Categoria: Editoriale quotidiano

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Il libero mercato non esiste

di MANUEL BARBA (FSI Roma) Uno Stato che decidesse di non intervenire nell’economia non farebbe altro che legittimare l’immediato dominio di una precisa classe sociale. Nell’ipotesi, inoltre, dell’instaurazione di un regime neoliberista, dell’avvenuta distruzione dello Stato nazionale, nei fatti si otterrebbe la dittatura dell’egoismo dei privilegiati, nella quale, a seguito della nota tendenza di concentrazione del capitale, in breve tempo si configurerebbe un vero e proprio “AntiStato” anch’esso pianificatore economico, ma organizzato su interessi privati,...

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A proposito di Craxi: storicizzare sempre

di JACOPO D’ALESSIO (FSI Verbania) Sono convinto che Craxi non costituisca per nulla un modello di socialismo democratico come lo intendevano i padri costituenti e, anzi, ritengo che la sua colpa massima sia stata quella di aver contribuito a sdoganare definitivamente in Italia l’americanismo come modello antropologico, finendo di completare la costruzione del cittadino consumatore, tifoso della politica piuttosto che attivista e militante, e che Pasolini descrisse chiaramente mediante la categoria di “mutazione”. Quello che...

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Il diritto negativo

di DAVIDE VISIGALLI (FSI Genova)   Il progresso ha inventato nuovi tipi di diritti sociali mai pensati prima: Il diritto di non avere il congedo di maternità fu il pioniere di questi nuovi diritti Il diritto a non fare le ferie Il diritto a non ammalarsi (che non è uguale a curarsi) Il diritto a non lavorare Qual’è il principio che li guida? La libera scelta individuale ovviamente Se esiste un diritto sociale che si...

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Il lavoro

di ANDREA D’AGOSTO (FSI Bari)   Il significato delle cose si origina dalle loro relazioni sociali. La prima relazione sociale anche quale fondante atto politico si realizza attraverso il lavoro di ognuno. Senza lavoro un cittadino è sostanzialmente escluso dalle sue relazioni sociali e non può essere un reale soggetto politico. Questa condizione di base, anche per chi non ne ha piena consapevolezza, impone di lavorare, ovvero di avere un posto nella comunità sociale, quale...

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La fabbrica delle menzogne

di LUCA RUSSI (FSI Arezzo)   La causa della crisi ambientale (che non nasce certo oggi nel momento in cui si finge di scoprirla improvvisamente al solo scopo di strumentalizzarla per farne l’ennesima arma di distrazione di massa da parte della cosiddetta informazione ufficiale, la quale si dedica instancabilmente a fabbricare una menzogna dopo l’altra con una pervicacia ed un’inventiva che lasciano sempre più interdetti) non è certamente la democrazia (né la sovranità popolare che...

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Politica per consumatori

di SAVERIO SQUILLACI (FSI Reggio Calabria) Nel mondo del consumismo e del mercato libero, i partiti e le ideologie sono messe al bando, demonizzate come male assoluto. Tutto ciò che è per natura di parte, viene visto come gretto e foriero di conflitti! Non si capisce però come sia possibile comporre gli interessi del disoccupato con quelli della grande impresa, dell’artigiano con la produzione di massa, o del lavoro con la speculazione finanziaria! Ebbene ciò...

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L’eurofederalismo erede del nazionalismo

di RICCARDO PACCOSI (FSI Bologna) Questa signora [Katrin Jakobsdottir, primo ministro islandese, ndr.] ci parla di un possibile futuro, di una possibile speranza. Dal momento che l’Islanda non fa parte della UE, il principio di corrispondenza fra governo, istituzioni elettive e volontà popolare – e che da duecento anni è sintetizzato nella categoria di sovranità – non è in quel piccolo paese oggetto di dibattito pubblico. Nel senso che suddetto principio viene assunto come un...

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La lotta per la sovranità e le amministrazioni territoriali

di GILBERTO TROMBETTA (FSI Roma)   “Sanità, tagli per 78 milioni in Abruzzo su farmaci, beni, servizi e prestazioni. Pettinari: sarà un disastro”. Gli amministratori territoriali, tutti, se fossero politici seri, starebbero dalla mattina alla sera a protestare davanti Montecitorio perché col Patto di stabilità e crescita sono stati ridotti al livello di meri esecutori fallimentari. Se non lo fanno, sono complici. Che sia per ignoranza o per tornaconto importa poco o nulla. Perché migliaia...

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Sparite tre milioni di partite IVA

di LUCA RUSSI (FSI Arezzo) Non si parla di un decennio, eh? No, dal 2016 sono sparite 3 milioni di P.Iva, da circa 8 milioni che eravamo (mi ci metto pure io che faccio parte della categoria) siamo diventati circa 5 milioni. Su un fatturato di 45.000 Euro (che per me già è una chimera, io sono un restauratore di beni culturali, quindi un artigiano) tolte spese, tasse e contributi mediamente secondo lo studio rimarrebbero...

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Inquadrare il vero nemico

di ANDREA BARTALINI (FSI Firenze)   Il problema dello scontrino fiscale telematico per ambulanti o piccoli esercenti è un falso problema, quantomeno se paragonato a ciò che sta davvero accadendo a questo nostro Paese. Le cose cambieranno, forse, quando la lotta ad ogni singolo problema sarà correttamente percepita come componente marginale di un orizzonte più ampio, unitario, di portata nazionale; quando il problema sarà cioè inquadrato politicamente, e finché non sarà chiaro a tutti che...

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Sapete cosa credo sul Papa e su Zalone?

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) Sapete cosa credo sul Papa e su Zalone? Che non siamo obbligati a esprimere giudizi inutili su ogni accadimento quotidiano, alimentando il rumore del superfluo che ogni giorno pervade le nostre esistenze. Saremmo invece obbligati, questo sì, a lamentarci del lavoro che non c’è, dei diritti essenziali che vengono a mancare, della sanità e dell’istruzione che soffrono di una mancanza endemica di risorse, delle infrastrutture fatiscenti che cadono a pezzi...

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Sconfiggere la povertà

«Cosa serve veramente per contrastare la povertà», si chiedono sul Corriere della Sera (foto 1). Ecco, noi veramente qualche idea ce l’avremmo e vista l’evidente difficoltà nel comprendere la realtà che li circonda da parte delle penne della stampa dominante, mi sembra giusto dargliela, una mano. Per contrastare davvero la povertà servono lavoro e salari dignitosi. Talmente tanto lavoro che dovrebbero essere le imprese a competere per i lavoratori e non il contrario. E come...