La Rivista di Riconquistare l'Italia

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Alcune domande agli europeisti

Alcune domande agli europeisti di destra, di centro, di sinistra, di centrosinistra e di centrodestra. Perché vorreste un’Europa politicamente unita, ossia uno Stato europeo, sia pure federale, composto da “Stati” che non sarebbero tali per il diritto internazionale? Perché vorreste, comunque, ossia se non volete un’Europa politicamente unita, una continua integrazione nelle discipline giuridiche dei rapporti economici (e non solo) nei vari Stati europei? Perché vorreste che lo Stato europeo o comunque l’organizzazione economica europea...

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Renzi bahbah e gli ottanta ladroni

E’ arrivato il 30 giugno, e con il Modello 730 molte persone hanno dovuto versare un conguaglio IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche). Chi il Modello 730 non l’ha dovuto presentare, perché ha la fortuna di avere un solo CUD (da quest’anno “Certificazione Unica”), subirà la trattenuta da parte del suo datore di lavoro, il quale, agendo da sostituto d’imposta, tratterrà dal cedolino paga quanto dovuto. Badate, non è detto che si debba restituire,...

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Simone Weil: Su questa terra non c'è altra forza che la forza

I vinti beneficiano spesso di una sentimentalità che a volte è persino ingiusta; ma soltanto i vinti provvisori. La sventura è un immenso prestigio quando è congiunto a quello della forza. La sventura dei deboli non è neppur degnata di attenzione; se non è addirittura repulsiva. Quando i cristiani ebbero acquisito la solida convinzione che il Cristo, benché fosse stato crocifisso, sarebbe in seguito resuscitato e sarebbe tornato prossimamente in gloria per ricompensare i suoi...

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L'impero mancato

Nel 1976 i capi di governo e i ministri dell’economia dei sette paesi (USA, Canada, Giappone, Germania, Inghilterra, Francia, Italia) considerati allora i più ricchi del mondo, costituirono il G7. Finora i paesi partecipanti al Gruppo hanno finto di avere pari dignità e di voler fare, più o meno, gli interessi di tutti; ma in realtà hanno svolto il compito di adattare le loro politiche economiche agli interessi degli Stati Uniti d’America. Questa finzione è...

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Grecia: Rebus sic stantibus

L’arte politica e quella diplomatica impongono alla propaganda di compiere una narrazione non sempre veritiera. Questa dinamica è amplificata a dismisura nell’era in cui viviamo, dove il bombardamento di notizie assorda l’informato, stordendolo e non facendogli capire quale sia il  reale gioco delle parti. Al rumore dell’”informazione” va quindi preferito il silenzio delle fonti ufficiali. Il “caso Grecia”, ormai sulla bocca di tutti, ha come protagonisti, da una parte il governo della Rebubblica della Grecia,...

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L'uscita concordata e controllata è una boiata pazzesca

Una volta giunti alla conclusione che si deve uscire, perché l’Unione europea è irriformabile, essendo impossibile prevedere i necessari trasferimenti fiscali – ma in realtà sarebbe comunque meglio tornare a Stati Nazione europei alleati, anche militarmente, punto e basta e metter fine a una castrazione che ha indebolito tutti gli Stati europei, almeno da Maastricht in poi -, la proposta dell’uscita controllata è tanto incoerente da meritare la qualifica di demenziale, ipocrita, pavida o fognatrice....

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Un greco del VII secolo a. C. esorta i suoi connazionali odierni a votare NO

Come asini sfiniti da carichi pesanti, per un destino infelice versano ai loro padroni la metà dell’intero raccolto che la terra produce… E’ bello per l’uomo valoroso morire, cadere combattendo in prima linea per la patria; ma lasciare la propria città e i campi fertili, diventare un mendicante vagabondo insieme alla madre e al vecchio padre, ai figli piccoli e alla moglie, è la fine più triste di tutte. Lo odieranno tutti quelli presso i...

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La didattica centrata sul cliente

Il ministro Giannini, di fronte alle proteste contro la riforma della scuola, ha dichiarato alla stampa: “Sbagliato protestare, l’autonomia è di sinistra; vogliamo una scuola autonoma, responsabile e valutabile. Sono i principi della sinistra italiana progressista e illuminata che già aveva indicato Luigi Berlinguer”. È una frase che merita una riflessione. “Sbagliato protestare, l’autonomia è di sinistra”. Di fatto l’autonomia scolastica è stata introdotta con un governo di sinistra, cioè dalla legge Bassanini nel 1997...

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Se vincono i si e se vincono i no

Se vincono i si, Tsipras dovrà rispettare la promessa solennemente fatta: “E prendo io personalmente l’impegno di rispettare il risultato di questa vostra scelta democratica qualsiasi esso sia”. Dovrà quindi accettare le condizioni dell’Unione europea e non avrà più margini di trattativa, a parte briciole. Quindi, continuando a governare dovrà attuare una politica economica nell’ambito dei vincoli assunti e, se non sarà più primo ministro o al governo, perché il suo governo sarà stato sostituito...

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Dopo 2600 anni, la Grecia dà una nuova lezione di democrazia al mondo

Come avevo preannunciato in precedenti miei articoli, usciti sia su “Conflitti&Strategie” sia su “Appello al Popolo”, la Grecia si avvia verso il default e molto probabilmente verso l´uscita dall´euro. Ma non lo fa andando via a testa bassa da debitore insolvente ed umiliato. Come nella scena finale di un antico dramma greco, ”Hellas” sta per uscire di scena a testa alta, vincitore morale di una trattativa con la troika durata 6 mesi. Questo lo si...

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Il governo Syriza-Anel cadrà?

Se nel referendum vincono i si, Syriza si troverà ad attuare il piano europeo di austerità e impoverimento. Tsipras ha promesso nel discorso che ha annunciato il referendum che egli si sarebbe attenuto all’esito. Tuttavia, non dubiterei che un terzo del partito – l’ala sinistra – vada via o si tiri indietro. Quindi o ci sarà un governo di unità nazionale o si andrà alle elezioni. Se vincono i no, o Syriza accetterà le prevedibili...

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Francesco Perfetti: Mediterraneo e Medio Oriente nella politica estera italiana

Estratti da un articolo pubblicato nel 2011 sul n. 2 della rivista “La comunità internazionale”. L’autore, allievo di Renzo De Felice, è docente di storia contemporanea alla LUISS Guido Carli di Roma. L’uscita di scena di De Gasperi, e quindi la fine della stagione del centrismo classico e l’ingresso in un periodo di “centrismo instabile” proiettato verso la ricerca di nuovi equilibri, non mancò di riverberarsi sul dibattito riguardante il futuro e le scelte di...