Categoria: Rivista

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Il dubbio

di CLAUDIA VERGELLA (FSI Roma) Le teorie liberiste appaiono in contrasto con elementari principi di buon senso e, quando vengono applicate, la realtà che ne deriva, conferma quanto siano sballate e dannose. Chi si riconosce convintamente in questo giudizio viene spesso assalito da un dubbio: coloro che sostengono tali teorie sono ignoranti in buona fede oppure sono in cattiva fede e le sostengono a vantaggio di una parte ristretta della società? Fa propendere per la prima...

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Tu che cerchi la verità dimmi: dov’è la tua volontà?

di STEFANO D’ANDREA Vedo molte persone impegnate a conoscere la verità. E ciò è indubbiamente positivo. Pochi però sono coloro che lavorano a formarsi una volontà. Eppure il liberalismo, che si deve combattere (e che da taluni è addirittura difeso, in nome di una insensata lotta al liberismo, accusato di essere inefficiente, anziché liberale), è una teoria della volontà: si pensi al negozio giuridico come manifestazione di volontà, al diritto soggettivo come signoria della volontà,...

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Insegnare la chimica in inglese? (1a parte)

di ENRICO PRENESTI (Università di Torino) Il momento storico-sociale nel quale ci troviamo è particolare – soprattutto per la velocità di cambiamento cui le persone sono sottoposte sul lavoro come nella vita privata – ma alcuni fenomeni che sembrano legati alla novità della globalizzazione si sono già visti nel corso della storia e ora, semplicemente, si ripresentano attualizzati rispetto ai mezzi impiegati per sostenerli e propagarli. Per quanto d’interesse specifico per l’area accademica, la globalizzazione...

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La storia lagnosa, la storia orgogliosa e la storia vera*

di STEFANO D’ANDREA (presidente FSI) Ecco, in sintesi, la narrazione ormai dominante della storia d’Italia. Il Risorgimento fu una conquista. L’Italia liberale fu un’italietta dai mille difetti. Il fascismo fu una dittatura che instaurò un sistema politico autoritario e imperialista e che condusse il popolo italiano alla catastrofe della seconda guerra mondiale. Alcuni resistenti non erano democratici e volevano instaurare la dittatura del proletariato; inoltre, dopo la fine della guerra, una parte di essi si...

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Né fascismo né razzismo, solo frustrazione: parola di Erich Fromm

di PIERGIACOMO DI GENNARO Nelle ultime settimane i tragici fatti di cronaca nera avvenuti nel comune di Macerata hanno portato l’ormai ridondante dibattito politico sul neofascismo e sull’immigrazione ad un nuovo apice. L’opinione pubblica sembra essersi divisa: da un lato gli antifascisti che si riconoscono oppositori di un’avanzata dell’estrema destra che ha invaso l’Italia e l’Europa accompagnata da un alone d’odio xenofobo e razzista, dall’altro coloro che vedono nell’immigrazione incontrollata il pericolo di accogliere numerosi uomini...

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La nostra esperienza nelle elezioni regionali del Lazio

di STEFANO D’ANDREA Venerdì 9 marzo abbiamo svolto un Comitato Direttivo allargato ai soci del Fronte Sovranista Italiano che si sono candidati nelle elezioni regionali del Lazio, per trarre insegnamenti dalla nostra prima esperienza elettorale a livello regionale con il progetto Riconquistare l’Italia. Espongo brevemente tutto ciò che abbiamo appreso e che darà maggior forza ai tentativi di partecipare alle regionali, in almeno altre nove regioni, nel triennio 2018-2020. Innanzitutto abbiamo avuto riscontri estremamente positivi...

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La guerra di Corea

di PAOLO DI REMIGIO (FSI Teramo) I contorni che la stampa delinea della Corea del Nord compongono un’immagine univoca: uno ‘Stato canaglia’, cioè uno Stato di troppo, con una popolazione affamata e disumanizzata da un regime terroristico, che riconosce come guida suprema la versione orientale dello stereotipo hollywoodiano dell’imperatore Nerone. Che sia vero, esagerato o falso, questo quadro non dispensa dalla spiegazione storica; tanto più che i recenti avvenimenti testimoniano con chiarezza una sorprendente volontà...

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L’integrazione europea e l’opposizione comunista viste dalla CIA

[Rapporto di intelligence della CIA del 18 aprile 1972, n. 0855/72 – traduzione di EMILIO MARTINES (FSI Padova)] Sommario Durante buona parte del dopoguerra, i partiti comunisti dell’Europa occidentale si sono fortemente opposti al movimento di integrazione europea, e in particolare alle Comunità Europee (CE). Solo il Partito Comunista Italiano ha accettato l’integrazione come un fatto a cui adattarsi. Ha cercato e ottenuto una rappresentanza significativa nelle istituzioni comunitarie, con la speranza di aumentare la propria...

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Vi spiego il reddito di cittadinanza

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) Il reddito di cittadinanza non è altro che la “Jobseeker’s Allowance” inglese, cioè un sussidio di disoccupazione erogato agli iscritti alle liste di collocamento e che si interrompe temporaneamente in caso di rifiuto dell’offerta di lavoro e definitivamente o comunque per un lungo periodo dopo un numero dato di rifiuti (sono tre nel caso inglese, in cui vengono erogati circa 400 euro al mese a cadenza bisettimanale). Questa è la...

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Educazione allo Stato

di LUCA MANCINI (FSI Roma) Nelle nostre scuole vi è una fortissima carenza di quella che si potrebbe definire “educazione allo Stato”, ossia lo studio della Costituzione, della Repubblica e delle sue istituzioni. Una materia fondamentale per la convivenza civile e per cercare di garantire un futuro migliore al nostro Paese, investendo sui giovani, i quali non comprendono l’importanza di appartenere al nostro Stato e anzi il più delle volte molti finiscono per vederlo come...

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Il quadro parlamentare e quello sociale: le destre e la scomparsa della sinistra

di STEFANO D’ANDREA Siccome il M5S è un partito diretto dall’alto, è stato facile farne ideologicamente un altro PD, “onesto” per carità, ma ideologicamente un altro PD. Insomma, in Parlamento abbiamo una destra liberal per il grande capitalismo cosmopolita, per 3/5 “onesta” (M5S) e per 2/5% “corrotta” (il PD), parti destinate ad allearsi, perché con il proporzionale partiti che hanno le stesse idee devono stare per forza assieme. Appena appena diversa Forza Italia, composta per...

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L’educazione scompare dall’orizzonte

di ANTONIO SCURATI Gli scolaretti disobbediscono alle loro maestre. Gli adolescenti aggrediscono i loro insegnanti. I genitori di quegli adolescenti si precipitano a scuola per picchiare gli insegnanti già aggrediti dai propri figli. Una brillante invenzione di una delle tante narrazioni distopiche che proliferano di questi tempi sugli schermi domestici delle nostre serie tv preferite? No. La realtà sociale delle nostre scuole raccontata dalla cronaca di questi giorni. Ma non ci si può arrendere alla...