Categoria: Editoriale quotidiano

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Stroncare definitivamente le FAQ

di STEFANO ROSATI (RI Rieti) Una FAQ pubblicata sul sito del Governo dice che i commercianti controllano il green pass ‘a campione’ ossia, in sostanza, quando decidono di farlo. Cioè mai. Sembra una cosa di buon senso che sgrava gli esercenti da un compito, anche pericoloso, che non gli compete, facendo tornare alla razionalità un sistema paralizzato dalla follia. Peccato che la legge non dica affatto che sia possibile un controllo a campione del green...

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I miracoli de Leuropa: inflazione senza lavoro

di LORENZO D’ONOFRIO (RI Pescara) Forte ‘sta ripresa, basta guardarsi intorno, i cartelli “vendesi” e “affittasi” sulle vetrine delle attività commerciali non ci sono, le fabbriche non chiudono più e anzi fioccano le assunzioni, i salari aumentano e gli italiani riescono a comprare casa, a spendere ma anche ad accumulare risparmi. Certo c’è un po’ di inflazione, ma che ce frega con la scala mobile? E ovviamente sto parlando di Prima Repubblica… quella della Liretta...

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Adolf Hitler e la colonizzazione dei popoli

di ALESSANDRO APE (RI Reggio Calabria) Vi lascio queste parole di Adolf Hitler, poi ditemi se trovate qualche differenza col nostro mondo, inaugurato con l’entrata nell’UE. “Per dominare i popoli che abbiamo sottomesso ad est del Reich, dovremo […] privarli […] di qualsiasi organizzazione di Stato e mantenerli così a un livello culturale il più basso possibile. Bisogna partire dal concetto che questi popoli non hanno altro dovere che di servirci sul piano economico. Il...

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“This time is different”

di GILBERTO TROMBETTA (RI Roma) Durante la conferenza di stampa di ieri, la presidente della BCE, Christine Lagarde, ha confermato che a marzo terminerà il PEPP (il programma di acquisto dei titoli di stato varato in seguito allo scoppio della crisi degli ultimi 2 anni) e si è detta possibilista riguardo a un prossimo aumento dei tassi di interesse. Immediatamente il rendimento dei TdS italiani ha iniziato a crescere. Di tanto. Così come il rendimento...

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Ogni europeista è un masochista

di STEFANO D’ANDREA Le ragioni dell’Unione Europea sono almeno cinque: 1) promuovere la rendita finanziaria, a scapito dei redditi da lavoro, autonomo e subordinato e a scapito dei profitti di chi investe nella produzione di beni e servizi; 2) promuovere e mantenere una disoccupazione media (nel mercato unico) del 10%, a vantaggio degli imprenditori esportatori e a svantaggio dei lavoratori subordinati e dei piccoli lavoratori autonomi che vendono beni e servizi sul mercato interno (oltre,...

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Quante volte può morire una repubblica?

di LORENZO D’ONOFRIO (RI Pescara) La notizia di oggi (purtroppo prevedibile e prevista) è che la peggior classe politica della storia repubblicana, nelle ultime 4 elezioni del capo dello stato, non è riuscita a trovare al suo interno più due persone ritenute degne del ruolo. Certo, tutti questi grandi presidenti non li abbiamo mai avuti, come dimostra il fatto che in molti rimpiangono un ingenuo e ambiguo come Pertini. Ma è innegabile che da un...

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“Vi lascio un Paese unito…”

di FEDERICO MONEGAGLIA (RI Trento) I non-vaccinati-che-ci-rubano-i-posti-i-posti-in-ospedale sono i nuovi immigrati-che-ci-rubano-il-lavoro, solo che questa volta hanno messo d’accordo tutti, ricchi e poveri, perché mentre i lavori che avrebbero rubati gli immigrati sono quelli a bassa qualificazione, quelli degli ultimi, – di cui a sinistra non frega niente a nessuno mentre a destra pure non frega niente a nessuno ma i loro voti fanno comodo – i posti in ospedale sono una delle poche cose relativamente...

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I successi delle privatizzazioni

di GILBERTO TROMBETTA (RI Roma) Prima di essere svenduta ai privati, Telecom era il 6° operatore al mondo, fatturava 23,2 miliardi, dava lavoro a 120.345 persone, non aveva debiti, vantava 30 partecipazioni internazionali e un patrimonio immobiliare di 10 miliardi. Oggi è il 17° operatore, fattura 15,8 miliardi (-31,9%), dà lavoro a 52.333 dipendenti (-56,5%) e ha 23,3 miliardi di debiti. Secondo il report del 2010 sulle privatizzazioni della Corte dei Conti, il patrimonio immobiliare...

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Il lockdown di fatto: il grande successo del green pass

di LORENZO D’ONOFRIO (RI Pescara) “Stiamo peggio dell’anno scorso”: quante volte l’avete sentito dire in questi giorni? Di fatto, fra quarantene, isolamenti e autoisolamenti dettati dalla paura, sembra proprio di essere in un lockdown di fatto. L’accesso agli uffici pubblici è sempre più complicato, mentre gli esercizi commerciali sono pressoché vuoti, e in molti iniziano ad aver paura di non farcela, visto che questa volta non ci saranno neanche i ridicoli ristori. Nessuno può più...

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Troppi tagli e poca deontologia: quello che resta del diritto alle cure

di GILBERTO TROMBETTA (RI Roma) Nelle ultime settimane sono aumentate le segnalazioni di malati a cui non è stato possibile accedere alle cure perché sprovvisti di green pass, di tampone o perché non (triplo)vaccinati¹ ² ³ ⁴. Un segnale che dovrebbe far inorridire tutti i cittadini. Perché contrario a qualsiasi principio. Contrario a quanto previsto dalla Costituzione: «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli...

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Il deficit pubblico, tra competenza e ideologia: tecnici e politici

di STEFANO D’ANDREA “Esistono davvero pochi esempi, nel mondo sviluppato, in cui il deficit sia stato un peccato mortale. Se dovessi essere proprio preciso, le dirò che in realtà non ne conosco nessuno” (Jean-Paul Fitoussi, La neolingua dell’economia, Torino, 2019). Si può non essere d’accordo con Fitoussi, che è un economista o tecnico e, pronunciando questa frase, crede, ingenuamente, in quanto “tecnico” o “competente” – e con ingenuità identica a chi sostiene la tesi opposta...

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Il CLN, gli alleati locali e l’alleanza elettorale del 2023

di STEFANO D’ANDREA Il CLN fu l’alleanza provvisoria di 6 partiti. Nessuno si adoperò per fare il CLN. Tutti si adoperarono per fare e per stare e militare nei 6 partiti. Poi il 9 settembre 1943 si riunirono a Roma Mauro Scoccimarro e Giorgio Amendola in rappresentanza del Partito comunista italiano, Alcide De Gasperi in rappresentanza della democrazia cristiana, Ugo La Malfa e Sergio Fenoaltea in rappresentanza del Partito d’azione, Pietro Nenni e Giuseppe Romita...