Report e la contraddizione insanabile

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  1. stefano.dandrea ha detto:

    Ringrazio Claudio, per l'eccellente articolo. Spero che si apra non un dibattito – che cosa c'è da dibattere? – bensì una discussione analitica, che tenda ad approfondire, svolgere, al più distinguere e dunque precisare.

  2. Tonguessy ha detto:

    Articolo esemplare, che condivido con due sole eccezioni.

    1)L'idea che l'idealtipo perfetto sia di appannaggio dello "estremismo di sinistra" (qualsiasi cosa questo significhi) è facilmente smontabile. Senza ricorrere alla reductio ad Hitlerum, basta citare i vari interventi di Frattini che vede di volta in volta l'idealtipo nel Gheddafi cui si bacia la mano oppure nel Rasmussen che bombarda Gheddafi. Idealtipo che serve a mantenere salda l'assoluta dipendenza del Belpaese nei confronti dell'imperialismo USA.

     

    2) Non è compito di chi fa informazione rispondere al fatidico "che fare?". Il compito è informare, semmai. Informare su come le truppe di mercenari del Ciad assoldati da Gheddafi con la complicità dei servizi israeliani stuprino e mutilino la popolazione civile non è informazione. E' propaganda destituita da qualsiasi legame con la Realtà.

    Il compito del "che fare?" non compete agli organi di informazione, compete alle unità sociali che fanno buon uso della buona informazione. Come i Valsusini, ad esempio.

    Non possiamo pretendere che i giornalisti scendano in campo a fianco dei no-tav, possiamo pretendere invece che ci diano informazioni corrette su quanto sta accadendo e perchè sta accadendo. Sta poi a noi trarre le conclusioni che riteniamo più adeguate.

     

    Le tre conclusioni mi sembrano molto valide, e per questo guardo con molto interesse agli avvenimenti della Valsusa. E' in atto uno scontro epocale tra gli interessi dei grossi gruppi capitalistici e gli interessi della gente comune. Non è uno scontro ideologico, è uno scontro di egoismi: la gente della Valsusa vuole vivere la propria vita in modo da non dover subire l'oltraggio del Progresso e della Modernità incarnata nella TAV. I capitali vogliono invece questa grande opera, che significa soldi a pioggia per tutti coloro che gravitano attorno all'area pro-tav.

    Nel nostro piccolo dovremmo capire che questo è il modo corretto di affrontare le questioni. Purtroppo dichiararci autenticamente egoisti (nel senso stirneriano) significa ammissione di grettezza e cinismo. Ho cercato di spiegare cosa significhi cinismo, magari un giorno chiarirò cosa significhi essere egoisti così come lo intendeva Stirner. Questo toglie l'aria all'ideologia. E' un tentativo che vale la pena di fare, credo.

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