La Rivista di Riconquistare l'Italia

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Repubblicanesimo e libertà

di BRUNO FARINELLI (FSI Torino) “Definirsi o sparire” (Giovanni Bovio) Luca Mancini ha pubblicato un interessante articolo su “Appello al Popolo”, provocatoriamente intitolato La libertà uccide. Mancini propone di ragionare su come il concetto di libertà oggi vigente, direttamente derivante dal pensiero liberale, stia portando la nostra società a realizzare quella condizione di bellum omnium contra omnes che caratterizza lo stato di natura hobbesiano. L’autore rileva che “Hobbes, con il suo ragionamento, mette a nudo...

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Attualità del pensiero di Christopher Lasch

di CLAUDIO GIUNTA (italianista; Università di Trento) Christopher Lasch (1932-1994) era un conservatore di sinistra. Che fosse un conservatore, non è difficile da dimostrare. Il suo libro più importante, The True and Only Heaven (tradotto da Feltrinelli col titolo Il paradiso in terra), è una critica dell’idea di progresso così come essa è stata formulata dai moralisti inglesi del Settecento (Mandeville, Hume, Adam Smith) e difesa, nel corso del Novecento, tanto dai liberali di destra...

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La truffa dell’autoimprenditorialità – Esperienza pescarese

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) L’Unione Europea promuove l’autoimprenditorialità, incentivando i giovani a “inventarsi un lavoro” con misure di finanziamento mirate. Così accade che, nella foga di inventarsi imprenditori e motivati dall’impossibilità di trovare un impiego in altro modo, numerosi giovani senza esperienza lavorativa pregressa si lancino nell’inflazionatissimo mondo della “somministrazione di alimenti e bevande”, ché con la crisi che c’è è l’unico in cui si vedono girare un po’ di soldi. Nella mia città,...

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Morire per Maastricht? No, grazie! Considerazioni populiste sull’euro “irreversibile” (2a parte)

di LUCA RUSSI (FSI Arezzo) Passiamo allora a cercare di capire quali sarebbero i vantaggi della permanenza del nostro paese nell’Eurozona per le classi dirigenti attualmente al potere, ovvero perché queste ultime dovrebbero ritenere di poter ancora ricevere dei benefici nel mantenere il paese in una situazione che per loro sembrerebbe incominciare ad essere perfino rischiosa, in un quadro che va deteriorandosi sempre di più. Perché, vista l’eventualità che tensioni sociali sempre più forti possano...

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Zagrebelsky: non è sbagliato rivendicare sovranità, serve un sovranismo democratico che parta dalla Costituzione

Zagrebelsky: “Renzi vittima di viltà: un patto con Berlusconi non è per forza inciucio” di Giuseppe Salvaggiulo (da La Stampa del 9 marzo 2017) Dieci anni fa Gustavo Zagrebelsky era al Lingotto ad ascoltare Walter Veltroni. Ora, dopo la campagna per il No al referendum, il presidente emerito della Corte Costituzionale osserva da lontano mentre lavora alla quinta edizione di Biennale Democrazia, intitolata «Uscite d’emergenza». «L’emergenza è il pericolo incombente che si affronta con lo...

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Perché Trump fa la voce grossa con il Messico

di AGENZIA NOVA (Fabio Squillante) Il confronto tra il nuovo presidente Usa ed il Messico sorprende gli osservatori per la sua durezza. Trump, infatti, avvia la revisione dell’Accordo nord-americano di libero scambio (Nafta), firma l’ordine esecutivo per completare la barriera ai confini comuni, e minaccia di applicare dazi del 20 per cento su tutte le merci importate dal Messico, in modo da far pagare al vicino meridionale la costruzione del “muro”. Accade così che il...

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Morire per Maastricht? No, grazie! Considerazioni populiste sull’euro “irreversibile” (1a parte)

di LUCA RUSSI (FSI Arezzo)   Premessa Il titolo m’ è venuto così, solo dopo mi sono reso conto che fa il verso ad un famigerato libello di cui è autore l’ex-Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana Enrico Letta, che si intitolava per l’appunto Euro sì: morire per Maastricht, opera data alle stampe nel 1997 in piena bagarre per l’entrata-a-tutti-i-costi del nostro sventurato Paese nell’area della moneta unica, e che oggi, in piena...

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Sovranismo massimalista

di LUCA MANCINI (FSI Roma) Un ronzio fastidioso ha disturbato le nostre orecchie negli ultimi tempi. Un fastidio che per alcuni si è trasformato addirittura in timore di esser superati nelle idee da ominicchi che si stanno riciclando come sovranisti, un aggettivo che dicevano non fosse bello, mentre ora è utilizzatissimo. Ma chi dovrebbero essere questi sovranisti dell’ultim’ora? Salvini? Il difensore della Flat tax e dell’aliquota unica, mentre il FSI propone un’imposizione fiscale fortemente progressiva...

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Unione europea: dove sono i popoli?

di LORENZO D’ONOFRIO (FSI Pescara) Poveri i miei ipocriti europeisti, che non si rassegnano ai nazionalismi (dicono loro) che percorrono il Vecchio Continente, ma vorrebbero un nazionalismo continentale spaventoso e devastante! E si, perché se da una parte stanno cambiando il “racconto” dell’Europa e annunciano un’Unione europea che finalmente, dopo appena 60 anni, si dedicherà al sociale, dall’altra, con la stessa faciloneria e fallacia storica con cui sostengono che le frontiere nazionali e gli eccessi...

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Riprendersi il futuro, pazienza e perseveranza

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) Chi ha votato la riforma Fornero e il pareggio di bilancio in Costituzione condannando un paese ad anni di stagnazione merita l’esilio politico perpetuo. I danni che hanno prodotto costoro sono incalcolabili e li pagheremo cari per i prossimi decenni. Cosa possiamo fare? Per iniziare è utile acquisire la consapevolezza che non esistono soluzioni rapide a una situazione che è frutto della sedimentazione e cristallizzazione trentennale di disvalori che si...

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Professionismo politico, classe dirigente, militanza: facciamo un po’ di chiarezza.

di ALDO GIANNULI (docente di storia contemporanea) Uno dei miei articoli più recenti ha un po’ disorientato i lettori al punto che uno mi scrive: Sono confuso..
prima malediciamo i professionisti della politica…causa principe dell’allontanamento dalla politica dai cittadini … gente che è stata in politica per decenni, produttrice di disastri, servi dei poteri forti e allergici alla democrazia….ora me ne si esce con la necessità di avere dei professionisti della politica, gente che conosce i...

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Facebook, specchio social in chiaroscuro del terzo millennio

di ANDRADELAB Probabilmente se le mature generazioni degli anni 60/70 avessero avuto i social media a disposizione per i loro vent’anni, per vivere le loro storie e le amicizie ci troveremmo a scrivere altre pagine di altri libri. I social ormai sono parte integrante di una società che trova nella rete il modo per esprimere tantissimi aspetti della vita quotidiana. La differenza nella vita reale in fondo non è che sia poi così rilevante, recitiamo...