Taggato: destra

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Miseria (o miopia) degli anti-sovranisti

di STEFANO D’ANDREA La sovranità non è di destra – l’hanno avuta e tenacemente difesa i bolscevichi, i maoisti, Cuba e le socialdemocrazie europee, Svezia e Danimarca, che hanno fin da principio rifiutato di adottare l’Euro – e non è di sinistra – l’hanno avuta la Spagna di Franco e la Germania di Hitler. E sovrani sono innumerevoli Stati governati da forze centriste. La questione della sovranità riguarda, invece, l’esistenza o meno di uno Stato....

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Perché la sinistra non ha futuro

di CHRISTOPHER LASCH (1986) Incapace di spiegare la persistenza della religione, l’attaccamento alla famiglia e un’etica della responsabilità personale se non come espressioni di falsa coscienza, la sinistra si ritrova oggi senza un seguito. Dato che rifiuta di prendere sul serio le idee della gente comune, ovvero, nella curiosa e rivelatrice formula usata da Lillian Rubin, di «arruffianarsi la coscienza popolare esistente», essa può sperare di riformare la società solo contro l’opposizione (o l’indifferenza) popolare....

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I sovranisti sono avanti di trent'anni

di SIMONE GARILLI (FSI Lombardia) Fino a qualche tempo fa i pochi che osavano dichiarare obsolete le categorie politiche di ‘destra’ e ‘sinistra’ venivano derisi o emarginati. Oggi invece The Economist, bibbia degli entusiasti della globalizzazione, si spinge a sostenere che c’è una nuova divisione politica che attraversa entrambe le categorie. La divisione è tra chi vuole un mondo ‘aperto’ e chi ne vuole uno ‘chiuso’. Naturalmente, sin dall’immagine in cima all’articolo, gli ‘aperti’ sono...

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La mutabilità di Destra e Sinistra

Tra le innumerevoli pagine che ho letto negli anni del maestro Renzo De Felice, una di quelle che mi ha colpito maggiormente e grazie alla quale ho capito molte cose è la seguente: Il fatto è che certe parole, create per definire delle situazioni o delle idee, continuano ad essere impiegate quando quelle situazioni o quelle idee non esistono più o, ciò che è lo stesso, si sono profondamente trasformate. Il caso di “destra” e...

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Le elezioni ungheresi: note sulla sinistra e sulla destra

Le elezioni ungheresi hanno visto diminuire soltanto del 3% i votanti, che sono stati il 61% dell'elettorato: l'aumento dell'astensione, considerati i tempi, è minimo e non particolarmente rilevante. Le elezioni le ha vinte il partito di Orban, Fidesz, che ha ottenuto il 44,4%. Dicono che Fidesz sia un partito "di destra". Il partito di "sinistra" che è un'alleanza – si chiama appunto "Alleanza" – ha ottenuto soltanto il 25,9% dei consensi. Il 5,2% è andato...

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La classe media

Segnalo questo articolo di Fiorenzo Fraioli: dopo le prime battute dedicate allo stancante tema della distinzione destra/sinistra, tema che dell'articolo costituisce soltanto l'occasione, sono svolte acute e originali riflessioni sulla classe media, le quali meritano di essere meditate (SD'A) Fiorenzo Fraioli Eco della rete Nel commentare sul blog Sollevazione ho, provocatoriamente, affermato che "Paradossalmente, per indicare la natura della contrapposizione odierna rispetto all'UE, l'espressione 'guelfi/ghibellini' sarebbe più chiara che non 'destra/sinistra'. Pensateci bene: i guelfi...

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Siete ancora malati di bipolarismo?

Berlusconiani o antriberlusconiani sostenitori dello ius soli o sostenitori dello ius sanguinis omofobi o omofili con preferenza per il centrodestra o con preferenza per il centrosinistra per la democrazia diretta o per la democrazia rappresentativa identitari o multiculturalisti CHIUNQUE NON SIA RIUSCITO ANCORA AD EVADERE DAL DISTURBO BIPOLARE INIETTATO SCIENTEMENTE NEGLI ULTIMI TRENTA ANNI NEL CORPO DEL POPOLO ITALIANO E' (ANCORA) MALATO. Un solo esempio chiarirà il concetto, che vale per tutte le bipartizioni elencate...

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Il virus bipolare di ultima generazione: ius soli o ius sanguinis?

  Stefano D'Andrea E’ come se una forza irresistibile, silenziosa, sconosciuta, probabilmente composita ci spingesse inesorabilmente verso una rappresentazione della realtà in forma estremamente semplificata e quindi distorta. Sotto il profilo politico, secondo alcuni o si è di destra o di sinistra. Per altri, si è di centrodestra o di centrosinistra. Per altri ancora il discrimine è tra chi è contro la casta e chi vota partiti che esprimono la casta. Nel campo della politica,...

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Buon anno ai patrioti e buona fine al partito unico dei neoliberisti, dei globalisti, degli unionisti (europei) e degli europeisti

Stefano D'Andrea "l'Italia…. il nostro Paese… Il socialismo è la nostra meta. Noi non lo nascondiamo… Per questo lavoriamo e combattiamo. Ed oggi per la nostra Patria… per un'avanzata democratica, secondo le linee previste dalla nostra Costituzione, secondo i principi che essa sancisce e che aprono al Popolo italiano la speranza, ove siano applicati, di un luminoso avvenire…" (PALMIRO TOGLIATTI). Oggi ho ascoltato questo discorso (link alla fine del post) e lo ascolterò questa sera...

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Sbarazzarsi della Sinistra- da Sinistra

Se per la Destra risulta sufficientemente comprensibile la ragione per cui è sensato e lecito sbarazzarsi della Sinistra (così come riassunto nella Notte dei Lunghi Coltelli), risulta invece più complicato analizzare le ragioni per cui la Sinistra stessa trovi sensato e lecito sbarazzarsi della Sinistra.   Credo che l'esempio nostrano del PCI che si trasforma nel PD possa chiarire come sia avvenuta tale operazione. Bisogna però prima chiarire un assunto di base: tutta la politica...

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Sbarazzarsi della Sinistra- da Destra

Per chi ama spaccare il mondo in due con un preciso colpo d'ascia Sinistra e Destra sono due categorie di pensiero inamovibili e antitetiche. Chi invece riesce a distinguere tutta la scala dei grigi nella visione in bianco e nero del boscaiolo di cui sopra, sa che al di fuori del mondo bipolare esistono una serie di dettagli che ne spostano significativamente il baricentro. Ovvero ciò che è di Sinistra può diventare di Destra e...

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Il socialismo: oltre la destra, oltre la sinistra, oltre la modernità

di Alain De Benoist Diorama Letterario letto su Arianna editrice Il gennaio 1905, il «regolamento» della Sezione francese dell’Internazionale operaia (SFIO) – il partito socialista dell’epoca – indicava ancora quest’ultima come un «partito della classe operaia che si prefigge di socializzare i mezzi di produzione e scambio, ossia di trasformare la società capitalistica in società collettivista o comunista, attraverso l’organizzazione economica e politica del proletariato». Beninteso, nessun partito «socialista» oserebbe oggi dire una cosa del...