Categoria: Editoriale quotidiano
di ANDREA D’AGOSTO A Bari stiamo cercando, grazie al contributo di alcuni volenterosi, di trovare una vera sintesi politica per unificare in una lista o più liste tutta la c.d. area del dissenso, che poi non è altro che la manifestazione storica concreta di una serie di contro-condotte che vanno dai temi ambientali, a quelli della legalità, a quelli della opposizione alla governace tecnocratica sovranazionale dell’UE, a quelli della gestione disciplinare della popolazione a mezzo...
di STEFANO D’ANDREA Senza una moneta che sia universalmente accettata, e senza una moneta mondiale, che non si farà mai, se non dopo una gravissima crisi globale e un’altra guerra mondiale, gli scambi saranno soggetti a oscillazioni delle monete e avremo più paesi in squilibrio con la bilancia dei pagamenti. E avremo più speculazione, che genera, incrementa e approfitta delle crisi delle bilance dei pagamenti. I paesi in squilibrio saranno costretti a ricorrere a una...
di SALVATORE SCRASCIA Il merito di aver aperto le porte al neoliberismo è sicuramente dei conservatori, da Pinochet a Reagan e Thatcher. Va però riconosciuto alla sinistra il grande lavoro per averlo reso neutrale anziché conflittuale agli occhi delle masse, fino a far coincidere i nostri interessi con quelli delle multinazionali.
Intervista su temi di attualità riguardanti la Cina all’ambasciatore Alberto Bradanini, profondo conoscitore del “gigante asiatico” che, con esposizione rigorosa e sottile ma allo stesso tempo umile, ci ha fatto imparare molte cose. A cura di Stefano D’Andrea
di DAVIDE VISIGALLI Dicevano che era solo un modo per avere dati statistici sul livello generale dell’istruzione nazionale. Dicevano che non sarebbero state usate come valutazione individuale, che i dati erano anonimi. Già si usano per valutare le scuole, quando non i singoli insegnanti. Ora si vogliono usare per premiare i meritevoli con accesso facilitato a forme di istruzione superiore Ma i dati non erano anonimi? Qui si va verso abolizione legale titolo di studio...
di FIORELLA FOGLI Io quando ancora oggi, nel 2023, leggo e sento ancora dire frasi del tipo “grazie ai finanziamenti dell’UE”. Ancora c’è chi non ha capito che quei “finanziamenti” sono soldi e servizi sottratti agli italiani. Ancora c’è chi non sa che da quando siamo entrati a far parte dell’UE (1992) sono stati fatti tagli (agli stipendi e ai servizi essenziali come sanità, previdenza e istruzione) per quasi 1.000 miliardi. Ripeto: quasi 1.000 miliardi....
di STEFANO D’ANDREA Siamo entrati in una fase di economia dirigistica e protezionistica. Ma questa fase è soltanto iniziata. Diciamo, per semplificare, che siamo nei primi anni trenta. Statalismo dirigismo e protezionismo, tuttavia, non significano politiche di piena occupazione e socialità, ossia socialismo democratico. In Italia, a causa del dominio delle idee einaudiane, ci vollero una trentina d’anni di statalismo, dirigismo e protezionismo temperato, per passare alla fase delle politiche di piena occupazione (anch’esse caratterizzate...
di DAVIDE VISIGALLI “Gli Umani hanno bisogno di aiuto per prendere le decisioni giuste La fiducia nell’uomo perfettamente razionale, nell’ottica della scuola di economia di Chicago, è strettamente collegata con un’ideologia secondo la quale non è necessario ed è addirittura immorale difendere le persone dalle loro scelte. L’assunto secondo il quale gli agenti sarebbero razionali costituisce il fondamento teorico dell’approccio liberista alla politica pubblica. Le politiche liberiste sono ulteriormente incoraggiate dall’ammirazione per l’efficienza con cui...
di VALERIA SORU È, in sostanza, il contenuto del comunicato della banca Unicredit datato 26 marzo. Se qualcuno non ferma la BCE salta tutto. L’indipendenza della Banca Centrale, totem delle teorie neoclassiche introitato dai Trattati UE, è un’assurdità, specie nei momenti di crisi. Un’assurdità che ci siamo autoinflitti con l’adesione alla UE. Come afferma professor Massimo Pivetti, già ordinario di Economia Politica all’Università La Sapienza di Roma, è illogico che uno strumento fondamentale di politica...
di MARCO COSTI Lasciamo ai capitalisti la tiritera sull’identificazione tra Stato e cittadino. Una delle critiche principali di chi avversa il socialismo sta proprio nell’idea del pauperismo e del fatto che un socialista non riconoscerebbe la naturale vocazione umana all’arricchimento. È tutto l’opposto: proprio perché riconosce che ogni cittadino ha come interesse il guadagno personale, è lo Stato a doverne limitare gli effetti sui diritti. Questo era riconosciuto dai Padri Costituenti nell’art. 3 della Carta....
di GIANLUCA BALDINI Prendo molto – anzi, troppo – sul serio tutto ciò che faccio. Da sempre. Mi appassiono, mi butto, mi metto in gioco e anche in discussione ogni giorno. Mi dedico con anima e cuore a ciò che mi appassiona (che oggi, incidentalmente, è anche ciò che mi dà da mangiare). Voi direte: è che problema c’è? C’è che quando dai tutto e profondi il massimo sforzo per dare il meglio (quindi per...
di VALERIA SORU La lotta di classe si fa alle urne, col voto. L’impegno politico è doveroso per tutti, non è sufficiente lamentarsi ma occorre agire. Non è tempo sprecato incontrarsi con amici e conoscenti per parlare di politica. Non è tempo sprecato organizzare dei gruppi finalizzati alle candidature per le elezioni amministrative e politiche. Non è vero che è inutile impegnarsi in politica, primo perché è un toccasana per l’elaborazione del proprio pensiero, secondo...
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