Categoria: Editoriale quotidiano
di STEFANO D’ANDREA Cinquanta aziende italiane hanno sei milioni di scarpe immagazzinate, che erano destinate ad essere vendute sul mercato russo. Le sanzioni hanno vietato le esportazioni. Ora, a prescindere dalla questione di merito fondamentale se sia opportuno che l’Italia ponga sanzioni alla Russia, resta la questione di merito secondaria, se sia sensato vietare l’esportazione di scarpe alle nostre imprese. In cosa consisterebbe il danno che si vuole arrecare ai Russi? Si crede davvero che...
di GILBERTO TROMBETTA (RI Roma) La Russia ha chiuso i rubinetti del gas a Polonia e Bulgaria che non hanno pagato le forniture di gas in rubli come richiesto¹. Di conseguenza, stamattina le quotazioni del gas naturale sono salite a 119,75 €/MWh, un aumento del 16% rispetto a ieri (con punte in apertura del 24%)¹. Intanto quattro fornitori di gas europei hanno già pagato in rubli e dieci fornitori hanno aperto un conto presso Gazprombank...
di STEFANO D’ANDREA Più mi imbatto negli innumerevoli video che ritraggono soldati ucraini morti e feriti – video che la Russia diffonde quotidianamente – più provo un sentimento di pena, di dolore e di commozione per questi soldati mandati a morire da un regime capeggiato da un pagliaccio di nessun valore, che, con un reddito di meno di duecentomila euro, ha un patrimonio di centinaia (o di decine) di milioni di euro. La cosa triste...
di MARCO DI CROCE (RI Roma) Sostenere una parte, per esempio quella ucraina, significa certamente desiderare la fine della guerra. Ma la fine della guerra consiste nel pieno sviluppo della guerra, nel suo compimento e nella restituzione di un esito. La guerra è un metodo, che l’Italia ripudia, per la risoluzione delle controversie internazionali. In quanto metodo, restituisce sempre un esito, se portata a compimento. Dicono di essere contro la guerra, ma sono per la...
di STEFANO ROSATI (RI Rieti) Qualche anno fa a Trieste passai per caso davanti al Conservatorio. C’era una targa che ricordava l’eccidio di via Ghega del 23 aprile 1943. Fu una rappresaglia dei nazisti per vendicarsi di un attentato dei partigiani alla “Casa del soldato” in cui erano morti quattro militari tedeschi. Per rappresaglia i nazisti prelevarono dalle carceri della città 51 prigionieri (tra cui sei donne e diversi ragazzi di 16-17 anni) e, dopo...
di SIMONE GARILLI (RI Mantova) Gli europeisti ingenui, coloro cioè che pensano che l’Unione Europea sia stata concepita al fine degli Stati Uniti d’Europa, o che comunque sia quello il fine da raggiungere, non si rendono conto di essere catturati dalla più grande delle contraddizioni. Tecnicamente, qualsiasi unione politica è possibile solo attraverso un certo grado di statalismo, un grado tanto più elevato quanto meno esista come sottostante una nazione capace di riconoscere se stessa...
di GIANLUCA BALDINI (RI Pescara) C’era una volta un signore cattivo cattivo di nome Adolfo. Era minuto, coi capelli corvini e portava dei buffissimi baffetti tagliati dritti dritti sotto il naso. Sin da bambino aveva sofferto per il suo aspetto, perché sognava da sempre di essere alto, biondo e con gli occhi azzurri, come gli eroi delle fiabe. Col passare del tempo divenne sempre più cattivo e riversò la sua frustrazione sugli ebrei. Un bel...
di GILBERTO TROMBETTA (RI Roma) Col ritorno in pompa magna dell’inflazione, torna in voga più o meno apertamente (e a sproposito) il monetarismo (Reserve Position Doctrine, Quantity Theory of Money, ecc.). È difficile contare ormai quanti chiedano a gran voce interventi restrittivi da parte delle varie Banche Centrali per combattere l’aumento dei prezzi. Una richiesta priva di senso e fondata su numerosi equivoci (o, in qualche caso, sulla malafede). Iniziamo dall’inflazione, cioè dell’aumento dei prezzi....
di ANDREA D’AGOSTO (RI Bari) Ci sono ancora molte persone nella massa subalterna di un’ingenuità sconcertante, le quali credono che le forze di destra europee abbiano a cuore gli interessi popolari e non, invece, gli interessi nazionali e sovranazionali, ovvero di coloro che in ogni paese europeo sono i padroni del vapore. Questa destra europea (Le Pen, Salvini, Meloni) non lavora per i Popoli, ma per ben altri interessi: prima di tutto quelli del padrone...
di ANDREA FRANCESCHELLI (RI Pescara) (post del 27 aprile 2013) Non sarà la bandiera del M5S a liberarci. Non sarà Grillo a guidare la resistenza. Grillo e Casaleggio dicono le stesse cose di Mario Monti, di Beniamino Andreatta, di Enrico Letta e dei neoliberisti. Grillo e Casaleggio sono neoliberisti. Grillo e Casaleggio vogliono la germanizzazione degli “italiani”, proprio come Carlo Azeglio Ciampi ha voluto e ottenuto la cultura della “stabilità tedesca” nella politica monetaria italiana....
di GILBERTO TROMBETTA (RI Roma) Si sapeva, ma adesso se ne parla. il gas americano ci costerà di più. Tanto di più. D’altronde era uno degli obiettivi dichiarati dei padroni a stelle e strisce spingendo l’Europa in una folle guerra per procura. Intanto si vedono già i primi effetti delle sanzioni alla Russia: l’economia europea sta infatti entrando in recessione e l’inflazione continua a crescere (trainata dai rincari energetici, delle materie prime, soprattutto alimentari, e...
Nessuno si sorprende più delle parole di Giorgia Meloni. La convergenza tra Meloni e Letta è ovvia, scontata, radicale, come è ovvia quella tra Meloni e Salvini e tra Meloni e i 5 Stelle. Siamo davanti, ormai da trent’anni, a un Partito Unico Europeista che sempre più si manifesta come Partito Unico Euro-atlantico, data l’assoluta disponibilità a perseguire gli interessi americani anche quando sono palesemente anti-nazionali e anti-popolari. La Meloni e i suoi compagni di...
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