Categoria: Editoriale quotidiano
di LORENZO D’ONOFRIO (FSI-Riconquistare l’Italia Pescara) Questa crisi sta dimostrando quanto sia devastante l’assenza di quegli intellettuali collettivi che erano i PARTITI POLITICI, quelli veri, quelli popolari. Il PARTITO dovrebbe essere il luogo di formazione della classe dirigente, il luogo in cui le menti e le differenti percezioni animate dalla stessa visione e dagli stessi valori, analizzano, si confrontano e si uniscono per diventare proposte e azioni, in modo da esprimere posizioni chiare e concrete...
di ANDREA ALQUATI (FSI Viterbo) Periodicamente mi viene posta questa domanda, di fronte alla non facile ascrivibilità del piccolo partito di cui faccio parte alle due etichette politiche per eccellenza. Per provare a rispondere, bisogna innanzitutto chiarire che si intende con destra e sinistra. Questa classificazione nasce ai tempi della Rivoluzione Francese, quando alla sinistra di chi presiedeva l’Assemblea si sedevano quelli più inclini al cambiamento e a destra quelli più restii. Quindi conservatori a...
di STEFANO D’ANDREA (Presidente del FSI) Le cose più tristi sono, da un lato, i piddini e i pentastellati che difendono Conte e il Governo, e, dall’altro, i leghisti, i fratelmeloni e i forzaberlusconiani che attaccano Conte ed il Governo, anziché l’intera classe politica parlamentare. Siccome i pieni poteri a Conte li hanno dati tutti i partiti, siccome le opposizioni non chiedono di uscire dall’UE o rompere con l’Unione Europea e quindi di fatto fanno...
di SAVERIO SQUILLACI (FSI Reggio Calabria) Chissà quanti stasera (26/04/2020) hanno per l’ennesima volta seppellito nel profondo della loro coscienza la rabbia e la paura, mantenendo un rigoroso riserbo affinché uno sguardo o un gesto inconsueto non rivelassero alle persone care o perfino a sé stessi, quel senso di impotenza, di fallimento e di disperazione. Specialmente coloro i quali hanno sempre cercato di lottare, annaspando per non annegare nell’abisso del sentirsi inutili e falliti. Coloro...
di LORENZO D’ONOFRIO (FSI Pescara) Di questa emergenza sanitaria ricorderemo la riscoperta passione degli Italiani per la Patria, per il Tricolore e per l’interesse nazionale. La maledetta Seconda Repubblica, infatti, è stata intrisa di Propaganda globalista, antistatalista, antinazionale. 30 anni di Rivoluzione Liberale e mercatista avevano trasformato, nell’immaginario collettivo, la Patria e i simboli per cui combatterono e morirono i Partigiani in qualcosa di cui vergognarsi o comunque di superato. Il tricolore che aveva...
Così scriveva un anonimo militante dell’ARS (oggi FSI-Riconquistare l’Italia) nel 2012: “Ho smesso di lamentarmi da tempo di tutto. Ho cominciato a sperare. Poi ho smesso di sperare quando ho maturato la convinzione che la realtà si possa cambiare. Ho incontrato delle persone come me ed ho capito che non ero pazzo. Ho studiato con loro, abbiamo viaggiato insieme su e giù per l’Italia, ci siamo raccontati le nostre preoccupazioni e fatti forza l’un latro....
di AMERICO MARINI (FSI Viterbo) L’elogio per i tecnici nominati da Conte un po’ mi preoccupa. La falsa convinzione, ingeneratasi in molti, del necessario predominio della scelta tecnica sulla scelta politica ha in verità radici profonde e si inquadra nel più generale risentimento – in questo caso leggasi sfiducia – verso l’azione dell’organo rappresentativo, o meglio in quella che è stata autorevolmente definita crisi della rappresentanza. In nome della tecnica si accetta di buon grado...
di STEFANO D’ANDREA (Presidente del FSI) Non credo che ad evitare di finire come la Grecia basti “muoversi”, come sento mormorare qua e là, anche da miei contatti. La Grecia si è “mossa” con dieci scioperi generali e innumerevoli manifestazioni di protesta di decine o centinaia di migliaia di persone. E nelle manifestazioni qualcuno, per varie cause, ha trovato anche la morte. La Grecia è finita male nonostante si sia mossa. Ciò sembra significare che...
a cura di MASSIMILIANO SIST (FSI Riconquistare l’Italia Francoforte) Nei vari paesi del mondo le misure di contenimento dell’infezione da coronavirus sono state differenti ed applicate con tempi molto diversi tra loro. Questo è, in parte, ascrivibile alla modalità di diffusione dell’epidemia su scala mondiale, ma anche a differenze culturali e ai diversi criteri organizzativi adottati dai singoli Stati. Qui di seguito alcune testimonianze di nostri connazionali residenti all’estero che ho raccolto nelle ultime settimane....
di GERARDA MONACO (FSI Cuneo) A febbraio, il tasso di disoccupazione generale si è attestato al 9,7% e le previsioni sono apocalittiche: Goldman Sachs stima che raggiungeremo il 17% di disoccupati entro l’anno, visti i danni cagionati all’economia dalle misure restrittive applicate. Eppure, ci si dispera perché non si sa come cogliere frutti e ortaggi. Come potrebbe essere altrimenti in un ordinamento in cui si scarica la competizione sui salari? Ecco che viene scolpito a...
di STEFANO ROSATI (FSI Rieti) Partiamo da un assunto: in Europa non sono come noi che accettiamo sospensioni e limitazioni gravi di diritti costituzionali prese con provvedimenti amministrativi del Presidente del Consiglio in base a una delega in bianco fatta con decreto d’urgenza (una roba da capogiro!!). I Trattati (che sono la Costituzione dell’Unione Europea) prevedono che l’utilizzo del MES sia subordinato a rigorose condizionalità (art., 136, comma 3, citofonare: “Marattin”) che il regolamento istitutivo...
di SIMONE GARILLI (FSI Mantova) Ogni volta che si legge il Trattato MES si impara qualcosa di nuovo, che non saltava all’occhio nella lettura precedente. Fino ad oggi si è parlato, giustamente, di tre vincoli riguardanti le cosiddette “condizionalità”: – articolo 136, comma 3, del TFUE, nel quale si lega giuridicamente la creazione di un fondo salva stati alla presenza di rigorose “condizionalità”. È il vincolo del quale il “competente” Marattin non conosceva nemmeno l’esistenza,...
Commenti recenti