La Rivista di Riconquistare l'Italia
Secondo Münchau l’eventuale sconfitta di Renzi al referendum sarebbe l’effetto non tanto di una sottile preoccupazione costituzionale degli Italiani ma del loro intimo sdegno per la fallimentare politica economica che la UE ha dettato, Renzi ha eseguito con fedeltà canina ed essi hanno sofferto. Svelando l’insostenibilità delle politiche neoliberali, la vittoria del ‘no’ renderebbe una grandezza trascurabile il fatto che il Movimento 5 Stelle, più di un partito, è un gruppo amatoriale, che Berlusconi è...
di LUCA CAVALLI SFORZA Il futuro di una nazione dipende dalla qualità delle sue scuole. Non se ne parla molto nei giornali, ma oggi è in corso una battaglia silenziosa a proposito della scuola italiana del futuro, in cui uno dei probabili perdenti sarà il latino. Io ho fatto gli studi secondari al liceo classico perché quello scientifico, che allora era da poco iniziato, non dava ancora molto affidamento. Vi imperava il latino: per otto...
FONTE Voci Dall’estero Giuseppe Vandai, fondatore di RISORSE – Associazione per capire meglio l’economia, ci ha gentilmente inviato la traduzione di un’analisi della crisi italiana di Heiner Flassbeck, pubblicata in due parti su Makroskop. L’economista tedesco analizza con la consueta lucidità tutti i fattori economici che hanno portato al declino italiano, mettendo in evidenza il ruolo cruciale svolto dalla “concorrenza sleale” tedesca e dai vincoli politici ed economici dell’Unione monetaria nel declino del nostro Paese. Di Heiner...
Si propone una introduzione del compianto Paolo Leon al suo ultimo libro, Il capitalismo e lo Stato. Crisi e trasformazione delle strutture economiche, sintesi del suo grande lavoro teorico che, negando la legittimità scientifica delle teorie marginaliste dell’equilibrio-squilibrio e del ciclo economico, si proponeva di studiare la dinamica strutturale del capitalismo, il quale di epoca in epoca si rinnova profondamente indipendentemente dalle strategie anarchiche dei singoli capitalisti (gli agenti rappresentativi e razionali dei marginalisti). L’unico attore macroeconomico che può...
di STEFANO D’ANDREA Le alternative positive non si devono VEDERE. Si devono COSTRUIRE. Può darsi che non siamo nel 1860 e nemmeno nel 1859 e nemmeno nel 1856 e nemmeno nel 1849 o 1848. Potremmo essere nel 30-31 o addirittura nel 20-21. O forse soltanto nel 1816. Ogni cittadino di valore deve sentirsi chiamato a FARE la sua parte. Ogni generazione ha un destino che è conseguenza anche delle condizioni storiche. Tutto il resto non...
Intervista risalente al 2000, a cura di Francesco Labonia (rivista Indipendenza) e Nello de Bellis (associazione culturale Punto Rosso di Salerno) Fonte: www.rivistaindipendenza.org Innanzitutto, per dare un senso il più preciso possibile ai contenuti di questo nostro dialogo, sarebbe necessario che tu richiamassi -tratteggiandoli sinteticamente- gli aspetti salienti della riforma Berlinguer, prima di sottoporli ad una riflessione critica. RUSSO – L’aspetto essenziale del processo di riforma in atto consiste, a mio parere, nel drastico abbassamento...
di MICHELE AINIS (da Il Sole 24 ORE del 05 agosto 2010) No, non c’è un uomo che potrà salvarci dalla nostra crisi etica, economica, sociale. E anzi faremmo bene a smetterla d’appendere ogni speranza all’Uomo della Provvidenza. Ne abbiamo già incontrato uno, e dovrebbe esserci bastato. Il riscatto dei popoli fiaccati da una lunga malattia dipende dalle nuove generazioni che subentrano in luogo delle vecchie, dipende dall’impegno di chi fin lì si limitava ad...
Un articolo di qualche giorno fa di Krugman denuncia la corruzione profonda della cultura neoliberale: i suoi intellettuali cessano lo sforzo di comprendere la realtà e scrivono per compiacere i gruppi di interesse che li hanno reclutati; i gruppi di interesse cessano di apparire come tali, e aromatizzano i loro piani con il pathos di universalità: agli intellettuali comprati dagli affaristi fanno riscontro gli affaristi paludati da intellettuali che spacciano per destino del mondo i...
di ANDREA FRANCESCHELLI (FSI Pescara) Il “sogno americano” – che si sostanzia nella distorsione del significato di “libertà” e “uguaglianza” traducibile nel facile slogan “tutti possono avere successo” – politicamente ha permesso ad una insignificante (per numero) minoranza, i “liberali”, di veder portare in trionfo le proprie istanze da chi avrebbe dovuto, per proprio interesse personale, contrastarle.
Il 25 e il 26 novembre 2016 i soci del FSI (e non solo, in quanto gli eventi sono aperti anche agli esterni) avranno una due giorni di appuntamenti di grande spessore, ai quali ogni sovranista è invitato a partecipare. Lo spirito sarà quello che anima i nostri seminari, quindi saranno due occasioni di formazione e per l’approfondimento delle nostre tematiche, attraverso l’ascolto di eccellenti relatori, ma anche per conoscerci meglio e stare insieme. 1) Il...
I fini per i quali lo Stato è costituito, e le difficoltà che la slegata azione individualistica degli agenti economici oppongono al raggiungimento di essi, impongono una presa di posizione anche a noi italiani in occasione della stesura della nuova Carta costituzionale circa il problema del controllo sociale della attività economica. Di questo controllo da oltre un secolo si è invocata l’attuazione sotto varie forme da teorici di diverse tendenze. Politici e riformatori di detto...
di STEFANO D’ANDREA È molto difficile farsi un’idea in qualche modo obiettiva su ciò che sta accadendo a Mosul. L’idea , diffusa dal mainstream, secondo la quale oltre un milione di persone sarebbero “prigioniere” o “intrappolate” o usate come scudi umani dallo Stato Islamico fa ridere anche i semi-deficienti. Il perimetro della città è pari a quello di Roma o forse soltanto un po’ più piccolo, visto che il milione di persone vive in case di...
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