Categoria: Rivista

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La mutabilità di Destra e Sinistra

Tra le innumerevoli pagine che ho letto negli anni del maestro Renzo De Felice, una di quelle che mi ha colpito maggiormente e grazie alla quale ho capito molte cose è la seguente: Il fatto è che certe parole, create per definire delle situazioni o delle idee, continuano ad essere impiegate quando quelle situazioni o quelle idee non esistono più o, ciò che è lo stesso, si sono profondamente trasformate. Il caso di “destra” e...

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Attenti alla critica di "questa europa"

La moda politica dei prossimi 5 anni sarà criticare “questa europa”, per affermare che “se non cambia” si esce. Stupidità o ipocrisia si nascondono dietro questa impostazione. L’unione europea (non l’Europa, che è soltanto un continente dai confini incerti) va distrutta. Poi deve essere semplicemente costruita una alleanza politico-militare tra alcuni stati e stipulato tra questi ultimi un trattato commerciale statico e soggetto a revisione periodica ma non destinato ad essere continuamente implementato. Né esiste...

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Comunque vada per i sovranisti finirà bene

Nonostante l’europeismo di Tsipras, si deve riconoscere che la decisione di indire il referendum e la vittoria del NO in ogni caso produrranno un indebolimento dell’Unione europea, sicché i sovranisti possono, anzi devono, comunque festeggiare. Semplificando al massimo, i possibili scenari sono due. La prima ipotesi è che le “istituzioni” mantengano la linea dura, sostenendo che il referendum vincola il governo greco a non accettare le condizioni poste dalle istituzioni sovrannazionali per il rifinanziamento della...

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Alcune domande agli europeisti

Alcune domande agli europeisti di destra, di centro, di sinistra, di centrosinistra e di centrodestra. Perché vorreste un’Europa politicamente unita, ossia uno Stato europeo, sia pure federale, composto da “Stati” che non sarebbero tali per il diritto internazionale? Perché vorreste, comunque, ossia se non volete un’Europa politicamente unita, una continua integrazione nelle discipline giuridiche dei rapporti economici (e non solo) nei vari Stati europei? Perché vorreste che lo Stato europeo o comunque l’organizzazione economica europea...

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Renzi bahbah e gli ottanta ladroni

E’ arrivato il 30 giugno, e con il Modello 730 molte persone hanno dovuto versare un conguaglio IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche). Chi il Modello 730 non l’ha dovuto presentare, perché ha la fortuna di avere un solo CUD (da quest’anno “Certificazione Unica”), subirà la trattenuta da parte del suo datore di lavoro, il quale, agendo da sostituto d’imposta, tratterrà dal cedolino paga quanto dovuto. Badate, non è detto che si debba restituire,...

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Simone Weil: Su questa terra non c'è altra forza che la forza

I vinti beneficiano spesso di una sentimentalità che a volte è persino ingiusta; ma soltanto i vinti provvisori. La sventura è un immenso prestigio quando è congiunto a quello della forza. La sventura dei deboli non è neppur degnata di attenzione; se non è addirittura repulsiva. Quando i cristiani ebbero acquisito la solida convinzione che il Cristo, benché fosse stato crocifisso, sarebbe in seguito resuscitato e sarebbe tornato prossimamente in gloria per ricompensare i suoi...

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L'impero mancato

Nel 1976 i capi di governo e i ministri dell’economia dei sette paesi (USA, Canada, Giappone, Germania, Inghilterra, Francia, Italia) considerati allora i più ricchi del mondo, costituirono il G7. Finora i paesi partecipanti al Gruppo hanno finto di avere pari dignità e di voler fare, più o meno, gli interessi di tutti; ma in realtà hanno svolto il compito di adattare le loro politiche economiche agli interessi degli Stati Uniti d’America. Questa finzione è...

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Grecia: Rebus sic stantibus

L’arte politica e quella diplomatica impongono alla propaganda di compiere una narrazione non sempre veritiera. Questa dinamica è amplificata a dismisura nell’era in cui viviamo, dove il bombardamento di notizie assorda l’informato, stordendolo e non facendogli capire quale sia il  reale gioco delle parti. Al rumore dell’”informazione” va quindi preferito il silenzio delle fonti ufficiali. Il “caso Grecia”, ormai sulla bocca di tutti, ha come protagonisti, da una parte il governo della Rebubblica della Grecia,...

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L'uscita concordata e controllata è una boiata pazzesca

Una volta giunti alla conclusione che si deve uscire, perché l’Unione europea è irriformabile, essendo impossibile prevedere i necessari trasferimenti fiscali – ma in realtà sarebbe comunque meglio tornare a Stati Nazione europei alleati, anche militarmente, punto e basta e metter fine a una castrazione che ha indebolito tutti gli Stati europei, almeno da Maastricht in poi -, la proposta dell’uscita controllata è tanto incoerente da meritare la qualifica di demenziale, ipocrita, pavida o fognatrice....

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Un greco del VII secolo a. C. esorta i suoi connazionali odierni a votare NO

Come asini sfiniti da carichi pesanti, per un destino infelice versano ai loro padroni la metà dell’intero raccolto che la terra produce… E’ bello per l’uomo valoroso morire, cadere combattendo in prima linea per la patria; ma lasciare la propria città e i campi fertili, diventare un mendicante vagabondo insieme alla madre e al vecchio padre, ai figli piccoli e alla moglie, è la fine più triste di tutte. Lo odieranno tutti quelli presso i...

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La didattica centrata sul cliente

Il ministro Giannini, di fronte alle proteste contro la riforma della scuola, ha dichiarato alla stampa: “Sbagliato protestare, l’autonomia è di sinistra; vogliamo una scuola autonoma, responsabile e valutabile. Sono i principi della sinistra italiana progressista e illuminata che già aveva indicato Luigi Berlinguer”. È una frase che merita una riflessione. “Sbagliato protestare, l’autonomia è di sinistra”. Di fatto l’autonomia scolastica è stata introdotta con un governo di sinistra, cioè dalla legge Bassanini nel 1997...

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Se vincono i si e se vincono i no

Se vincono i si, Tsipras dovrà rispettare la promessa solennemente fatta: “E prendo io personalmente l’impegno di rispettare il risultato di questa vostra scelta democratica qualsiasi esso sia”. Dovrà quindi accettare le condizioni dell’Unione europea e non avrà più margini di trattativa, a parte briciole. Quindi, continuando a governare dovrà attuare una politica economica nell’ambito dei vincoli assunti e, se non sarà più primo ministro o al governo, perché il suo governo sarà stato sostituito...