Categoria: Rivista

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Fides et ratio

di STEFANO ROSATI (FSI Rieti) Guy Verhofstadt, paladino del liberismo Eurounitario (quello con cui i 5 stelle volevano associarsi) ripete che non ci può essere una politica sociale senza crescita. ‘Croissance’, la crescita in francese, suona come ‘croyance’ fede, credo, religione. L’idea di fondo è sempre la stessa: lo Stato non si deve indebitare perché è come una famiglia. Questo, come noto, è vero solo nel sistema realizzato dai Trattati dove l’indebitamento pubblico deve finanziarsi...

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Bagnai, Borghi, Barra Caracciolo e Rinaldi: tre gravi errori, non un tradimento

di STEFANO D’ANDREA Prima di un Governo sovranista, serve (almeno) un partito sovranista. L’ingenuità dei sovranisti che vorrebbero un governo sovranista, prima di aver lavorato anni o decenni a un partito sovranista, è mastodontica. Siccome gli avversari dei sovranisti sono tutti i non sovranisti – siano europeisti o altreuropeisti che meglio andrebbero detti sovranari, si auto-qualifichino di destra di sinistra o di centro, fascisti o antifascisti, sedicenti socialisti o dichiarati liberali – è evidente che...

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Dopo le Europee il nulla

di STEFANO D’ANDREA Dunque, immaginiamo che i sovranari italiani, i liberal-etnicisti ungheresi, Alleanza confindustriale per la Germania, i comunisti e i socialisti portoghesi, Alba Dorata in Grecia, i nazionalisti svedesi e danesi, l’alleanza di sinistra e il Front National in Francia, i liberali non cosmopoliti austriaci, gli opportunisti (sedicenti sovranisti) reazionari polacchi, e alcuni altri gruppi politici variamente critici nei confronti dell’Unione Europea, ottengano il 35% dei seggi nel Parlamento europeo. Poniamo pure che ottengano...

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La rivoluzione delle cripto-monete

Partendo dal concetto di moneta immaginaria, lo scrittore Giuseppe Masala, invitato dal Centro Studi sulla Costituzione e la Prima Repubblica a svolgere una relazione nel corso del seminario “Idee per ricostruire l’Italia” organizzato in collaborazione con il Fronte Sovranista Italiano e tenutosi a Padova lo scorso 17 novembre, offre un interessante punto di vista sulla differenza tra le vecchie e le nuove criptomonete: le prime erano monete pensate dai “cyber-punk”, anarchici e sovversivi, le nuove...

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L’Asse Roma-Berlino

di JACOPO D’ALESSIO (FSI Siena) Una parte consistente della Lega desidera emulare il modello mercantilistico tedesco. Difatti, nell’attuale regime di austerità, il quale esige  importanti riduzioni della spesa pubblica, cui segue la distruzione della domanda aggregata (1), solo le imprese esportatrici del Lombardo-Veneto, sopravvissute a questa selezione del Capitale, riescono a massimizzare i profitti proprio a causa di una moneta stabile e alla bassa inflazione imposte dall’Europa, e dunque grazie all’euro. L’idea, allora, di un...

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La regionalizzazione: prove di smantellamento dell’istruzione pubblica

di FERNANDA MAZZOLI Procede, con andamento ormai routinario, lo smantellamento progressivo dell’Istruzione pubblica che rischia di perdere un altro dei suoi puntelli, vale a dire il suo carattere nazionale. Nell’indifferenza pressoché generale, la regionalizzazione del sistema scolastico sta compiendo piccoli, ma significativi passi, ultimo dei quali una altisonante intervista rilasciata dall’assessore all’Istruzione e Lavoro del Veneto che rivendica per una regione virtuosa, con i conti in ordine e buoni servizi, la possibilità di gestire autonomamente organici e...

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Consumatori o lavoratori

di IACOPO BIONDI BARTOLINI (FSI Firenze) Smettetela di pensarvi come consumatori. Ricominciate a pensarvi come lavoratori. Dimenticate i diritti dei consumatori e, se siete ancora capaci, cercate di ricordare quelli dei lavoratori. Per i diritti dei consumatori, non ci sono mai stati morti: vi sono stati regalati. Per quelli dei lavoratori e per la loro conquista sono state necessarie rivoluzioni e morti. Riflettete su questo e sul suo significato.

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Mélenchon: Il movimento rivoluzionario in giallo

di JEAN-LUC MÉLENCHON Traduzione a cura di Sergio Giraldo (FSI Monza) 17 e 18 novembre: queste due date hanno segnato la transizione di un’epoca. Ci sono stati il movimento di giubbotti gialli e anche i primi incontri nazionali dei quartieri della classe operaia. E, naturalmente, il braccio di ferro elettorale nel collegio elettorale di Valls. Dirò la mia su questi argomenti nelle prossime ore. Qui discuto l’azione dei gilets jaunes. Dopo essersi sviluppata e messa in...

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Considerazioni sul movimento dei Gilet gialli

di STEFANO D’ANDREA 1. Anche questo volantino, uno dei tanti, dimostra che i Gilet Gialli sono un movimento giallo-verde. Certamente, c’è un bel po’ di radicalità in più rispetto al Governo giallo-verde ma l’uomo di minima intelligenza pratica ormai sa che un conto è scrivere e diffondere un volantino, un conto è proporre un programma politico pre-elettorale, un conto scrivere un programma di governo, un conto è il concreto esercizio del potere politico di governare....

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Protestare in piazza è un diritto, ma poi ci vuole la politica

di FIORELLA SUSY FOGLI (FSI Ferrara) Vedo… Elettori delusi dal governo in carica che si iscrivono con entusiasmo alla pagina FB dei Gilet Gialli Italiani anziché realizzare che l’unica via di uscita è contribuire a far nascere e crescere partiti popolari socialdemocratici costituzionalisti, formati da una classe dirigente preparata, che abbiano come obiettivo il recesso dai trattati UE. Forse non è ancora ben chiaro che chi sta lavorando da decenni (per la verità da sempre)...

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No alle battaglie consumistiche, si alla guerra politica!

di Luca Mancini (FSI Roma) È necessario rigettare con forza le battaglie consumistiche, poiché queste ultime sono soltanto funzionali al sistema economico vigente e sono per i consumatori che lo hanno supinamente accettato e non vogliono cambiare la loro condizione. In realtà loro credono di poterla cambiare smettendo di acquistare un determinato prodotto ed ecco che la rivoluzione, secondo costoro, passa per il boicottaggio di una determinata marca, azienda o multinazionale, la quale in realtà...

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Perché il documento di uscita della Gran Bretagna dalla UE è un tradimento contro il popolo inglese e la democrazia

di AMANDA HUNTER  – FSI FRIULI VENEZIA GIULIA Il seguente passo è un pezzo che ho scritto in italiano in seguito alla presentazione del draft Withdrawal Agreement presentato dal Primo Ministro Theresa May al Parlamento britannico due settimane fa. Spiego perché l’accordo del governo May non rispetta il mandato consegnato al governo britannico dopo il referendum del 2016 e le conseguenze per la democrazia britannica se sarà approvato in Parlamento l’11 dicembre. Ciò che sta accadendo...