Categoria: Pagine Nobili

4

Per una democrazia teocentrica

Come i regimi teocratici, anche la secolarizzazione è un pericolo per la libertà dei popoli? [gm] di GIUSEPPE MAZZINI Venga il regno di Dio sulla terra, siccome è nel cielo: sia questa, o fratelli miei, meglio intesa e applicata che non fu per l’addietro, la vostra parola di fede, la vostra preghiera: ripetetela e operate perché si verifichi. Lasciate ch’altri tenti persuadervi la rassegnazione passiva, l’indifferenza alle cose terrene, la sottomissione ad ogni potere temporale...

0

Primo discorso di Mazzini al suo arrivo a Roma (marzo 1849)

Se le parti dovessero farsi qui tra noi, i segni di applauso, i segni di affetto che voi mi date, dovrebbero farsi, o Colleghi, da me a voi, e non da voi a me: perché tutto il poco bene che io ho, non fatto, ma tentato di fare, mi è venuto da Roma. Roma fu sempre una specie di talismano per me: giovanotto, io studiava la storia d’Italia, e trovai che mentre in tutte le...

0

L'ingloriosa fine del Regno delle Due Sicilie

di GIUSEPPE CESARE ABBA Nel porto di Napoli, 31 d’agosto Il cielo, il golfo, l’isola, il Vesuvio che esulta nell’azzurro ardente, e tutta la campagna che si ammanta di colori fini, sempre più fini, via via sin laggiù dove sfuma nell’aria; nulla, sa nulla di quel che avviene? Ma! l’immensa città che sgomenta a vederla, bolle di passione che si indovina. Quella è la Reggia. Dunque da quei balconi, mostrando loro i galeotti nel bagno,...

0

Costituzione della Repubblica Romana (1849)

Principii fondamentali I – La sovranità è per diritto eterno nel popolo. Il popolo dello Stato Romano è costituito in repubblica democratica. II – Il regime democratico ha per regola l’eguaglianza, la libertà, la fraternità. Non riconosce titoli di nobiltà, né privilegi di nascita o casta. III – La repubblica colle leggi e colle istituzioni promuove il miglioramento delle condizioni morali e materiali di tutti i cittadini. IV – La repubblica riguarda tutti i popoli...

0

Francesco De Sanctis: Il patriottismo di Machiavelli

Il Machiavelli vede nel papato temporale non solo un sistema di governo assurdo e ignobile, ma il principale pericolo dell’Italia. Democratico, combatte il concetto di un governo stretto, e tratta assai aspramente i gentiluomini, reminiscenze feudali. E vede ne’ mercenari o avventurieri la prima cagione della debolezza italiana incontro allo straniero, e propone e svolge largamente il concetto di una milizia nazionale. La «patria» del Machiavelli è naturalmente il comune libero, libero per sua virtù...

1

Simone Weil: Su questa terra non c'è altra forza che la forza

I vinti beneficiano spesso di una sentimentalità che a volte è persino ingiusta; ma soltanto i vinti provvisori. La sventura è un immenso prestigio quando è congiunto a quello della forza. La sventura dei deboli non è neppur degnata di attenzione; se non è addirittura repulsiva. Quando i cristiani ebbero acquisito la solida convinzione che il Cristo, benché fosse stato crocifisso, sarebbe in seguito resuscitato e sarebbe tornato prossimamente in gloria per ricompensare i suoi...

0

Simone Weil: L'ubbidienza

L’ubbidienza è un bisogno vitale dell’anima umana. E’ di due tipi: ubbidienza a regole prestabilite e ubbidienza a esseri umani riconosciuti come capi. Presuppone il consenso non ad ogni singolo ordine ricevuto, ma un consenso stabilito una volta per tutte, con la sola riserva delle esigenze della coscienza, quando sia il caso. Occorre sia riconosciuto dalla generalità, e soprattutto dai capi, che il consenso, e non la paura della punizione o l’esca della ricompensa, costituisce...

4

Ai giovani delle Università italiane

Una lettera meravigliosa e immortale, che spinge ad essere forti, pazienti, perseveranti, disciplinati, coraggiosi (SD’A)   O giovani, voi siete d’una terra che fu grande oltre ogni altra, grande, essa sola nella storia d’Europa, due volte, e sarà grande la terza. Le vostre Università diffusero istitutori e scienza a tutti i popoli. Le vostre scuole filosofiche cacciarono fin dal XVII secolo i germi, pur troppo inavvertiti fra noi, delle dottrine che diedero e danno vita...

0

Villa Gloria

VILLA GLORIA di Cesare Pascarella A Benedetto Cairoli I. A Terni, dove fu l'appuntamento, Righetto ce schierò in d'una pianura, E lì ce disse:–Er vostro sentimento Lo conosco e nun c'è d'avé pavura;… Però, dice, compagni!, v'arimmento Che st'impresa de noi nun è sicura, E Roma la vedremo p'un momento Pe' cascà' morti giù sott'a le mura. Pe' questo, prima de pijà er fucile, Si quarcuno de voi nun se la sente Lo dica e...

0

Il mondo di oggi

 da Lenin, L'imperialismo fase suprema del capitalismo "Il capitalismo divenne imperialismo capitalistico soltanto a un determinato e assai alto grado del suo sviluppo, allorché alcune qualità fondamentali del capitalismo cominciarono a mutarsi nel loro opposto, quando pienamente si affermarono e si rivelarono i sintomi del trapasso a un più elevato ordinamento economico e sociale. In questo processo vi è di fondamentale, nei rapporti economici, la sostituzione dei monopoli capitalistici alla libera concorrenza. La libera concorrenza...

6

Della Nazionalità come fondamento del diritto delle genti

Pasquale Stanislao Mancini è stato il più grande teorico italiano della nazionalità, almeno a detta di Chabod del quale bisogna che umilmente ci fidiamo. La teoria italiana della nazionalità, una teoria fondata sulla "coscienza", la "volontà", le "istituzioni", dunque una teoria assolutamente non etnica, che preme sull'elemento volontario, sulla coscienza, la volontà , le istituzioni e lo Stato, dunque una teoria avvincente, è stata concepita ed elaborata da un campano (era nato a Castel Baronia-Ariano...