Categoria: Rivista

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La rivoluzione liberale del grande partito unico europeista

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) Nell’ufficio in cui lavoro siamo quasi tutti precari, eccezion fatta per il personale prossimo alla quiescenza. Ovunque mi giro vedo coetanei o disoccupati o appesi a un filo e con retribuzioni miserevoli. E siamo i fortunati, in quanto lavoratori dipendenti. Chi esercita la libera professione non guadagna neanche a sufficienza da potersi pagare i contributi della cassa professionale o dell’INPS. Non c’è nulla di accidentale o di casuale in tutto...

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Due diritti della crisi e il destino di una generazione

di STEFANO D’ANDREA Dopo il 1929 il diritto della crisi fu soprattutto un diritto pubblico dell’economia e servì a rimuovere le condizioni che avevano consentito e promosso la crisi, oltre che a nazionalizzare le banche entrate in crisi, e con esse le società delle quali le banche detenevano quote e nei confronti delle quali vantavano crediti insoddisfatti. Oggi il diritto della crisi non rimuove le condizioni che hanno consentito e promosso la crisi, non nazionalizza...

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Risposta a Rinascita, indirizzata anche a Patria e Costituzione, a Senso Comune e a tutti i “sovranisti costituzionali”

del COMITATO DIRETTIVO DEL FSI L’associazione Rinascita ha scritto una “lettera pubblica ai sovranisti costituzionali” dal titolo eloquente “Diamoci una mossa”. Sapendo che la lettera è indirizzata anche a noi, rispondiamo prendendo posizione e indirizzando la nostra lettera pubblica – che contiene sia un motivato rifiuto della proposta avanzata da Rinascita sia una controproposta – non soltanto a Rinascita ma anche a Patria e Costituzione e a Senso Comune, nonché, proprio per il carattere pubblico,...

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Sanità pubblica contro Trattati Europei: Simone Garilli al seminario FSI-CPR “Idee per ricostruire l’Italia”

Intervento di Simone Garilli (FSI Lombardia), dedicato al rapporto inevitabilmente conflittuale fra la sanità pubblica e i Trattati Europei, nel corso del seminario “Idee per ricostruire l’Italia” organizzato dal CPR – Centro Studi sulla Costituzione e sulla Prima Repubblica in collaborazione con il Fronte Sovranista Italiano e tenutosi a Padova il 17 novembre 2018. La sintetica ma accurata ricostruzione dei passaggi politici che si sono susseguiti a partire dal 1992, anno della firma del Trattato di...

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Quando tutto sembra perduto bisogna ricominciare dall’inizio

di SERGIO BRUNI (FSI Viterbo) – C’è la Pontina da rifare interamente a otto corsie e senza incroci a raso. È pericolosissima la gente ci muore! Abbiamo studi di ingegneria, geologia? – Si certo, tra i migliori al mondo! – Bene, abbiamo imprese in grado di realizzare il progetto? – Come no! Certo che sì. Tra le più avanzate, lavorano in tutto il mondo. – Bene, abbiamo manodopera a sufficienza? – Altro che! Migliaia e...

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Noi adoriamo lo Stato

di STEFANO D’ANDREA Senza lo Stato non saremmo nulla. Quando ascolto colleghi, docenti universitari, dire che vorrebbero abolire gli Stati o, cosa appena un po’ meno insensata, che lo Stato deve essere al nostro servizio e non il contrario, mi cadono le braccia. Senza lo Stato non saremmo nulla e comunque non saremmo ciò che siamo. Lo Stato è la scuola che ci ha accompagnato dai sei anni, o da tre, fino ai ventiquattro o...

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Avanguardia e rivoluzione

di STEFANO D’ANDREA  È  avanguardia chi assume posizioni che per i più sono incomprensibili, fastidiose, ridicole, eccentriche, estremiste, fuori dal tempo, fanatiche, sospette, insopportabili, e poi, restando seduto per anni sotto l’albero dove ha elaborato le sue idee, vede ogni anno e poi ogni mese e infine ogni settimana e ogni giorno una rilevante parte della collettività nazionale avvicinarsi all’albero e alle idee, provare per esse meno fastidio o sopportarle, lasciar cadere i sospetti e scoprire...

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I falsi presupposti della didattica per competenze

di GIOVANNI CAROSOTTI Il tema della «didattica per competenze», che da più di vent’anni indirizza la politica di riforma della scuola in Italia, rimane ancora oggi dirimente per stabilire la legittimità dell’intero quadro teorico alla base della Legge 107. Conviene innanzitutto non cadere nella trappola di chi ritiene che il rifiuto del concetto di competenza comporti la difesa di un modello didattico fondato sul nozionismo e sulla passività della ricezione. L’insegnamento disciplinare possiede una finalità più ampiamente formativa, ovvero...

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Se vostro figlio deve espatriare per lavorare

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) Tra amici e conoscenti rilevo un numero crescente di giovani espatriati per ragioni di lavoro. In molti casi si tratta di figli di amici che hanno trovato opportunità di impiego in Inghilterra o in Germania subito dopo la formazione accademica o nell’ambito della stessa e che non tornerebbero in Italia perché non avrebbero oggi alcuna speranza di trovare altrettanta gratificazione. L’emigrazione di necessità, dal punto di vista del decisore pubblico...

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Gli eco-colpevoli

di ANDREA ZHOK (FSI Trieste) In Francia da giorni va in scena una delle sempre più frequenti incarnazioni dello spirito dei tempi (abituatevi, è appena cominciata). Il governo e il presidente francese Emmanuel Macron hanno deciso di andarci giù duri contro la “racaille”, come la definiva il suo predecessore Sarkozy, la plebaglia che si oppone alla “tassa ecologica”. E vivaddio, quanto bruto e analfabeta funzionale devi essere per opporti ad una cosa proverbialmente buona come...

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Neoliberismo e psicosi di massa

di MOHAMED NIANG (FSI Bergamo) La verità è che non basterà uscire dall’euro e dall’Unione europea per ritornare alla normalità. La verità è che bisogna liberarsi del neoliberalismo in tutte le sue forme: economiche, politiche, sociologiche, filosofiche e psicologiche. Viviamo in una società in cui l’individuo è convinto che l’unico fine da perseguire è il proprio interesse individuale. Questo è dovuto dalla mutazione antropologica che il sistema neoliberale ha prodotto nel mondo. Questo sistema ha...

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Racconti di una serva

di LINH DINH Traduzione a cura di Emilio di Somma (FSI Torino)   Il mio primo libro, Fake House (2000), era dedicato ai “non eletti”, con quel termine, intendevo indicare tutti coloro non “benedetti” alla nascita, o nel corso della loro vita; persone normali con le loro sfide e sforzi quotidiani. In aggiunta, ho sempre creduto che la sconfitta fosse il nostro punto in comune, poiché non importa quanto arrogante o sicuro di te tu possa...