La Rivista di Riconquistare l'Italia

6

Unione europea e Unificazione dell'Italia

Gli pseudo-ragionamenti volti a paragnonare l’Unione europea è l’unificazione Italiana non hanno alcun senso. Basti pensare che per l’Unità d’Italia morirono circa due o tre decine di migliaia di persone, moltissime delle quali furono combattenti VOLONTARI, senza problemi economici, anzi abbienti (figli di persone abbienti, i quali avrebbero potuto spassarsela tutta la vita senza fare nulla o con poco impegno). E’ sufficiente leggere i diari garibaldini per verirficare che l’unica ragione per la quale lottarono...

1

La natura della moneta nella politica economica dello Stato

di NICOLA DI CESARE (ARS Cagliari) L’obiettivo di questo articolo è fornire al lettore un quadro sinottico tecnico, non inficiato da opinioni di qualsivoglia natura, utile a identificare le possibilità di utilizzo della moneta e le relative conseguenze macroeconomiche. Uno Stato ha unicamente tre modi per finanziare le proprie spese: tassare, ricorrere al debito, stampare moneta e dunque monetizzare il debito. Questa affermazione è tecnicamente corretta ma non dice nulla sulla proprietà della moneta; quando...

1

Il laureato emigrante: un capitale umano di 23 miliardi regalato dall'Italia all'estero

di FEDERICO FUBINI (Repubblica.it) L’Italia ha costruito centinaia di chilometri di rete ferroviaria ad alta velocità e ne ha fatto dono alla Gran Bretagna. Ha investito in due enormi reti Internet a fibra ottica, perché siano installate in Germania e in Svizzera. Naturalmente non è vero. Se lo fosse, la tivù mostrerebbe zuffe a Montecitorio, sindacati in piazza e forse il governo dovrebbe dimettersi. Eppure, nell’indifferenza generale, sta succedendo qualcosa del genere. Ogni giorno un’emorragia...

1

Combattere il nichilismo

Manca uno scopo, manca un perché. Questo, si suol dire, è il nichilismo. E si domanda: come se ne esce? Si domanda come se ne esce, un po’ perché sembra inconcepibile una vita che non abbia un senso: che senso può avere la vita senza (un) senso? un po’ perché la vita senza senso sembra irrimediabilmente triste e si crede di “vedere” e persino di “tagliare a pezzi” la tristezza, e comunque la non pienezza,...

6

I mali di Napoli? Un regalo dei Borboni

Gerardo Marotta, presidente dell’Istituto Italiano per gli studi filosofici, intervistato da Lettera 43 DOMANDA. Perché lei sostiene che tutti i guai della politica al Sud d’Italia comincino con la sconfitta della rivoluzione napoletana del 1799? RISPOSTA. Perché la vendetta consumata da re Ferdinando IV contro gli intellettuali che si erano ribellati fu un genocidio: andarono a stanarli uno a uno, sterminando le menti eccelse e le figure secondarie. D. La conseguenza? R. Da allora a...

1

La grande trasformazione

“La civiltà del diciannovesimo secolo è crollata. Questo libro si occupa delle origini politiche ed economiche di questo avvenimento, oltre che della grande trasformazione che l’ha seguito. La civiltà del diciannovesimo secolo poggiava su quattro istituzioni. La prima era il sistema dell’equilibrio del potere che per un secolo impedì che tra le grandi potenze scoppiassero guerre lunghe e devastatrici. La seconda era la base aurea internazionale, che simboleggiava un’organizzazione unica dell’economia mondiale. La terza era...

5

La guerra secolare

Sarebbe bastato che nel 1991, in occasione della prima guerra del golfo, gli Stati Uniti non avessero collocato le loro basi in Arabia Saudita; che nel 2001 avessimo lasciato l’Afghanistan ai talebani del Mullah Omar; che nel 2003 avessimo lasciato al suo posto Saddam, senza massacrare 500.000 uomini donne e bambini consegnando il potere iracheno a fanatici incompetenti; e che nel 2011 avessimo evitato di bombardare Gheddafi, il suo esercito e la popolazione libica. Abbiamo...

0

Ipermodernità

di VANNI CODELUPPI (Sociologo) Negli ultimi decenni, molti sociologi, soprattutto negli Stati Uniti e in Inghilterra, hanno fatto ricorso all’aggettivo «postmoderno» per definire in maniera sintetica le società contemporanee. Il problema però è che oggi abbiamo sempre più a che fare con delle società che sono chiaramente ancora moderne. Infatti, più che porre l’accento sul «post», cioè sull’arrivo di un processo di totale cambiamento rispetto all’epoca della modernità, è necessario pensare che quest’ultima sia entrata in...

0

Euro, BCE, Unione europea, disoccupazione, terrore dell'inflazione: era tutto chiaro e previsto

Brano estratto da una intervista di Mario Pirani a Frank Hahn del 1992, pubblicata su “La Repubblica” “Ho tenuto qualche tempo fa una lezione alla Banca d’ Italia dove ho spiegato, dal punto di vista teorico, perché l’ Unione monetaria va contro quasi tutto quello che sappiamo di economia. C’ è una teoria dell’ area monetaria ottimale in cui si dice che la mobilità dei fattori della produzione è cruciale per il raggiungimento degli equilibri,...

0

Primo discorso di Mazzini al suo arrivo a Roma (marzo 1849)

Se le parti dovessero farsi qui tra noi, i segni di applauso, i segni di affetto che voi mi date, dovrebbero farsi, o Colleghi, da me a voi, e non da voi a me: perché tutto il poco bene che io ho, non fatto, ma tentato di fare, mi è venuto da Roma. Roma fu sempre una specie di talismano per me: giovanotto, io studiava la storia d’Italia, e trovai che mentre in tutte le...

14

”Quo vado”: risate liberiste

Dal blog menici60d15.wordpress.com   Film Quo vado (2016). Checco Zalone. Regia G. Nunziante. Produzione e distribuzione Medusa. Valore artistico: positivo. Si ride. Valore sociale: negativo. Il film irride il “posto fisso” ora che il liberismo lo sta eliminando. Ma il “privilegio” (così nel film) dell’occupazione sicura, statale o privata, anche modesta, non è necessariamente disonesto; mentre dà la prospettiva di condurre una vita normale. Prospettiva che è una forma di retribuzione, essendo quantificabile in denaro...

6

Battaglia storiografica e battaglia politica

di LUCA MANCINI (ARS Lazio) Battaglia storiografica e battaglia politica sono completamente distinte, poiché si pongono due obiettivi differenti. La prima viene condotta da colui che è in cerca della Verità, la quale, per definizione, è una sola e non può essere altrimenti. Come ha ben spiegato Carlo Ginzburg nel libro Il filo e le tracce, lo storico non può essere relativista, ma deve accettare l’esistenza della Verità, una e indissolubile, altrimenti il suo mestiere...