La Rivista di Riconquistare l'Italia

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Il Carnevale perpetuo della Lega Nord

di GIAMPIERO MARANO (FSI Varese) Il leghismo è un fenomeno politico (ma prima ancora antropologico) subdolo e pericoloso, e non solo per l’evidente connotazione anti-unitaria o secessionista che ha assunto fin dagli inizi. Mentre altri partiti sono apertamente schierati a favore dell’ideologia global-liberista, di cui non cessano di celebrare i fasti, l’antagonismo della Lega veste i panni del folle carnevalesco, che trasgredisce le regole del gioco soltanto per confermarle e inasprirle. In altre parole, il...

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Il quesito

di LORENZO D’ONOFRIO (FSI Pescara) Governo autoritario o Parlamento autorevole? Su questo dovremo decidere il 4 dicembre… e per il resto dei nostri giorni, affinché la Costituzione torni ad essere (e rimanga per i nostri figli) garanzia di pace, solidarietà, libertà, indipendenza e giustizia sociale. Ma in quanti l’hanno compreso? Al momento il Paese è diviso. Ci sono quelli che #bastaunsì e quelli che #iovotoNO il  4 dicembre ma poi te la do io la Riforma Costituzionale....

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Trump? Un americano non liberoscambista

Un breve discorso di cinque minuti, sottotitolato in italiano, chiarisce ai disinformati (ingannati) italiani chi è Trump, o, più precisamente, come Trump vuole apparire e appare al pubblico statunitense. In che misura vorrà, saprà e potrà far seguire alle parole i fatti non è dato sapere e, alla resa dei conti, non è nemmeno importante. La cosa importante, infatti, è che comincino a risuonare in ogni luogo e anche ai vertici dei poteri statali degli...

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Salutate Rodrigo Duterte: il Trump filippino, versione estrema

Il 30 giugno 2016 si è insediato come presidente delle Filippine Rodrigo Duterte, dopo una lunga carriera (iniziata nel 1988) come sindaco della città di Davao, nel sud delle Filippine. La sua vittoria è stata quella di un outsider definito da alcuni osservatori come “populista”. La sua campagna si è basata prevalentemente sulla promessa di applicare su scala nazionale la politica di tolleranza zero del crimine e della droga, politica che ha applicato (a sentire...

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Un quadro: popoli, democrazie e populismo

di STEFANO D’ANDREA Fa capolino negli Stati Uniti il populismo, termine che designa le democrazie popolari – funzionanti o meno, ben dirette o mal dirette, fondate su partiti popolari o su programmi politici popolari espressi dall’alto, e tentate da popoli storicamente e culturalmente diversi-, le quali si appuntano su un uomo, necessariamente un po’ volgare e duro nella forma (proprio perché parte del popolo). La democrazia liberale, dunque, si indebolisce, a favore di quella popolare,...

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Sapir: l’Euro e il contesto internazionale

Un importante articolo di Sapir disegna i processi mondiali ed europei verificatisi negli ultimi trent’anni: la fine dell’Unione Sovietica e la preoccupazione per lo strapotere degli Stati Uniti hanno spinto la Francia ad avviare una costruzione europea che però è subito andata fuori dal suo controllo per diventare preda della globalizzazione e devastare le economie e le istituzioni del mezzogiorno europeo; l’impossibilità degli Stati Uniti di conservare il ruolo di iperpotenza ha infine messo in...

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La prigione, versi di un italiano (1850)

“La storia del pensiero umano è insieme la storia dell’umano dolore, l’una cosa non separabile dall’altra: ogni passo innanzi è detto ribellione o peccato e si espia col martirio. Adamo, passaggio dalla innocenza alla virtu’, dalla inerte e spensierata fanciullezza alla operosa virilità, fu il primo peccatore e ribelle; e Budda Prometeo, Socrate, Cristo, iniziatori di civiltà e continuatori del suo peccato, furono non meno che lui, ribelli e peccatori. Lascio la volgare tradizione a...

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Sovranismo e cialtronismo

di LORENZO D’ONOFRIO (FSI  Pescara) La Storia la fa chi intuisce prima degli altri la prospettiva… e ci crede. Si chiama avanguardia. Abbiamo definito il sovranismo, gli abbiamo dato un contenuto, lo stiamo facendo crescere. Eravamo da soli, ci hanno ignorato, sbeffeggiato, definito STRAMPALATI, in parte ci hanno avversato… poi hanno iniziato a copiarci. Ma avevamo previsto tutto e oggi possiamo dire che noi sovranisti del #FSI abbiamo già vinto. Adesso il sovranismo va difeso e...

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Il documento del governo: “Il voto all’estero è truccato”

Un documento importante, sul quale ci informa Carlo Tecce su Il fatto quotidiano di  CARLO TECCE Con la lotta fra il Sì e No che si decide in volata, il verdetto sul referendum costituzionale italiano potrebbe essere decretato all’estero, per la precisione, dai 4 milioni e 23 mila italiani residenti fuori dai confini e iscritti all’apposita anagrafe. Il governo ha intuito subito l’importanza degli italiani all’estero: ministri e politici – l’apripista fu Maria Elena Boschi...

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I nemici americani di Trump

LA STORIA SI RISCRIVE, di Gianfranco Campa Le storiche elezioni americane si sono concluse con la vittoria di Donald Trump. Al mondo gira la testa; alle élites mondiali non basterà l’aspirina ad alleviare l’emicrania. Con la vittoria di Trump si è girato decisamente pagina, lasciando fuori dalla Casa Bianca una associazione a delinquere: la famiglia Clinton. Dopo otto anni di Bill Clinton, dodici anni dei Bush, con l’intermezzo degli otto anni di Obama, ci si...

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L’ideologia dello Stato Islamico: più coerente e consistente del nazionalsocialismo

di ROBERT MANNE, pubblicato in The Guardian – The Observer, 3 novembre 2016, traduzione di Sergio Federici (FSI Bologna) La concezione dello Stato Islamico: più coerente e consistente del nazismo Alle ideologie politiche occorrono decenni per formarsi. Quella dello Stato Islamico è l’ultima replica di una ideologia che si è sviluppata per 50 anni. Nel giugno del 2014 le forze armate di un gruppo che al tempo si era dato il nome di Stato Islamico...

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Trump presidente

Jacques Sapir riassume con la consueta lucidità i temi principali di questa giornata: la vittoria di Trump che ha saputo esprimere la sofferenza della società americana, la sconfitta di un partito democratico scaduto a puro strumento di Wall Street, il rammarico per Sanders che aveva fatto suoi molti dei motivi che hanno portato Trump alla presidenza – un rammarico che il troppo obbediente Sanders forse non merita. Si profila la crisi definitiva del globalismo americano...