Categoria: Rivista

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Alleanza altreuropeista

di STEFANO D’ANDREA   “Alleanza sovranista europea” è un ossimoro. Gli Stati riconquisteranno la sovranità quando Germania o Francia o Italia o Spagna recederanno dall’Unione europea.  Basta un solo Stato a maggioranza sovranista, di centro di centrosinistra di centrodestra di sinistra o di destra, a realizzare l’interesse di tutti i sovranisti europei. Si tratta anzi di espressione ipocrita, perché mira chiaramente all’obiettivo di modificare radicalmente l’Unione Europea, un’obiettivo che non soltanto è impossibile raggiungere ma...

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Il simulacro dei minibot

di STEFANO D’ANDREA   I minibot non ci sono. Il Mef dice che non ci saranno e che non ce n’è bisogno perché i tempi di pagamento della PA sarebbero in continuo miglioramento. Il PD e +Europa hanno autorizzato il Governo ad emetterli senza sapere cosa stavano votando.  Non è certo, e nessuno sa, se e quanti deputati di Forza Italia, M5S, Fd’I, LEU e Lega fossero consapevoli di cosa votavano: l’idea che siano distratti...

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I primi 10 ANNI di APPELLO AL POPOLO: la Rivista del FSI

Esattamente 10 anni fa, il 2 giugno 2009, Stefano D’Andrea, oggi Presidente del FSI – FRONTE SOVRANISTA ITALIANO, iniziava la sua avventura in rete con il sito Appello al Popolo, Rivista telematica poi divenuta organo ufficiale del partito, pubblicando il suo Manifesto del Fronte Popolare Italiano.   In quel Manifesto c’era già tanto del futuro partito sovranista, nato poi nel 2016 dall’esperienza e dal lavoro dell’ARS – Associazione Riconquistare la Sovranità col supporto dell’attività di...

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Un tranquillo colpo di Stato

di FRANCESCO CARRARO   Possiamo andare a votare per il Parlamento europeo con le idee un po’ più chiare su ciò che l’Unione Europea rappresenta? Forse sì. E non serve neppure scomodare il “piccolo complottista” che, per fortuna, vigila su di noi, come un provvidenziale angioletto, e ci sveglia quando ci appisoliamo davanti al quella bella fiaba per adulti che inizia, più o meno, così: “C’era una volta il Sogno europeo e c’erano i padri...

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I gattopardi

di ANDREA BOVE (FSI L’Aquila)   Più di 150 anni fa notabili e possidenti meridionali appoggiarono il piano sabaudo per mantenere i propri privilegi. I gattopardi di oggi sono gli esponenti di alcuni partiti che salgono sul carro leghista dei vincitori con lo stesso scopo. Questa volta, però, l’obiettivo di questi centri di potere e di interesse settentrionali non è quello di unire l’Italia.

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Uno spettro si nasconde dietro “Il trono di spade”…

di GENNARO SCALA (FSI Bologna)   Devo fare subito una sorta di avvertenza spoiler, di seguito analizzeremo tanto esteticamente che politicamente la favola del potere dal nome Il trono di spade, quanti credono invece che si tratti solo di un innocuo divertimento, da non prendere sul serio, possono anche abbandonare la lettura. Noi educati nelle scuole delle nazioni europee “continentali”, e quel noi sottende anche chi scrive, conserviamo un ingiustificato senso di superiorità, o giustificato...

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Comunità e territorio: linee guida per una programmazione urbanistica nazionale (documento per l’Assemblea nazionale del FSI – 9 giugno 2019)

COMUNITÀ E TERRITORIO: LINEE GUIDA PER UNA PROGRAMMAZIONE URBANISTICA NAZIONALE Dedicato ai nostri “padri” e ai nostri “figli” “Dal punto di vista del costume, la battaglia urbanistica è stata, ed è, una battaglia morale”   (Fiorentino Sullo)                                                                                                                                                             INTRODUZIONE Dal discorso di Adriano Olivetti per l’inaugurazione della fabbrica di Pozzuoli E’ il 23 aprile 1955, un “sabato di primavera”, il giorno scelto per inaugurare la fabbrica Olivetti di Pozzuoli. Adriano Olivetti prepara un discorso (1)...

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La responsabilità dei leghisti meridionali

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara)   Salvini ha già fatto capire che vuole capitalizzare il risultato eclatante della Lega per concludere l’autonomia differenziata. In sintesi le tasse dei contribuenti delle tre regioni più ricche del nord resteranno per la quasi totalità sul territorio e non saranno più oggetto di trasferimenti perequativi. L’affermazione di questo principio mina l’unità nazionale, perché uno Stato unitario è tale in quanto gestisce un bilancio nazionale che svolge essenzialmente proprio la...

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Il postmoderno: una breve introduzione

di GIAMPIERO MARANO (FSI Varese)   Il Sessantotto segna l’ingresso dell’Occidente nella fase estrema, ctonia e volatile nello stesso tempo, della modernità: se dopo questa data, come osserva Costanzo Preve, il capitalismo si rafforza sbarazzandosi dell’etica familiare borghese, è inevitabile che il prezzo pagato per un incremento di potenza oggettivamente prodigioso sia elevatissimo – e in quale inquietante senso lo lascia intendere Elémire Zolla quando commenta così il Sessantotto francese: “Lo scossone al gaullismo (…)...

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Sì, io voto per il Partito della Brexit

di AMANDA HUNTER Oggi, 23 maggio, io e i miei concittadini andremo alle urne per votare nelle elezioni europee del 2019 per quello che molti di noi sperano sarà l’ultima volta. Certo, avrebbe dovuto essere l’ultima volta nel 2014. Ma eccoci qui, tre anni dopo che 17,4 milioni di noi votarono per lasciare l’Unione Europea, di nuovo alle urne per eleggere i rappresentanti in un’istituzione alla quale la maggioranza di noi non desidera più appartenere....

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Il potere del tasto “off”

di FIORENZO ALESSIO SESIA (FSI Torino)   Nell’ultima settimana che ci separava dal voto non ho potuto far altro che godermi la tranquillità e il silenzio di quella scatola nera chiamata televisione spenta. Un tempo ero appassionato al dibattito politico e cinque anni fa mi recai alle urne facendomi registrare per il voto ma rifiutando la scheda delle europee, mandando in panico il presidente di seggio. Quest’anno farò lo stesso, dal momento che il parlamento...

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D’Andrea (FSI): “Non ci sarà mai retromarcia sui trattati UE: recesso unica via”

di MIRCO ROMANATO Stefano D’Andrea, classe 1970, giurista, è il Presidente del Fronte Sovranista Italiano. Siete una formazione relativamente giovane, ma in crescita. Si può dire che raccogliete i delusi dai partiti e movimenti tradizionali? Forse in parte sarà vero ma in realtà aggreghiamo e non raccogliamo e aggreghiamo soprattutto persone che da lungo tempo sono deluse dai «partiti tradizionali». Quasi nessuno di noi, se non proprio nessuno, ha militato in un partito tradizionale, salvo...