strettamente, rigidamente comunicativa. Il canone linguistico che vige dentro la fabbrica, poi, tende ad espandersi anche fuori: è chiaro che coloro che producono vogliono avere con coloro che consumano...

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L'europeismo del PCI

di ROBERTO BATTISTELLI (sinistraineuropa.it) Il Partito Comunista Italiano è stato un partito “europeista”, e nonostante il suo approccio sia stato molto più lungo e travagliato rispetto a quello del Psi, a partire dagli anni ’70 l’europeismo ha rappresentato un altro fondamentale aspetto dell’originalità del comunismo italiano. Il Partito Comunista d’Italia (Pcd’I) nato a Livorno nel 1921, era totalmente un partito internazionalista, la cui unica fonte di autorità e allo stesso tempo di legittimità, era rappresentata...

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La modernità come livellamento e omologazione

di GIACOMO LEOPARDI Analisi lucida e profetica di uno dei maestri del “pensiero italiano”. Tutto quello, si può dire, che i moderni viaggiatori osservano e raccontano di curioso e singolare nei costumi e nelle usanze delle nazioni incivilite, non è altro che un avanzo di antiche istituzioni, massimamente se quelle particolarità spettano alle classi cólte. Perché la natura, quando è piú libera, come anticamente, e ora in gran parte appresso il popolo, è sempre varia....