La Rivista di Riconquistare l'Italia

26

La grandezza di Karl Marx

Gli eredi del Partito comunista italiano hanno creduto che porsi al servizio della globalizzazione liberista sia stata una scelta che non spezzava il filo di continuità con la tradizione. La loro scelta non è stata sentita come un tradimento, ma ha trovato appoggio nella base anche quando la crisi mordeva, la disoccupazione saliva e l’insicurezza diventava la condizione comune dei lavoratori. Essi potevano contare su una lunga abitudine alla fede nella storia e alla negazione...

4

Per una democrazia teocentrica

Come i regimi teocratici, anche la secolarizzazione è un pericolo per la libertà dei popoli? [gm] di GIUSEPPE MAZZINI Venga il regno di Dio sulla terra, siccome è nel cielo: sia questa, o fratelli miei, meglio intesa e applicata che non fu per l’addietro, la vostra parola di fede, la vostra preghiera: ripetetela e operate perché si verifichi. Lasciate ch’altri tenti persuadervi la rassegnazione passiva, l’indifferenza alle cose terrene, la sottomissione ad ogni potere temporale...

0

Sulla revisione della Costituzione

La relazione del giurista e deputato Paolo Rossi (Psi) alla Commissione per la Costituzione nel 1947. La determinazione di particolari norme e garanzie per la revisione della Costituzione, implica, naturalmente, il presupposto che la Costituzione sia essa medesima una garanzia ed anzi il presidio fondamentale di quel «riposato vivere civile» che fu il miraggio di tante generazioni di italiani, realizzato appena, e forse soltanto intravvisto, in alcuni decenni più felici. Ora tutti sappiamo che la...

0

Immigrazione e integrazione nell’Europa mondialista

di MARIANGELA CIRRINCIONE (ARS Veneto) “Uno Stato nazionalmente omogeneo appare allora come qualcosa di normale; uno Stato in cui manca questa omogeneità appare allora come qualcosa di anormale, che minaccia la pace” (Carl Schmitt, Dottrina della Costituzione) «Mediante la decisione di tagliare i legami – scrive il filosofo canadese Will Kymlicka ne La cittadinanza multiculturale – gli immigrati rinunciano volontariamente ad alcuni diritti che appartengono alla loro originaria appartenenza nazionale». Le rivendicazioni di spazi e...

13

Il vero potere

di STEFANO D’ANDREA (ARS Abruzzo; Università della Tuscia) Si è diffuso il convincimento che il “vero potere” sia internazionale o comunque non nazionale. Talvolta il vero potere è identificato senz’altro con lo stato imperiale, talaltra si affiancano a quel centro di potere altri poteri, cosmopoliti, costituiti da titolari e gestori del grande capitale e dei grandi strumenti di propaganda. Questo punto di vista, che contiene, indubbiamente, una parte di verità, è foriero di molte conseguenze...

1

I misteri della sinistra secondo Jean-Claude Michéa

Intervista a cura di Fabio Gambaro (fonte: Repubblica.it) “La progressione del voto per il Fronte Nazionale tra le classi popolari si spiega innanzitutto con l’incapacità della sinistra di parlare a quella parte della popolazione “. Per Jean-Claude Michéa, infatti, la sinistra contemporanea non ha più nulla a che vedere con la nobile tradizione socialista. Incapace di proporre un’alternativa economica al capitalismo trionfante, ha ripiegato sulle battaglie civili care all’intellighenzia progressista e in sintonia con l’individualismo...

3

Lega Nord: le ragioni del successo

di WALTER G. POZZI (scrittore e sceneggiatore) Sono convinto che un’analisi efficace del successo della Lega non possa cominciare che risalendo alle origini del leghismo bossiano, al 1989. Ovvero, nell’anno della metamorfosi grazie alla quale la Lega Lombarda, abbandonando le vesti di partitino spontaneista, si trasforma in un partito di statura nazionale. È lì che bisogna tornare, a questo momento di passaggio, fondamentale, se si vuole inquadrare una volta per tutte la Lega all’interno della...

0

Berlusconizzeranno Renzi?

Qualcuno è in grado di ipotizzare come l’elite europea possa berlusconizzare Renzi? Indubbiamente, se Renzi ha gravi e palesi scheletri nell’armadio sarà facile. Accadrà e non ci sarà reazione. Ma se i gravi e palesi scheletri nell’armadio non ci sono? Chi toglie a Renzi la maggioranza parlamentare? Verdini? Non credo proprio. Bersani e il suo gruppetto? Per fare che cosa? Proporre un’alleanza a sinistra per andare all’opposizione dopo le elezioni? E poi Bersani spaccherebbe il...

1

Il dover essere del partito e la politica nazionale

Articolo che propone osservazioni fondate e ottimi spunti di riflessione, anche se gli accenni al “metodo democratico” vanno approfonditi e alcune prese di posizione valutative si possono discutere.   di ANTHONY DOMINO (ARS Sicilia)   Così recita l’articolo 49 della Costituzione italiana: “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”. Il partito politico funge da collettore fra la sfera della libertà, che si...

9

Gli insegnanti e il Partito Democratico

di DOMENICO DI RUSSO (ARS Abruzzo) Durante una prima analisi degli effetti della controriforma della “Buona scuola”, un pensiero mi ha attraversato la mente chiaro come il cristallo. Il presentimento, per non dire la consapevolezza, che la gran parte degli insegnanti, che nelle adesioni agli scioperi, nelle assemblee sindacali, nei collegi docenti, nelle riunioni improvvisate, nei corridoi delle scuole, sui social network e nei rapporti con le famiglie hanno mostrato almeno al 70% di non...

0

Referendum costituzionale sulla legge Renzi-Boschi: le ragioni del NO

Lettera ai deputati del prof. Alessandro Pace, presidente del Comitato per il No.   Onorevoli deputati, la vasta e complessa riforma costituzionale che vi accingete a votare in quarta lettura, ma pur sempre nell’ambito della prima deliberazione, è una riforma che, in coerenza col nostro sistema di democrazia parlamentare, avrebbe dovuto procedere dall’iniziativa parlamentare, e non dal Presidente del Consiglio dei ministri Renzi e dal Ministro per le Riforme Boschi. Il che ha determinato inammissibili...