Autore: Pierluigi Bianco

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L’Unione europea non è un errore

di PIERLUIGI BIANCO (FSI Otranto) Le teorie mainstream che oggi ci vengono propinate sotto forma di nuova religione economica non sono scientificamente infondate come alcuni euroscettici anche in buona fede vorrebbero sostenere: semplicemente realizzano la volontà degli ideologi e l’interesse del grande capitale. Non dobbiamo commettere l’errore di farci distrarre dalle dispute tra sostenitori di teorie scientifiche perché il problema è prima di tutto un problema di volontà. Non esiste modo di accomodare il sistema...

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Darwinismo

di PIERLUIGI BIANCO (FSI Puglia) Inchiesta sul darwinismo (di Enzo Pennetta, edito nel 2011 da Cantagalli, ndr) parte da un’analisi scientifica della teoria e si spinge fino alla comprensione delle corrispondenti motivazioni ideologico-politiche. Si giunge così ad uno dei dati di fondo che emergono dal libro, ossia il fatto che le teorie socio-economiche precedettero le conclusioni scientifiche. Nel 1798 (e in una versione definitiva nel 1826), con il suo Saggio sul principio di popolazione, Thomas Robert Malthus...

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Politica dei redditi e occupazione: Tarantelli intervista Caffè

Ezio Tarantelli Il problema della politica dei redditi è un problema che è dibattuto in Europa e non soltanto in Italia almeno dalla fine degli anni Cinquanta, quando in Paesi come l’Olanda e il Belgio si pensò, per la prima volta proprio all’inizio o forse un po’ dopo l’inizio del cosiddetto miracolo economico europeo, di controllare l’inflazione coinvolgendo il sindacato con la possibilità di moderazione del tasso di aumento dei salari monetari all’interno degli strumenti...

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Promemoria in pieno capitalismo assoluto

di ALESSANDRO MONCHIETTO (filosofo; Università di Torino) Negli ultimi decenni abbiamo assistito a profonde trasformazioni nella struttura della società. Si sono ampliate le diseguaglianze sociali a causa della destrutturazione dello stato sociale, da una legislazione del lavoro basata sul contratto collettivo di lavoro siamo passati ad un ordinamento inspirato alla flessibilità e alla precarietà, il ceto medio e la piccola e media impresa si sono quasi estinti e l’incremento della disoccupazione è diventata una realtà...

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La grande trasformazione

“La civiltà del diciannovesimo secolo è crollata. Questo libro si occupa delle origini politiche ed economiche di questo avvenimento, oltre che della grande trasformazione che l’ha seguito. La civiltà del diciannovesimo secolo poggiava su quattro istituzioni. La prima era il sistema dell’equilibrio del potere che per un secolo impedì che tra le grandi potenze scoppiassero guerre lunghe e devastatrici. La seconda era la base aurea internazionale, che simboleggiava un’organizzazione unica dell’economia mondiale. La terza era...

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L'ascesa della Meritocrazia

di PIERLUIGI BIANCO (ARS Puglia) “Il termine “meritocrazia”, coniato negli Stati Uniti, è stato introdotto in Italia negli anni Settanta con riferimento a sistemi di valutazione scolastica basati sul merito (ma ritenuti tali da discriminare chi non provenga da un ambiente familiare adeguato) e alla tendenza a premiare, nel mondo del lavoro, chi si distingua per impegno e capacità nei confronti di altri, ai quali sarebbe negato in qualche modo il diritto al lavoro e a un reddito dignitoso....

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Il disagio della civiltà

di PIERLUIGI BIANCO (ARS Puglia) «L’egoismo è tra gli impulsi più potenti per quasi tutti gli esseri umani , ma non è l’unico, ne molto spesso il più forte. In realtà, se il mondo fosse pieno degli individui egoisti che popolano i testi di economia si bloccherebbe, perché passeremmo gran parte del tempo a truffare, cercare di arrestare i truffatori e punire gli arrestati. Il mondo funziona solo perché le persone non sono quei soggetti...

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La tradizione

di PIERLUIGI BIANCO (ARS Puglia) Passata l’euforia del modernismo iconoclasta del passato, gli animi più sensibili torneranno alla tradizione affinché da essa si possa trarre spunti e recuperi fecondi capaci di scongiurare la piatta omologazione, la moda anonima e, sopratutto, la rinuncia alla propria identità, pratica sempre più incentivata che, al contrario di quanto oggi si è obbligati a pensare, non può che portare a disastri. Il fenomeno interesserà tutti i campi della tradizione che...

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Una malattia del passato

La parola “crisi” non evoca solamente il risultato di anni di speranze tradite e naufragate nel nulla, ma anche il momento culminante di una grave malattia da cui si può guarire solo adottando una cura radicale: un cambiamento sostanziale nello stile di vita e nell’atteggiamento verso una visione poco lungimirante percepita come unica realtà. Per gli Stati Uniti la crisi del 1929 rappresentò una grande occasione di ricostruzione e di guarigione da una grave malattia...

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Breve riassunto per disintossicarsi dagli slogan

Alla fine del secondo conflitto mondiale le due forze sociali contrapposte hanno ricomposto il loro scontro dando vita ad una nuova soluzione di compromesso. In Italia il nuovo patto sociale viene sancito dalla Costituzione del 1948 che, con l’art. 3, impegna la Repubblica a “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i...

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Liberismo: lasciate ogni speranza (di redistribuzione) voi che entrate

Il liberismo è una dottrina economica fondata sulla libera iniziativa, sul libero commercio, e sulla visione di una naturale tendenza armonica del mercato. Con la formula del laissez faire, laissez passer, intende proporre l’abbattimento di qualsiasi vincolo alla piena libertà economica individuale, relegando lo Stato a puro garante. Le principali politiche economiche che lo caratterizzano sono: 1) liberalizzazione degli scambi di beni, di servizi e di capitali fra diversi paesi; 2) contenimento della della spesa pubblica; 3) diminuzione...

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Un giorno di ordinaria follia

Mario Rossi è un uomo comune. La moglie l’ha lasciato apparentemente senza motivo. Lei è moderna, incerta, flessibile; lui ha perso il lavoro perché considerato obsoleto e non per inettitudine. Il divorzio è reso ancora più amaro da un’ordinanza del giudice che gli impedisce di avvicinarsi alla figlia. Adesso abita con la madre malata ed entrambi vivono con la modesta pensione di lei. È un giorno come un altro e Mario si trova a bordo...