Nino Galloni: le telefonate di Ciampi a Berlinguer e di Kohl ad Andreotti

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  1. A.d.g. ha detto:

    Completamente d'accordo con il tuo commento: la "germanofobia" di un certo ambiente antagonista non ci porterà da nessuna parte. Bisogna innanzitutto capire che gli Stati più forti sono anche quelli più capaci a far valere i propri interessi strategici; quindi non possiamo prendercela con nessuno per l'incapacità e l'atteggiamento supino della nostra classe dirigente.

  2. concetta centonze ha detto:

    Non so se fossero più ignoranti ed impreparati o in malafede!

  3. Simone ha detto:

    posso rimandarvi a uno che di economia ne mangia che e' il professor bagnai? http://www.youtube.com/watch?v=XKFs6P_RyGo

  4. stefano.dandrea ha detto:

    Simone, conosco il video. Anche io ero tra i relatori di quel convegno e ne ero uno degli organizzatori. Ho anche pubblicato quel video. Però non capisco il senso del rinvio. Puoi essere più chiaro?

  5. Simone ha detto:

    @stefano.dandrea : se eri un relatore li mi massacrerai , ti prego abbi pieta di un novellino in economia. Quindi premettendo che non volevo dire che galloni non sia bravo anzi ho visto diverse sue interviste da parte di altri gruppi tipo albamed ma credo che l'intervento di galloni sia piu pertinente.
    Volevo solo ampliare il discorso non si puo dare completamente la colpa alla classe italiana(non voglio nemmeno difendere la classe politica che non e' difendibile) , il professor bagnai spiega che la competizione non era semplice , non si puo inseguire uno stato come la germania che prima di entrare nell euro aveva tutte le condizioni per rimanere sempre ottimali vuoi per sindacati favorevoli o per preparazione industriale metto un rimando riguardo ai dati dell inflazione  (http://goofynomics.blogspot.com/2012/02/la-germania-e-la-crisi-delleurozona.html). Mentre Galloni che in questo intervento parla di piu della storia ,(forse per riallacciarsi al "piu grande crimine" di barnar? non ho partecipato alla mmt quidni la butto li) non prende una posizione , non dice cosa fare realmente se uscire dalla zona euro o no e trovo l'intervento di bagnai piu correlato alla posione "tedesca" secondo me (non ho visto la versione completadi tutta la conferenza quindi spero  mi scuserai) e molto piu completo se si vuole discutere delle vari stati.
    Che poi l'italia dovrebbe avere una classe politica diversa , vera come il sole , che uscire dall euro e' quasi impossibile , sicurissimo , che questo video fa capire che chi comanda e' sempre stato qualcunatro verissimo.
    Sperando di non aver fatto una figuraccia
    Simone.

  6. stefano.dandrea ha detto:

    Simone, non hai fatto una figuraccia nella misura più assoluta.

    Intanto io sono un giurista e non un economista. Dell'economia cerco di imparare soltanto i principi fondamentali e credo che sia sopravvalutata nella misura in cui non si tiene conto che essa altro non è che una proposta di politica economica o una critica di politica economica, la quale attende di essere realizzata come concreta politica economica. Quest'ultima presuppone regole giuridiche e implica l'emanazione di regole giuridiche.

    Credo poi che perseguire la concorrenza o preferire una sana competizione; far entrare il capitale privato in certi settori o no; imporre la stabilità dei posti di lavoro non molto retribuiti o no; aumentare o diminuire la possibilità delle banche di immetere moneta nel sistema rispetto alle possibilità dello stato; consentire di acquistare azioni e di rivenderle il giorno successivo ecc. ecc.; non siano questioni economiche; ma politiche e morali (si morali).

    Detto questo, Galloni spiega bene perché la banca centrale non deve essere autonoma sotto il preciso profilo da lui considerato. O se vogliamo deve avere altre funzioni rispetto a quelle della BCE. Bagnai considera questo profilo meno rilevante degli squilibri che segnala e delle ragioni che li hanno provocati. In realtà si tratta di due problemi diversi sui quali è bene essere informati. Per quanto mi riguarda tendo ad attrribuire prevalenza ai profili su cui insiste Bagnai, perché non ho alcun desiderio di rafforzare l'Unione europea. Anche io sono dell'avviso che l'unica BCE buona sia quella morta.

    La posizione di Bagnai per abbandonare l'euro è chiara. Quella di Galloni meno (almeno stando all'intervento). In questo io, che sostengo si debba uscire dall'Unione Europea (ma infondo credo anche Bagnai) sono più vicino a Bagnai.

    L'intervento di Galloni guarda alle responsabilità della nostra classe politica. Invece, molti – e tra questi anche Bagnai (credo che sia un suo limite) – anche per difendere giustamente i Greci e gli Italiani dall'accusa di essere stati spendaccioni, accusano la Germania di NON AVER COOPERATO, magari invocando principi di sussidiarietà e altre stupidaggini declamate nei trattai europei senza alcun concreto vincolo e previsione di sanzioni, per confondere le idee agli ingenui. GLI STATI COMPETONO. Anche coloro che in una industria lavorano ad un progetto sotto un capo, da un lato cooperano (perché così gli impone il capo – il capo per gli stati sono le regole dei trattati che li vincolano), ma nella misura in cui possono – nella sfera di libertà lasciata dai trattati – COMPETONO (come i lavoratori per conquistarsi la fiducia del capo e ottenere una posizione, ovvero, se ormai non hanno più possibilità di far carriere, per lavorare meno di quanto richiesto nella misura del possibile e anche violando qualche regola se credono di non essere scoperti o sanzionati).

    Purtroppo pubblicherò altri articoli interessanti che per spiegare la situazione economica sviluppano una forma di Germanofobia. Tuttavia, li pubblicherò lo stesso. Ma mi riprometto di scrivere un post, che spero abbia fortuna, per spiegare che si tratta di un atteggiamento infantile e moraleggiante in un campo dove la morale non dovrebbe avere ragion d'essere, perché nei fatti non esiste. Pensa che Bagnai considera moralistico il mio giudizio su coppie che avendo un reddito (o rendita) di quattromila euro al mese si sono indebitate gravemente per acquistare beni di consumo! Mentre poi attribuisce alla germania la colpa di essersi comportata come ogni stato guidato da un'astuta classe dirigente si sarebbe comportato nella sua situazion!. Se incontriamo un potente o un prepotente, spetta a noi difenderci. tanto più nel diritto internazionale dove le regole dei trattati sono dettate dagli stati medesimi e quindi riflettono già la maggior forza di alcuni e dove l'esercizio della maggiore potenza non è limitato dal diritto (nella sfera di libertà lasciata dai trattati).

    Anche qui, uno studio dei fondamentali delle teorie realistiche del diritto internazionale farebbe bene. Studiare soltant l'economia, prescindendo dal diritto e dalla constatazione dell'esperienza storica e magari credere che il futuro del paese dipenda dalla applicazione di una particolare teoria monetaria è profondamente sbagliato.

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