Autore: Redazione

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La disciplina italiana dei rapporti economici

“NOI CREDIAMO CHE QUESTO TITOLO TERZO SIA IL PIU’ ORIGINALE, QUELLO CHE PIU’ DEGLI ALTRI CARATTERIZZA LA COSTITUZIONE ITALIANA. CON QUESTO TITOLO DEL PROGETTO DI COSTITUZIONE LA NUOVA DEMOCRAZIA ITALIANA ESCE FINALMENTE DALL’AMBITO RISTRETTO, TROPPO RISTRETTO DELLA POLITICA PURA PER PENETRARE NEL CAMPO DEI RAPPORTI SOCIALI, PER APPORTARVI UN MINIMO DI GIUSTIZIA SOCIALE E PER SANCIRE I NUOVI DIRITTI CONQUISTATI DAI LAVORATORI ITALIANI“. (GIUSEPPE DI VITTORIO, intervento nell’ASSEMBLEA COSTITUENTE, seduta del 7 MAGGIO 1947) In...

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L’invasione culturale americana

di SERGE LATOUCHE Da un aeroporto all’altro, da un hotel Hilton all’altro, potete già percorrere il inondo da Est a Ovest e da Sud a Nord senza sentirvi mai stranieri da nessuna parte, senza fare una sola volta l’esperienza di un vero spaesamento. Vi sono dappertutto le stesse architetture di vetro e di acciaio, le stesse autostrade, gli stessi ingorghi. Le stesse plastiche, gli stessi televisori, gli stessi stadi. E le stesse bottiglie di Coca-Cola....

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Atto Costitutivo e Statuto del Fronte Sovranista Italiano

ATTO COSTITUTIVO E STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE “FRONTE SOVRANISTA ITALIANO” Il giorno 05 giugno 2016 in Roma, Via Simone De Saint Bon n. 19, presso il Teatro dell’Angelo, alle ore 10:30, si sono riuniti i cittadini italiani iscritti alla “Associazione Riconquistare la Sovranità” (in breve ARS), C.F. 90040760663, i quali deliberano di costituire l’associazione denominata “FRONTE SOVRANISTA ITALIANO” (in breve FSI) ed approvano la seguente DICHIARAZIONE COSTITUTIVA: nel ripercorrere l’attività e l’impegno prodigati in quattro anni di...

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La politica oggi non esiste

di LORENZO D’ONOFRIO (FSI Pescara) Sembra che tutti (o quasi) considerino normale che la difesa di una Costituzione scritta da Politici per il Popolo, sia oggi lasciata in mano a professori e a personaggi mal inventati. La politica è assente in questo Paese, da troppi anni. Anni in cui i truffatori dell’antipolitica, impegnati a combattere una lotta contro un nemico inesistente, hanno finito per spalleggiare i centri di potere che stavano annientando la Democrazia… e...

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Proposta di riforma del sistema bancario

PROPOSTA DI RIFORMA DEL SISTEMA BANCARIO PRIMA PARTE: L’ANALISI 1. L’evoluzione del sistema bancario italiano a. Dalle origini alla fine della prima globalizzazione Nel rincorrere le origini del sistema bancario è agevole riscontrare come tale istituzione, pur avendo inequivocabile funzione di interesse pubblico, nacque per impulso di privati cittadini i quali, nel tardo Medioevo, arrivarono paradossalmente a finanziare i sovrani europei. Tale carattere privatistico venne mantenuto per diversi secoli in tutto il mondo. In Italia...

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Ai giovani delle Università italiane*

O giovani, voi siete d’una terra che fu grande oltre ogni altra, grande, essa sola nella storia d’Europa, due volte, e sarà grande la terza. Le vostre Università diffusero istitutori e scienza a tutti i popoli. Le vostre scuole filosofiche cacciarono fin dal XVII secolo i germi, pur troppo inavvertiti fra noi, delle dottrine che diedero e danno vita alle scuole Francesi e Tedesche. Il vostro intelletto, potente quanto quello d’ogni altra contrada, è più...

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La politica in TV*

di ANDREA FRANCESCHELLI (FSI Pescara) Il declino delle classi dirigenti politiche è un fatto innegabile. E non è un fenomeno solo italiano, ma internazionale. Al declino delle classi dirigenti si è ovviamente accompagnato un declino, anzi, un imbarbarimento della base e dell’elettorato. E mi sembra che anche questo sia un fatto innegabile. In questa trasfomazione in peggio, sia di chi è preposto al governo della cosa pubblica, sia di chi è preposto alla sua (s)elezione,...

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La lezione di Giovanni Gronchi

di LUIGI LONGO (www.conflittiestrategie.it) Sul “Corriere della Sera” del 5 luglio 2011 Sergio Romano, nel rispondere alla lettera di uno studente universitario, che si chiedeva perché, nel 1957, l’allora ministro degli Esteri Gaetano Martino, d’intesa con il presidente del Consiglio Antonio Segni, avesse bloccato la lettera del presidente della Repubblica Giovanni Gronchi, indirizzata al presidente Dwight D. Eisenhower in cui proponeva “consultazioni speciali tra i due Paesi nel Mediterraneo e nel Medio Oriente” in seguito...

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Perché dico no al federalismo*

di STEFANO D’ANDREA * Articolo pubblicato su Appello al Popolo il 30 gennaio 2011, nel quale si trova, tra l’altro, questa chicca: “La crisi economica – si tratta di incertezza per tutti e di povertà per alcuni – potrebbe durare un decennio o due” (Larry Summers ha avanzato la tesi della stagnazione secolare soltanto alla fine del 2013!). *** Non ho obiezioni di principio contro il federalismo, anche se, a rigore, il federalismo vero è quello...

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Le chiamano "foglie morte"

di LUCIA BIASCO (FSI Foggia) Le chiamano “foglie morte”. Non sanno che quando muoiono nutrono la terra. Non sanno che una volta a terra rendono più forti le radici e fanno sbocciare frutti più succosi e fiori più tenaci. Così i figli di quest’Italia. Vi sono figli che non si stanno arrendendo. stanno seminando. senza fretta, senza clamore. non si illudono e non illudono che sia semplice. la terra è arsa. da tempo la democrazia non...

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Il contributo dei patrioti Arbëresh al Risorgimento (2a parte)

di GIUSEPPE FERRARI (storico e teologo) Nel primo parlamento partenopeo siedono vari deputati albanesi, tra i quali Domenico Mauro e Muzio Pace. Con questi partirono alla volta di Napoli un bel nucleo di loro amici di fiducia, una specie di guardia del corpo. Nella famosa rivolta della Capitale erano più d’uno i nuclei albanesi di agitazione. Famoso si rese un prete albanese di Plataci: Angelo Basile, autore della tragedia Ines de Castro, composta in albanese...

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La storia lagnosa, la storia orgogliosa e la storia vera*

di  STEFANO D’ANDREA Ecco, in sintesi, la narrazione ormai dominante della storia d’Italia. Il risorgimento fu una conquista. L’Italia liberale fu un’italietta dai mille difetti. Il fascismo fu una dittatura che instaurò un sistema politico autoritario e imperialista e che condusse il popolo italiano alla catastrofe della seconda guerra mondiale. Alcuni resistenti non erano democratici e volevano instaurare la dittatura del proletariato; inoltre, dopo la fine della guerra, una parte di essi si vendicò nei...